Design La fragilità emotiva nel design di Grace Prince
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La fragilità emotiva nel design di Grace Prince

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Giorgia Massari
Grace Prince | Collater.al

Grace Prince è una giovane designer londinese con sede a Zurigo. Fin da un primo sguardo è evidente come la sua pratica tenda verso un connubio tra rigidità e naturalezza, dettato dal contrasto creato dall’accostamento di materiali tra di loro agli antipodi. Ciò deriva dalle sue esperienze multidisciplinari. La designer infatti si cimenta in falegnameria, in scultura e in scenografia, entrando in confidenza con materiali come il marmo e il legno. Grace Prince definisce il suo approccio al design “Gestural Assembly” in quanto incentra la sua pratica sull’autenticità, sull’entropia e sul gesto, declinando poi le opere con una visione prettamente funzionale. I pezzi sono lavorati a mano dall’artista stessa e da artigiani a cui si affida.

Grace Prince | Collater.al

I suoi pezzi di design, come “Static fragility” e “Standing collapse” evidenziano in un certo senso delle prerogative umane, evocate dai titoli stessi, come il senso di fragilità, l’instabilità emotiva, la fugacità e la sensazione di appartenere a un mondo precario. Grace Prince in un’intervista con AD afferma “Ogni collezione si concentra su una sensazione specifica di (finta) delicatezza e movimento – a cui si fa riferimento nel suo titolo – nella comprensione che un oggetto diventa più poetico nella suspense di un’azione distruttiva”.

In occasione della Milano Design Week 2023, Grace Prince espone il suo lavoro nella mostra “Displaced Line” da Oxilia Gallery in collaborazione con l’artista Beatrice Bonino

Courtesy by Grace Prince

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Scritto da Giorgia Massari
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