Gucci continua il suo viaggio nel mondo digitale

Gucci continua il suo viaggio nel mondo digitale

Andrea Tuzio · 7 mesi fa · Style

Se esiste un brand che guarda più attentamente degli altri al mondo digitale e virtuale, che il Metaverso renderà sempre più al centro delle nostre vite, questo è di sicuro Gucci.
Grazie alla visione a 360° del suo direttore creativo Alessandro Michele, la maison italiana sta ampliando i propri orizzonti come pochissimi altri player non solo nel mondo della moda. 

Nell’ultimo anno Gucci ha avviato una strategia di marketing di ampio spettro creando accessori e abbigliamento digitale per giochi e avatar espandendo il proprio universo nelle direzioni più economicamente redditizie. 
Lo sbarco nel mondo del gaming con le partnership con Tennis Clash, The Sims, Genies, Roblox, Pokémon Go e Animal Crossing ne sono un esempio lampante. L’industria del gaming infatti nel 2020 ha raggiunto i 159 miliardi di dollari di fatturato a livello globale, per darvi un metro di paragone l’industria cinematografica ha guadagnato nel 2019 – quindi pre-pandemia – 100 miliardi di dollari.
È diverso, è inclusivo, e in questo senso, è una comunità affine a quella della moda. I giochi oggi hanno una forte correlazione con l’idea di esprimere se stessi”, ha dichiarato Robert Triefus, EVP di Gucci durante il Vogue Business and TikTok Technology Forum tenutosi a Marzo del 2021. Una possibilità per i gamer di esprimersi e personalizzare ancora di più la loro esperienza videoludica e al contempo Gucci prova a portarsi a casa una nuova fetta di pubblico e di mercato che prima non attirava.

 
 
 
 
 
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L’ultima collaborazione della maison in ordine cronologico, che dovrebbe andare anch’essa nella direzione digital, è quella annunciata pochi giorni fa con Superplastic
Con la frase “welcome to tha fam” il brand specializzato nella creazione di personaggi digitali, art toys e accessori e fondato dal poliedrico imprenditore – ma anche scrittore, fotografo e regista, oltre ad aver fondato almeno un’altra dozzina di aziende tra cui KidrobotPaul Budnitz, ha annunciato la joint venture con Gucci. Purtroppo le info finiscono qui ma l’accoglienza da parte dei fan è stata pazzesca.

 
 
 
 
 
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Superplastic ha già stretto collaborazioni con nomi del calibro di J. Balvin, Fortnite, Gorillaz e tantissimi altri e ultimamente ha creato un duo digitale diventato velocemente un fenomeno globale, Janky & Guggimon, caratterizzati da una vera e propria personalità e da un preciso background. 

Janky è un’icona dello streetwear autoproclamatasi tale grazie alle sue scorribande nei cassonetti alla ricerca di abiti dismessi sui set cinematografici e fuori dalle case delle celebrità a Beverly Hills. 

Guggimon è un fashion horror artist, collezionista di asce e DJ. Pur mantenendo la sua identità segreta a causa dell’ansia da social media, ha accumulato una fan base enorme.
I due vivono insieme alla House of Plastic che si trova appena fuori Brooklyn. I fan del “malvagio” duo sono ossessivamente dipendenti dai loro contenuti violenti, provocatori e talvolta illegali.

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Guggimon (@guggimon)

È molto probabile che la collaborazione Superplastic x Gucci porterà alla creazione di accessori, toys e quasi sicuramente a uno o più NFT oltre che a una collezione digitale. Continuiamo ad assistere a un’escalation di collaborazioni che, dopo aver caratterizzato il 2021, continuerà ad essere una peculiarità della moda contemporanea anche in questo appena iniziato 2022.

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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @effyrose__, @niinque, @saraperacchia, @jus._._._, @nuovi_obiettivi_, @serenabiaginiph, @nellys.ph, @matti_b9, @franscescaersilia1, @kevin.ponzuoli.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Negli scorsi giorni ha inaugurato nel suggestivo borgo del basso Tirreno cosentino di Fiumefreddo Bruzio il Fiumefreddo Photo Festival. L’evento dedicato alla fotografia contemporanea è alla sua prima edizione e ospita artisti italiani e internazionali, oltre ad una sezione dedicata ai fotografi emergenti.
Fino al 10 settembre l’evento ospiterà gli scatti degli artisti, insieme a eventi, talk e workshop che approfondiranno il tema dell’edizione, intitolata “MIDWAY: between past and future”.
L’obiettivo dei progetti è quello di descrivere il tempo che ci appartiene ma anche di suscitare perplessità e innescare dubbi, approfondendo il tema della salvaguardia ambientale e climatica e alle ricadute culturali, politiche e sociali che questa innesca.

