Si chiama Gold il quarto progetto tratto dalla serie fotografica “For What It’s Worth” dell’artista sudafricano Dillon Marsh che utilizza la tecnologia CGI. Il suo lavoro riguarda un capitolo significativo della storia del Sud Africa: l’estrazione di risorse naturali come rame, oro e diamanti e l’effetto che questo ha avuto sul terreno nel tempo.
La tecnica CGI permette a Dillon di creare un modello in scala della quantità totale di oro estratto da ciascuno dei sette giacimenti auriferi del Witwatersrand Basin, formazione geologica responsabile di quasi la metà delle riserve auree mondiali. Le sfere d’oro sono posizionate proprio contro il terreno, luogo da cui viene estratta la risorsa e producono nello spettatore un effetto davvero impressionante e suggestivo.
Dillon ci lascia tante domande e spunti di riflessione con la sua opera, sul suo sito si possono vedere tutti i capitoli del suo lavoro.

