I Fuera con “Circo Mezzaluna” ti portano in un sogno di suoni

I Fuera con “Circo Mezzaluna” ti portano in un sogno di suoni

Cristiano Di Capua · 1 mese fa · Music

Quando vai ad un concerto dal vivo, sono pochi gli artisti che richiedono una tipologia speciale di accessori per godere al massimo dello spettacolo. Tra questi sicuramente ci sono i Fuera.
Se mai avrai modo di vederli live (cosa iper-consigliata), sarà meglio armarsi di un paio di occhiali da sole, di un drink (anche virgin) in una mano e prepararsi ad un’immersione completa nella loro musica. A dimostrazione di questa tesi c’è il loro nuovo album “CIRCO MEZZALUNA”, disponibile da fine maggio per Sugar Music. Se ti piace la cassa dritta, questo è sicuramente uno degli album che fa per te. Si sente molto che il trio di origine partenopeo ha subìto una notevole evoluzione artistica negli ultimi anni, tanto da arrivare ad essere più eleganti, etnici e pop, il tutto durante un sogno fatto di suoni.
Le nuove proposte come questa, soprattutto nel panorama italiano, sono sempre ben accette, per questo motivo Collater.al ha deciso di fargli qualche domanda e capire la direzione che il progetto sta prendendo.

Ciao ragazzi! Immagino stia procedendo alla grande questo tour estivo. Facendo musica “da ballare”, oltre che da ascoltare, quanto vi è mancato vedere la calca sotto il palco? Ha sicuramente tantissimo peso nel vostro modo di concepire la musica. Com’è andata la vostra esperienza col covid?

Ciao! Come dicevi, il momento del concerto rappresenta la massima espressione per il nostro progetto quindi vivere due anni senza possibilità di farne è stato quasi logorante. Per fortuna eravamo super presi dal nuovo album e abbiamo potuto concepirlo chiusi nella nostra bolla, tanto che quando è finito il lockdown per noi è cambiato davvero poco.

Fuera

Rispetto ai Fuera di “Vertigine” o “Mandarino” siete cambiati molto in “Circo Mezzaluna”, al momento si sente che avete un sound che comunque strizza l’occhio alla cassa dritta berlinese, ma con meno riferimenti spiccati a quella cultura. Avete avvertito un cambiamento/maturazione nella vostra musica?

Diciamo che non abbiamo mai avuto lo sguardo fisso sulle tendenze del momento in Germania ma piuttosto abbiamo fatto un percorso di scoperta della musica elettronica che non poteva che passare per Berlino. Avendo avuto tutto il tempo che ci serviva per fare l’album che avevamo in mente, abbiamo provato a contaminare i ritmi e i suoni dell’elettronica con il nostro bagaglio personale, dal cantautorato italiano alla musica etnica. Il nostro pubblico ha sicuramente avvertito questa “maturazione” e noi in primis ci sentiamo più consapevoli di ciò che facciamo.

Siete un trio, il numero perfetto. C’è stato un momento preciso in cui avete realizzato che il vostro percorso musicale sarebbe andato avanti con questa formazione? Raccontate brevemente come vi siete incontrati.

Eravamo già amici prima di formare il gruppo, quindi iniziare a fare musica insieme è stato davvero spontaneo. Non ci abbiamo mai ragionato più di tanto.

L’elettronica in Italia, soprattutto negli ultimi anni, sta prendendo sempre più spazio. Questo è sicuramente dovuto anche a progetti come il vostro. Consigliate 3 artisti ai nostri lettori che vogliono iniziare ad ascoltare il genere.

Considerando che la definizione “elettronica” racchiude generi davvero diversi tra loro, consigliamo 3 artisti contemporanei che non incarnano alcuno stereotipo di genere ma sono molto personali: Nicolas Jaar, Polo&Pan e, in rappresentanza dell’Italia, Populous.

