GORE-TEX® e il cambiamento climatico

GORE-TEX® e il cambiamento climatico

Andrea Tuzio · 7 mesi fa · Style

Se esiste un argomento che catalizza l’attenzione dell’opinione pubblica, della stampa e del mondo scientifico è il cambiamento climatico. Nell’ultimo anno, soprattutto, la considerazione è cresciuta in modo esponenziale data la criticità che il problema sta assumendo.

L’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, ha da poco diffuso un’animazione realizzata con 57 immagini radar catturate dal satellite Copernicus Sentinel-1 nell’arco di un anno, da febbraio 2019 a febbraio 2020. Quello a cui assistiamo è decisamente preoccupante: un iceberg di oltre 310 chilometri quadrati si è staccato dal ghiacciaio di Pine Island, in Antartide. Il ghiacciaio in questione è forse quello più a rischio della zona, si calcola che nel caso dovesse crollare completamente, metterebbe in moto un innalzamento globale del livello del mare di 1,20 metri. A partire dal 2012, il ghiacciaio di Pine Island ha riversato 58 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno.

Ma esisteva qualcuno che già trent’anni fa era in prima linea nella sensibilizzazione sul cambiamento climatico. 

Nel 1989 venne organizzata una spedizione proprio attraverso l’Antartide. Lo scopo di questa missione era quello di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale sui segni che, già all’epoca, il climate change stava provocando. 
Tra gli sponsor principali di quella attraversata c’era la W. L. Gore & Associates, conosciuta ormai da tutti per la produzione di articoli in GORE-TEX®

L’azienda americana fornì ai protagonisti della spedizione le giacche Trans Antartica realizzate su misura, ideate per resistere alle condizioni estreme del continente antartico. Quella missione ebbe un successo inaspettato, calamitò l’attenzione sul problema in modo molto forte anche grazie ad alcune scelte che potremmo definire “di marketing”.


Per la realizzazione delle giacche vennero utilizzati dei colori specifici e poco convenzionali: rosso, turchese e viola. Questa scelta fu fatta per la particolare visibilità che questi avevano in televisione, in più il viola risultava particolarmente amplificato dalle proprietà riflettenti della neve.

Tutto questo diede alla missione anche un’estetica accattivante grazie alla quale, non solo rese “popolare” il problema del cambiamento climatico ma impose GORE-TEX® come leader nel settore dell’outerwear tecnico e non solo, status che mantiene tuttora.

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“Ti Amo Italia”, Nutella celebra la bellezza del territorio italiano

“Ti Amo Italia”, Nutella celebra la bellezza del territorio italiano

Giulia Guido · 2 giorni fa · Art

Dalle sponde del Lago di Como ai Faraglioni di Capri, dalle cime del Gran Sasso a quelle del Monte Rosa, dalle dolci colline delle Langhe alla Val d’Orcia. Non importa dove si decida di andare, se si è in Italia qualsiasi direzione è la direzione giusta per lasciarsi sorprendere dal paesaggio. Lo sanno tutti e tutti ci invidiano, il nostro è il Paese più bello del mondo, peccato che spesso non ce lo ricordiamo. 
Per questo motivo, Nutella ed ENIT (Agenzia nazionale italiana del turismo) hanno deciso di celebrare insieme la bellezza ineguagliabile della nostra Penisola realizzando la special edition “Ti Amo Italia”

Si tratta di una serie limitata di vasetti Nutella che ci porteranno in viaggio in ben 30 differenti luoghi d’Italia, dagli antichi borghi alle montagne, fino al mare cristallino. I vasetti, che arriveranno nei supermercati a metà ottobre, presenteranno sul retro un QR code che, inquadrandolo con lo smartphone, darà la possibilità di vivere un’esperienza immersiva di virtual reality nel luogo presente sulla confezione, permettendo all’utente di scoprire anche la storia, gli usi e le ricette tipiche della zona.  

L’iniziativa di Nutella ed ENIT non vuole solamente omaggiare il nostro Paese, ma punta a far conoscere le sue bellezze a tutti, non si sa mai che il prossimo viaggio lo farete proprio lì, il quel posto visto di sfuggita tra gli scaffali del supermercato. 

