L’Italia e la Polonia unite dalla street art

L’Italia e la Polonia unite dalla street art

Giulia Guido · 2 settimane fa · Art

Abbiamo visto più volte come l’arte possa abbattere muri tra culture diverse e gettare ponti unendo paesi lontani e con storie differenti. È proprio per questo motivo, e con questo intento, che è nato “Frammenti di Polonia”, un progetto ideato dall’Ente Nazionale Polacco per il Turismo per promuovere il patrimonio delle città di Cracovia e Breslavia nel nostro paese, in particolare nella nostra capitale. 

Cracovia e Breslavia sono due città della Polonia, la prima nella parte est del paese e la seconda più a ovest, la prima molto più conosciuta e metà turistica e la seconda in lenta ascesa, ma entrambe accomunate da una storia centenaria e una ricchezza architettonica, artistica e culturale non indifferente. 

Sono innumerevoli i monumenti che decorano le strade delle città e da inizio ottobre due di questi sono visibili anche nel cuore di Roma. No, non cominciate a pensare a elicotteri, aerei, cavi e modi assurdi per spostare dei monumenti. Non è successo nulla di tutto ciò. Molto più semplicemente l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo si è rivolto a Sbagliato, progetto artistico fondato nel 2011 da un architetto e due designer romani. 

Per “Frammenti di Polonia” i tre artisti hanno scelto un monumento da ciascuna delle due città polacche e li hanno riprodotti in due dei quartieri più famosi di Roma, Trastevere e Testaccio

In via San Calisto 6A a Trastevere è possibile vedere la riproduzione di un bassorilievo raffigurante dei danzatori che decora la facciata di un palazzo di fine ‘800 nel quartiere Kazimierz di Cracovia, mentre all’esterno del Mercato rionale di Testaccio è stata installato un telaio rettangolare di un finestrone attraverso il quale si vedono delle finestre in stile gotico della stazione di Breslavia. 

Frammenti di Polonia
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Quindi ci sono i videogiochi su Netflix?

Quindi ci sono i videogiochi su Netflix?

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Art

Di giochi su Netflix se n’è parlato abbondantemente negli ultimi giorni. In particolare di quelli violenti a cui devono partecipare i protagonisti di Squid Game, nuovo fenomeno del catalogo streaming e con “buone possibilità che diventi la nostra più grande serie di sempre” come dichiarato da Ted Sarandos, co-amministratore delegato di Netflix. Per fortuna gli utenti non devono partecipare a “un, due, tre, stella”, rischiando di essere uccisi da una bambina robot, ma possono comunque da pochi giorni accedere a nuovi videogiochi, comparsi nell’homepage del sito.

Dopo le indiscrezioni della scorsa estate e l’ufficialità arrivata nei giorni seguenti, Netflix a partire dal 28 settembre ha integrato il servizio di streaming, con alcuni videogiochi ispirati a titoli famosi presenti sulla piattaforma. Stranger Things: 1984, Stranger Things 3: The GameCard Blast, Teeter Up e Shooting Hoops sono visibili come icone nella versione mobile e scaricabili gratuitamente, per il momento solo per dispositivi Android.
I giochi non sono stati sviluppati da Netflix ma erano già presenti su Play Store, né diventeranno un’esclusiva del sito di streaming. Si tratta tuttavia di un segnale dell’apertura al mondo del gaming, dopo film interattivi come Black Mirror: Bandersnatch o Minecraft: Story Mode.
L’idea è quella di concepire i film non come prodotti che si esauriscono con le stagioni di una serie, e nemmeno nelle 2 ore del film, ma piuttosto come una trama dilatata. Se la strategia è applicata al cinema già da decenni, Netflix l’ha racchiusa in un’unica piattaforma, creando una continuità di linguaggio e di intrattenimento.

Quindi ci sono i videogiochi su Netflix?
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L’opera di Moneyless su un campetto da basket a Oste

L’opera di Moneyless su un campetto da basket a Oste

Giulia Guido · 2 settimane fa · Art

Un’esplosione di forme e linee colorate ha invaso Oste, grazie all’opera d’arte urbana realizzata da Moneyless nel parco di via Palarciano. 

L’artista milanese, al secolo Teo Pirisi, ha lavorato sul pavimento del campetto da basket presente all’interno del parco dove, grazie alla collaborazione del curatore del progetto GianGuido Grassi e dell’Associazione stART – Open your eyes, ha realizzato un’opera pavimentale che presenta tutte le caratteristiche tipiche della sua arte. 

La superficie è stata suddivisa in aree colorate e lungo tutte le linee del campo Moneyless ha realizzato i suoi classici cerchi in serie, ormai diventati simbolo dei suoi murales. 

