Style Cosa ne sarà della nostra girlhood?
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Cosa ne sarà della nostra girlhood?

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Anna Frattini

Se nel 2023 abbiamo riscoperto la ragazzina in noi grazie al #barbiecore, alla girl math e ai fiocchi – cosa ne sarà della girlhood quest’anno? Siamo anche passate dalla female rage, resa celebre da tiktoker agguerrite pronte a spaccare tutto. Insomma, adirate sì ma senza rinunciare ai fiocchi e ai vestiti rosa da indossare al cinema, unite nella causa portata avanti dalla bambola più famosa al mondo. Ma non c’è stata solo Barbie, pensiamo a Priscilla o all’uscita di Sofia Coppola Archive: 1999 – 2023. Siamo tornate alla dimensione pre-adolescenziale, «ci ha portate anche indietro al momento prima della pubertà e prima della vita, ma soprattutto a prima del femminismo», come scrive Isabel Cristo su The Cut. Scopriamo quindi qualcosa in più su quello che rimarrà della cosiddetta girlhood – e di tutti questi fiocchi – nel 2024.

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Una premessa

Secondo il Trend Report 2024 di Depop, sono quattro i trend che sicuramente vedremo nel corso di quest’anno. In ordine: Sleaze Academia, Lazy Luxe, Post Romance e Sports Quest. Tutti trend con cui potremo sperimentare, da fondere insieme per unire comfort e stile personale. Agustina Panzoni, la Category Manager di Depop, ha passato in rassegna tutti i trend dello scorso anno pensando a cosa ci aspetta. La sua previsione vede un anno dedicato alla Dual Reality, un mix di «ironia e sincerità pronto ad accogliere molteplici verità». Insomma, sempre secondo Panzoni, «il realismo è tornato di moda, ma in un modo diverso dal passato».

«Stiamo portando le nostre prospettive individuali a dialogare con norme già stabilite: l’abbigliamento formale viene reinterpretato con un tocco di noncuranza, il romanticismo si tempera, l’intellettualismo provoca e la performance diventa performativa»
Agustina Panzoni nel Depop Trend Report 2024

Ma non solo, se circoscriviamo la nostra riflessione al tema della girlhood – dopo averla riportata in vita lo scorso anno – ci dobbiamo anche chiedere come riusciremo a coltivarla. A questo pensa Ellen Atlanta su Dazed che vede nel futuro della girlhood una sorta di Post Romance a cui mette un’etichetta diversa da quella proposta da Panzoni, quella dei New Romantics 2.0. Un’estetica che mantiene fiocchi e iper-femminilità, da aggiungere all’impegno politico e sociale che manca al nostro caro girlcore. Un tassello in più rispetto all’approccio Post Romantic del report di Depop che apre le porte a riflessioni più profonde.

Red is the new pink

Torniamo però a questioni più pratiche e meno politiche. Nel 2023 siamo riusciti a evadere dalla realtà grazie a elementi che ci hanno riportati alla semplicità della giovinezza. Di conseguenza, se nel 2024 veniamo accolti da un realismo diverso, la girlhood approda nel mondo reale pronta per riscrivere i confini della femminilità. «Ora i nastri stanno adornando la vita quotidiana, i fiori stanno assumendo ruoli pratici, e in questa estetica matura, il rosso è il nuovo rosa» chiude così il cerchio la stessa Agustina Panzoni.

«things are about to get crazy… for a long time»

Non ci resta che dar ragione a Lana del Rey che su Instagram ha scritto: «things are about to get crazy… for a long time». Nel caso di Lana è tutto dovuto all’ultima campagna di Skims che la vede protagonista della collezione in uscita per San Valentino ma queste parole continuano a farci riflettere. La fotografa, Nadie Lee Cohen, ha scattato la campagna in pieno stile Lana del Rey in una cornice che riprende in toto la cara vecchia estetica coquette. Anche se ci aspettiamo già qualcosa di più in questo 2024.

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Scritto da Anna Frattini
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