Art L’Italia e la Polonia unite dalla street art
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L’Italia e la Polonia unite dalla street art

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Giulia Guido

Abbiamo visto più volte come l’arte possa abbattere muri tra culture diverse e gettare ponti unendo paesi lontani e con storie differenti. È proprio per questo motivo, e con questo intento, che è nato “Frammenti di Polonia”, un progetto ideato dall’Ente Nazionale Polacco per il Turismo per promuovere il patrimonio delle città di Cracovia e Breslavia nel nostro paese, in particolare nella nostra capitale. 

Cracovia e Breslavia sono due città della Polonia, la prima nella parte est del paese e la seconda più a ovest, la prima molto più conosciuta e metà turistica e la seconda in lenta ascesa, ma entrambe accomunate da una storia centenaria e una ricchezza architettonica, artistica e culturale non indifferente. 

Sono innumerevoli i monumenti che decorano le strade delle città e da inizio ottobre due di questi sono visibili anche nel cuore di Roma. No, non cominciate a pensare a elicotteri, aerei, cavi e modi assurdi per spostare dei monumenti. Non è successo nulla di tutto ciò. Molto più semplicemente l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo si è rivolto a Sbagliato, progetto artistico fondato nel 2011 da un architetto e due designer romani. 

Per “Frammenti di Polonia” i tre artisti hanno scelto un monumento da ciascuna delle due città polacche e li hanno riprodotti in due dei quartieri più famosi di Roma, Trastevere e Testaccio. 

In via San Calisto 6A a Trastevere è possibile vedere la riproduzione di un bassorilievo raffigurante dei danzatori che decora la facciata di un palazzo di fine ‘800 nel quartiere Kazimierz di Cracovia, mentre all’esterno del Mercato rionale di Testaccio è stata installato un telaio rettangolare di un finestrone attraverso il quale si vedono delle finestre in stile gotico della stazione di Breslavia. 

Frammenti di Polonia
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Scritto da Giulia Guido

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