Game of Thrones 8: l’analisi del quarto episodio “The Last of the Starks”

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7 Maggio 2019

Siamo sempre più vicini a scoprire chi siederà sul Trono di Spade, ma soffermiamoci sui dettagli della quarta puntata di Game of Thrones, “The Last of the Starks”.

Ci avviciniamo sempre di più all’ultimo episodio di Game of Thrones, ma prima di scoprire chi siederà sul Trono di Spade soffermiamoci un attimo sulla puntata andata in onda domenica notte, intitolata The Last of the Starks.

La sigla

Come sempre la sigla ci ricorda a che punto della storia siamo rimasti (anche se dopo la terza puntata è difficile dimenticarlo). Vediamo, infatti, una decina di pire funerarie fuori dalle mura di Winterfell, pronte per essere incendiate, mentre l’interno del Castello di Casa Stark è devastato dalla guerra appena combattuta e vinta. 

opening credits the last of the starks | Collater.al

Il discorso di Jon

L’episodio si apre, appunto, fuori dalle mura di Winterfell, dove i sopravvissuti stanno onorando i morti in battaglia. Nonostante la Regina sia Daenerys, è Jon che prende la parola per celebrare le loro gesta prima di dare fuoco ai corpi. 

Le sue parole risuonano vagamente familiari, “It is our duty and our honor to keep them alive in memory, for those who come after us and those who come after them, for as long as men draw breath. They were the shields that guarded the realms of men, and we shall never see their like again.

the last of the starks | Collater.al 2

Ricordano infatti il discorso che Maestro Aemon fece alla Barriera nell’episodio finale della quarta stagione, “They died protecting men, women, and children who will never know their names. It is for us to remember them, our own brothers. We shall never see their like again.

David Benioff e Daniel Brett Weiss (e Starbucks) 

Rientriamo nelle calde sale di Winterfell dove, finalmente, tutti stanno festeggiando la vittoria, ma proprio tutti. Tra Jon, Tormund, Sansa e gli altri fanno capolino due facce molto, ma molto note, ovvero quelle di David Benioff e D.B.Weiss, i due showrunner che hanno preso il romanzo di George R.R. Martin e lo hanno trasformato nel fenomeno televisivo degli ultimi dieci anni. 

david and daniel the last of the starks | Collater.al
the last of the starks | Collater.al 9c

Questo loro piccolo cameo è stato apprezzato dal pubblico finché, i fan più attenti non hanno notato che all’interno della stessa scena, a un certo punto, tra corni colmi di vino e boccali pieni di birra, sul tavolo davanti a Daenerys c’è esattamente un bicchiere di Starbucks. Forse qualcuno a Westeros aveva voglia di un caffè? Fatto sta che questa piccola (ma neanche troppo) svista non è passata per nulla inosservata. 

the last of the starks | Collater.al 2

Arya, That’s not me

Lontano dai festeggiamenti, Gendry raggiunge Arya dove, in una scena troppo veloce per essere romantica, il figlio legittimo di Robert Baratheon dichiara il suo amore alla piccola di Casa Stark, chiedendole di diventare la sua Lady. Le parole che con cui lei gli risponde, “I’m not a lady, I never have been. That’s not me.” ci fanno immediatamente ricordare la piccola bambina che nella prima stagione cercava di convincere il padre che lei non sarebbe mai diventata una Lady. Quando Nedd Stark le disse che prima o poi avrebbe sposato un Lord e i suoi figli sarebbero diventati a loro volta Lord o Lady, lei rispose allo stesso modo “No. That’s not me”. 

Questa scena si collega anche a quella in cui Arya ritrova Nymeria, quando cerca di convincere il suo metalupo a tornare a Winterfell, ma questa, con il suo branco non la segue e si dirige verso Nord. Anche qui Arya, guardando la sua Nymeria andare via, con un velo di tristezza sussurra “That’s not you”, riferendosi al fatto che i metalupi solitamente vivono in luoghi molto più a nord, molto più freddi e che quelle terre non le appartengono. 

Gli ultimi degli Stark

Il titolo di questo quarto episodio riprende le parole di Arya durante un confronto tra lei, Sansa, Bran e Jon, appunto gli ultimi degli Stark.

“We are family.
The four of us.
The last of the Starks.” 

Quello che le due sorelle non sanno (ma solo per pochi secondi ancora) è che Jon, sì è uno Stark da parte di madre, ma è a tutti gli effetti un Targaryen. 

the last of the starks | Collater.al 2
the last of the starks | Collater.al 2

Tyrion e Varys

Quando, finalmente, Bronn arriva a Winterfell ha un breve scambio di battute con i due fratelli Lannister. È qui che Tyrion ripete le stesse identiche parole che Varys aveva pronunciato nella seconda stagione, ”power resides where men believe it resides” ovvero “il potere risiede dove gli uomini credono che risieda”. 

the last of the starks | Collater.al 2

Ora mancano sono due puntate all fine, solo 2 ore e 38 minuti, le teorie sono tante e, visti gli ultimi colpi di scena, come la morte del secondo drago di Daenerys e di Missandei, le incertezze di più. Una cosa, però, sembra essere sicura, il prossimo episodio sarà ancora più sconvolgente del terzo, o almeno è quello che ha dichiarato Emilia Clarke da Jimmy Kimmel, consigliando a tutti i fan di trovare il più grande televisore possibile per vederla. 

the last of the starks | Collater.al 2

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