Fuera Cover
I Fuera con “Circo Mezzaluna” ti portano in un sogno di suoni
Music
I Fuera con “Circo Mezzaluna” ti portano in un sogno di suoni
I Fuera con “Circo Mezzaluna” ti portano in un sogno di suoni
1 · 2
2 · 2
5 musei dedicati alla moda da visitare

5 musei dedicati alla moda da visitare

Andrea Tuzio · 6 giorni fa · Art, Style

Questo articolo è dedicato a tutti quelli che sceglieranno di trascorrere le vacane estive lontano dalle spiagge assolate e che invece passeranno le ferie nelle città d’arte o nelle capitali più importanti del mondo. E si sa, i musei sono la prima meta una volta arrivati in una nuova città.
Quindi ho deciso di suggerirvi 5 musei dedicati alla moda che dovete necessariamente visitare se vi trovate in una di queste città. Prego!

1 – Met – New York, USA

Se siete nella Grande Mela, non potete in nessuno modo non visitare il Metropolitan Museum of Modern Art (Met) sulla Fifth Avenue. Inaugurato il 20 febbraio del 1872, il MET è una delle gallerie d’arte più grandi al mondo nonché centro nevralgico dell’arte newyorkese. All’interno del museo esiste l’Anna Wintour Costume Center – dal nome della direttrice di Vogue America – un’ala che ospita la collezione Costume Institute, dove ogni anno si tiene il galà di raccolta fondi a scopi benefici più importante ed esclusivo di tutti, il Met Gala. 

2 – Museo Cristóbal Balenciaga – Getaria, Spagna 

I Paesi Baschi sono una meraviglia assoluta. Nella città di Getaria si trova il Museo Cristóbal Balenciaga, città natale del “maestro di tutti i couturier”, ed è un’istituzione pubblica dedita allo studio e a mantenere viva la memoria dello stilista spagnolo fondatore di Balenciaga.
Inaugurato nel 2011, è stato il primo grande museo al mondo dedicato esclusivamente a un solo stilista in modo tale da sottolineare l’impatto e la rilevanza che il lavoro di Cristóbal Balenciaga ha avuto e continua ad avere nel mondo della moda, dell’arte e del design.

3 – Museo Yves Saint Laurent – Parigi, Francia

5000 metri quadrati, inaugurati nell’ottobre del 2017, nel cuore di Parigi che ospitano disegni, video, foto e schizzi dedicati al meraviglioso lavoro di Yves Saint Laurent, all’interno della Fondation Pierre Bergé. 
Qui sarà possibile immergersi completamente in quella che è stata la nascita e lo sviluppo della maison francese nata nel 1061. 

4 – Museo Christian Dior – Granville, Francia

In Normandia, quindi nel nord-ovest della Francia, c’è Granville, un comune di poco più di 13mila abitanti dove è cresciuto uno dei più importanti e decisivi stilisti di tutti i tempi, Christian Dior. 
Villa Les Rhumbs è una casa rosa e grigia costruita su una scogliera, ed è l’abitazione dove Dior ha trascorso la sua infanzia e alla quale è sempre stato molto legato ed ha costituito per lui una grossa fonte di ispirazione. La villa si è trasformata nel Museo Christian Dior nel 1988 e da allora custodisce storie e oggetti che hanno caratterizzato la storia della maison francese.

5 – Gucci Garden – Firenze, Italia

Città d’arte per eccellenza, Firenze è la città dei musei. Tra questi però vi segnalo il Gucci Garden, inaugurato da Alessandro Michele nel 2018 all’interno del Palazzo della Marcanzia del capoluogo toscano. Una volta lì sarà possibile immergersi nella storia della maison, acquistare collezioni limitate nella boutique e assaggiare i piatti straordinari di Massimo Bottura alla Gucci Osteria. 

5 musei dedicati alla moda da visitare
Art
5 musei dedicati alla moda da visitare
5 musei dedicati alla moda da visitare
1 · 6
2 · 6
3 · 6
4 · 6
5 · 6
6 · 6
La nuova capsule collection di Stüssy e Nike

La nuova capsule collection di Stüssy e Nike

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Style

L’estate di Stüssy è alquanto movimentata. Dopo le collaborazioni con Tekla, Converse e Cactus Flea Market, è arrivata quella con un partner di lunga data come Nike.

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

Un post condiviso da Stüssy (@stussy)

I due brand hanno annunciato una nuova partnership che comprende nuove colorway della Air Max 2013, “Fossil”, “Pink” e “Black” e una capsule collection apparel.