“Ti Amo Italia”, Nutella celebra la bellezza del territorio italiano
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Adobe x Keith Haring, dipingere come l’artista americano

Adobe x Keith Haring, dipingere come l’artista americano

Emanuele D'Angelo · 2 giorni fa · Art

Keith Haring credeva che l’arte fosse per tutti. È forse per questo motivo Adobe ha messo a disposizione gratuitamente dei particolari pennelli per disegnare come il famoso artista americano.

“Vogliamo eliminare vincoli e incoraggiare i creativi a superare i propri limiti, proprio come fece Keith Haring negli anni Ottanta”, dichiara Simon Morris, Senior Director of Marketing Adobe. “Il nostro obiettivo è celebrare la ‘creatività per tutti’, ispirando le persone con gli strumenti dei grandi maestri in modo che possano trasmettere la loro visione del mondo in modi nuovi, divertenti e inaspettati”.

Il progetto è in collaborazione con la Keith Haring Foundation, la nota piattaforma metterà a disposizione un totale di 6 pennelli creati per l’occasione da Kyle T. Webster.

Adobe, inoltre, ha lanciato un concorso: chi presenterà il miglior artwork con gli strumenti di Keith Haring, non solo vincerà un premio da cinque mila dollari, ma avrà anche la possibilità di esporre ad Adobe MAX. Cosa stai aspettando? Inizia a creare!

Adobe x Keith Haring, dipingere come l’artista americano
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Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao

Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao

Giulia Guido · 21 ore fa · Art

Pennarelli artistici, un blocco per gli schizzi e tanta fantasia, questi sono gli unici strumenti  che Felicia Chiao utilizza per realizzare le sue stupende illustrazioni. 
Felicia è nata in Texas, a Huston, durante il periodo degli studi si è trasferita in Rhode Island, dove ha studiato design, specializzandosi in design industriale e oggi vive a San Francisco. Di giorno è a tutti gli effetti una designer industriale, ma di notte e nel tempo libero si dedica completamente alla sua più grande passione, il disegno. 

Felicia Chiao disegna da sempre, fin da quando era bambina, ma la vera svolta è avvenuta quando ha cominciato a condividere i suoi lavori su Instagram e su Tumblr. In breve tempo i suoi schizzi hanno catturato l’attenzione di migliaia di persone, arrivando ad avere oltre 200 mila follower. 

Non essendo un’illustratrice di professione, Felicia è libera di disegnare liberamente ciò che le piace, senza avere restrizioni o scadenze. Le sue illustrazioni sono calme e spesso e volentieri hanno come protagonista un omino, mostrato durante diversi momenti della giornata all’interno di quella che può essere casa sua. A volte è triste, altre è felice, in alcuni casi è stanco e in altri sta aspettando solo un momento migliore, un po’ come tutti noi. 

Qui sotto trovi alcuni lavori di Felicia Chiao, ma se vuoi scoprirne di più seguila su Instagram

Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao
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Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao
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“There was a fault” di Seth Globepainter

“There was a fault” di Seth Globepainter

Emanuele D'Angelo · 20 ore fa · Art

Dopo averci stupito con “i bambini con l’elmetto” (puoi trovarlo qui), Seth Globepainter ha terminato il suo ultimo lavoro “There was a fault”.

L’artista francese Julien Malland meglio conosciuto come Seth Globepainter ha creato questo splendido artwork nel cuore di La Grande Borne a Grigny, per la sesta edizione del Wall Street Art Festival of the Grand Paris Sud.

There Was A Fault“, come spesso accade negli artwork dell’artista francese, rappresenta un bambino che, spingendo con gambe e schiena, riesce ad aprire una faglia nel muro, aiutando la natura a riprendersi lo spazio che le spetta.

I bambini per Seth Globepainter sono senza dubbio dei soggetti ricorrenti, presenti in quasi tutte le sue opere e trasformati nei portavoce dei suoi messaggi.

“There was a fault” di Seth Globepainter
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“There was a fault” di Seth Globepainter
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