Fiumefreddo | Collater.al

Tra i nomi protagonisti del festival ci sono Misha Vallejo Prut, con il suo racconto della comunità indigena Kichwa di Sarayaku (in Ecuador), Marco Zorzanello e le sue immagini di come il settore del turismo stia reagendo agli effetti del cambiamento climatico e Gabriele Cecconi, in mostra con un’indagine fotografica sul micro-cosmo del Kuwait. Tra gli altri poi anche Giacomo d’Orlando e le sue serre subacquee, Fabian Albertini e Alex Urso.
La vincitrice della call dedicata ai fotografi emergenti è Bianca Maldini, che al festival presenterà “Una volta qualcuno mi disse”, progetto espositivo che nasce da una ricerca personale sull’incredibile, sull’irrazionale.
Dai uno sguardo a 10 delle migliori fotografie in mostra a Fiumefreddo Photo Festival, una terrazza sul mondo che si apre nel cuore del Mezzogiorno d’Italia.

Fiumefreddo | Collater.al
Alexandre Silberman
Fiumefreddo | Collater.al
Maria Giulia Trombini
Fiumefreddo | Collater.al
Gabriele Cecconi
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Giacomo D’Orlando
Fiumefreddo | Collater.al
Misha Vallejo
Fiumefreddo | Collater.al
Bianca Maldini
Fiumefreddo | Collater.al
Marco Zorzanello
Fiumefreddo | Collater.al
Francesca Corriga
Fiumefreddo | Collater.al
Alex Urso
Fiumefreddo | Collater.al
Fabian Albertini
10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Il fotografo neozelandese Cody Ellingham crede che esistano due versioni di Hong Kong: una reale che esiste con i suoi grattacieli monumentali e una che ricordiamo con affetto nei nostri ricordi. 
La serie “Fantasy city by the harbour” – dalla quale è nato anche un libro fotografico – nasce proprio dal tentativo di provare a capire come di possa tornare all’ “altra” Hong Kong, di cui rimangono solo i sogni e le atmosfere dense di neon e persone che freneticamente percorrono le strade della città asiatica.

Gli scatti mostrano principalmente l’architettura della città, studiata attraverso i momenti di calma della metropoli. Infatti non compaiono mai le persone, una sfida se si pensa che Hong Kong è una delle aree più densamente popolate del pianeta con i suoi 7 milioni di abitanti.
Nelle strade quindi rimane sono il silenzio, interrotto dal ronzio dei neon, che Cody Ellingham utilizza per accentuale l’effetto estetico degli scorci, come fossero scenografie di un film futuristico ambientato in una città iper tecnologica tra androidi e macchine volanti.
Il fotografo ha avuto modo di studiare la città durante i suoi frequenti viaggi, scegliendo i momenti di calma per rendere ancora più vivida e reale quella Hong Kong che persisteva nei suoi ricordi ma che era difficile ritrovare nella vita di tutti i giorni. La nebbia favorisce il clima di sospensione generale delle scene, i grandi billboard sembrano tv lasciate accese dopo essersi addormentati sul divano mentre le luci dei grattaceli smentiscono il tutto: la città non sta dormendo.

Cody Ellingham | Collater.al
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
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Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan

Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

È possibile per l’uomo urbano abbandonare ogni stimolo e servizio della città per ricongiungersi con un’idea di pragmatismo brutale dettata dalla natura? Il fotografo Daniele Frediani ha intrapreso un viaggio in Asia, in alcuni dei territori nei quali la verità del tempo e dello spazio sovrastano apparenze, consumo e debolezze della nostra società.

Frediani in Kirghizistan ha forse visto cosa accadrebbe se fossimo costretti a tornare a vivere come secoli e secoli fa, dipendenti dal ciclo della natura e da quello animale. Gli scatti della sua serie fotografica mostrano i nomadi Kirghizi mentre vivono eliminando ogni cosa superflua, diminuendo il margine di errore, di dubbio su cosa sia giusto o sbagliato. Quello che i protagonisti di queste foto hanno a disposizione è solo ciò che i loro animali hanno da offrire, mentre tutt’intorno ci sono solo grandi praterie ancora fredde nella zona del lago Song Kol.
Vivere con loro è un’esperienza che ti porta in un altro mondo, un mondo senza tempo e spazio: prima di internet e dei social media, prima della tecnologia e dell’elettricità” ha dichiarato Daniele Frediani.

Daniele Frediani | Collater.al
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Daniele Frediani | Collater.al
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