La capsule comprende un set coordinato composto da uno shorts e un full-zip windbreaker total black con un logo co-branding, una long sleeve gradient che passa dal rosso, al giallo e alla lavanda con gli Swoosh e il logo Stüssy per esteso in bianco e nero sul colletto, un vest nero, una hoodie e un traksuit pant rosa. 
Questo è quello che è stato condiviso fino ad ora dai due player coinvolti ma è probabile che ci sia in serbo qualcosa non ancora svelato.

La capsule collection in collaborazione tra Stüssy e Nike sarà disponibile a partire dal 5 agosto

La nuova capsule collection di Stüssy e Nike
Style
La nuova capsule collection di Stüssy e Nike
La nuova capsule collection di Stüssy e Nike
1 · 1
Dior debutta nel mondo del gaming

Dior debutta nel mondo del gaming

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Style

Ormai è consuetudine per le grandi maison della moda internazionale spingere molto di più sull’acceleratore per quanto riguarda le strategie cross-mediali contemporanee. 
Il mondo del gaming è di sicuro quello più allettante di tutti, visti gli introiti che genera e soprattutto la clientela giovane e appassionata che ne fa parte.

Pochi giorni fa Dior, ha annunciato la sua prima collaborazione con un videogioco, e non uno qualsiasi ma Gran Turismo 7.
La saga di Gran Turismo è una delle più iconiche e giocate di tutti i tempi nel mondo del gaming nonché uno dei giochi più longevi di sempre. 

Kim Jones, direttore artistico delle collezioni Dior Men, ha realizzato una capsule virtuale di skin per gli avatar di GT7, oltre a un’auto d’epoca personalizzata, la De Tomaso Mangusta.
Questo è il primo progetto di abbigliamento virtuale per Dior Couture, ed è stata annunciata durante il Gran Turismo 7 World Series Showdown di Salisburgo, in Austria, e sarà disponibile all’interno del gioco a partire dal 25 agosto solo su Play Station.

“Questo dialogo tra Dior e il mondo dei videogiochi è un rinnovato invito a superare i limiti della creatività e dell’immaginazione”, ha dichiarato Jones a proposito del progetto. 

L’auto sarà disponibile all’acquisto nella sezione Legend Cars del gioco, mentre i giocatori potranno provare una tuta gialla e grigia, guanti coordinati, scarpe Diorizon realizzate apposta per GT7 e un casco. Infine troviamo il numero 47 sia sul casco del pilota che sull’auto, e si riferisce alla prima sfilata di Christian Dior del 12 febbraio 1947.

Dior debutta nel mondo del gaming
Style
Dior debutta nel mondo del gaming
Dior debutta nel mondo del gaming
1 · 1
The Brotherhood, C.P. Company punta sulla fidelizzazione

The Brotherhood, C.P. Company punta sulla fidelizzazione

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Style

Lo sportswear brand italiano per eccellenza, C.P. Company, ha lanciato il suo nuovo programma di fidelizzazione dedicato ai clienti e l’ha chiamato The Brotherhood.

Per il brand fondato da Massimo Osti e guidato dal figlio Lorenzo, gli appassionati di C.P. Company sono qualcosa in più di una semplice comunità, rappresentano un’unione nata da una grande passione collettiva e quindi ha deciso di lanciare un nuovo piano di affiliazione digitale per i clienti più affezionati. 

Una nuova esperienza personalizzata divisa in quattro step: Member, Mate, Insider e Ambassador. Ognuno di questi step porta con sé una serie di agevolazioni, sconti e moltissimo altro, basta iscriversi tramite il sito del brand. Per passare da un step all’altro verrano assegnati dei Goggle Points, accumulati attraverso gli acquisti.

Per saperne di più e iscriversi basta cliccare qui ed entrare nella famiglia allargata di C.P. Company.

The Brotherhood, C.P. Company punta sulla fidelizzazione
Style
The Brotherhood, C.P. Company punta sulla fidelizzazione
The Brotherhood, C.P. Company punta sulla fidelizzazione
1 · 3
2 · 3
3 · 3