Un lavoro non indifferente, quello con cui si è dovuto confrontare l’artista che a proposito ha dichiarato: “per me è normale fare opere di queste dimensioni, ma è la prima volta che le realizzo a terra. È stato un modo per mettermi alla prova su un qualcosa che avevo in magazzino a livello progettuale da tanto tempo.

L’artwork di Moneyless fa parte di un progetto più grande che ha previsto il rinnovo dell’intera area del parco per il quale sono stati rifatti anche i vialetti, si è intervenuto sulla regimazione delle acque piovane e di tutta l’area gioco. 

In questo piano di riqualificazione, l’arte riveste un luogo centrale, dando nuova vita a uno spazio che si spera possa diventare luogo d’incontro e di scambio per le nuove generazioni. 

Questo valore è stato sottolineato anche dall’ex cestista Jack Galanda, presente sabato scorso all’inaugurazione ufficiale che ha citato una battuta del film L’uomo dei sogni dicendo: “se lo costruisci arriveranno. È importante dare la possibilità ai ragazzi di giocare a pallacanestro all’aperto e di stare insieme. Questo campetto va vissuto, curato e copiato anche altrove”. 

Leggi anche: I nuovi campetti firmati da Gummy Gue

Guardate qui sotto le foto dell’opera di Moneyless a Oste e seguitelo su Instagram per non perdere i suoi prossimi lavori. 

Moneyless
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Moneyless
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L’opera di Moneyless su un campetto da basket a Oste
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Le tele di Darryl Westly che raccontano l’attualità

Le tele di Darryl Westly che raccontano l’attualità

Giulia Guido · 2 settimane fa · Art

L’omicidio di George Floyd, le proteste del Black Lives Matter, l’esplosione di Beirut avvenuta la scorsa estate, questi sono solo alcuni degli avvenimenti che – oltre alla pandemia – hanno caratterizzato l’ultimo anno e mezzo e sono gli stessi che hanno ispirato Darryl Westly

Classe 1989, Darryl Westly è un artista americano nato a Chicago e con sede a Brooklyn. Con ancora una lunga carriera davanti, Westly ha già collezionato numerosi successi, lavorando a fianco dell’artista Jeff Koons e arrivando a esporre le sue opere in alcune delle gallerie più famose del mondo. 

I suoi dipinti ad olio su lino e tela rappresentano l’attualità, ciò che succede nel mondo e che ha bisogno dello spazio necessario per essere compreso. Eventi che con il loro impatto e con la loro brutalità sono riusciti, sebbene per poco tempo, a fermare le vite di tutti. Chi, dopo aver visto il video dell’uccisione di George Floyd, non ha sentito il bisogno di prendersi qualche minuto per sé?!

Darryl Westly ha deciso di rappresentare questi e altri eventi in una serie di dipinti che fino al 23 ottobre saranno esposti alla 1969 Gallery di New York nella mostra dal titolo “A Dream Deferred”. 

Guardate qui sotto alcune immagini della mostra e seguite Darryl Westly su Instagram per scoprire altri suoi lavori.

Le tele di Darryl Westly che raccontano l’attualità
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Pisa capitale della Street Art con Internet Festival 2021

Pisa capitale della Street Art con Internet Festival 2021

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Art

Nel 1989, qualche mese prima di morire, Keith Haring realizza un grande murales a Pisa, frutto di un’amicizia imprevista con Piergiorgio Castellani, 19enne italiano capitato più o meno per caso a New York. Nasce “Tuttomondo” e Pisa diventa per un momento il centro della street art italiana.
Dopo più di 30 anni la città toscana torna al centro della scena street, ospitando l’11° edizione di Internet Festival, dal 7 al 10 ottobre. A partire dal primo giorno di festival sarà infatti realizzato il live painting di “Cellular Perspectives”, opera dell’artista newyorkese Gaia.

Internet Festival | Collater.al

La rivista Forbes ha inserito Gaia tra gli Under 30 che cambieranno il mondo, a Pisa intanto realizzerà un murales di 30mq, che racconta le limitazioni fisiche vissute durante la pandemia. Non è la prima volta che Gaia interviene sui muri della città toscana: già nel 2017 trasformò la facciata dell’azienda Saint Gobain con “Re-Nasci”, un monumento al lavoro inaugurato alla presenza di Philippe Daverio.
L’effetto scenografico dell’opera verrà esaltato dalla performance Kaleidoscope, in cui il talento della violinista Nancy Parra e la VJ Kri:_mi trasporteranno i visitatori verso nuovi mondi.
Per Internet Festival 2021 il tema affrontato dagli artisti sarà #PHYGITAL, un tentativo di definire il legame tra mondo fisico e digitale.

Pisa capitale della Street Art con Internet Festival 2021
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