Il tributo di Hayley Eichenbaum alle Open Roads americane

Il tributo di Hayley Eichenbaum alle Open Roads americane

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Photography

L’artista interdisciplinare Hayley Eichenbaum è diventata famosa per aver percorso 8 volte la Route 66 scattando splendide fotografie dai colori pastello.

Dopo aver completato i suoi studi presso l’Istituto di Arte e Design del Milwaukee, sua città natale, si è trasferita a Los Angeles con l’obiettivo di catturare più paesaggi possibili, sia naturali che artificiali, lungo la sua strada.
Viaggiando da sola si ferma ogni qual volta un colore e una forma architettonica l’attraggono a tal punto da doverla assolutamente fotografare.

Il risultato sono una serie di scatti solitari in cui architettura, colori e cielo sono gli assoluti protagonisti.

Il tributo di Hayley Eichenbaum alle Open Roads americane | Collater.al

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No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Photography

Henry Hargreaves è un fotografo autodidatta cresciuto a Christchurch, in Nuova Zelanda dove, prima di iniziare la sua carriera nella fotografia, ha sempre lavorato nell’industria alimentare.

Ciò che lo ha sempre affascinato del suo primo lavoro è la possibilità di poter capire chi si ha davanti tramite il cibo, secondo la sua opinione, infatti, ciò che mangiamo non rispecchia solamente i nostri gusti ma anche il nostro carattere.
Con il progetto No Seconds ha voluto riportare questa sua idea in un campo molto più delicato dove però, suo malgrado, anche il cibo è protagonista.

No Seconds, infatti, è una serie di fotografie scattate agli ultimi pasti dei detenuti condannati a morte per personalizzarli, per raccontarli a prescindere dal reato commesso, per identificarsi con loro grazie a un comune denominatore come può essere il cibo.

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

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Le misteriose narrazioni fotografiche di Joanne Leah

Le misteriose narrazioni fotografiche di Joanne Leah

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Photography

L’artista di Brooklyn Joanne Leah costruisce bellissime narrazioni fotografiche che portano l’osservatore in un viaggio misterioso attraverso il suo mondo intellettuale-surreale.

Il suo intento è quello di esaminare il rapporto tra la forma umana, gli oggetti, i materiali e le convenzioni, trasformando ognuno di essi in qualcosa di molto diverso e lontano.
Utilizzando diverse tavolozze di colore, giallo, verde, rosso e viola, usa il corpo umano come se fosse un elemento di design.
I suoi contenuti sono tutti ispirati ai suoi ricordi d’infanzia ed esplorano temi come l’isolamento, il distacco e l’identità.

Apparentemente violente, ogni immagine esprime un concetto, che, attraverso il suo subconscio, prende vita grazie a un oggetto o a un soggetto in sintonia con le sue visioni.

Le misteriose narrazioni fotografiche di Joanne Leah | Collater.al

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Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair che combatte l’inquinamento con la bellezza

Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair che combatte l’inquinamento con la bellezza

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Photography

Attualmente residente a New York, il fotografo J Henry Fair utilizza l’arte della fotografia per contribuire alla lotta per un mondo ecosostenibile.

Con le sue fotografie aeree, che per forma e colori sembrano quadri astratti, cerca, attraverso l’ambigua bellezza di paesaggi corrotti, di aprire un dialogo differente su un tema complicato come quello dell’inquinamento ambientale.

Industrial scars, infatti, è un progetto che mira ad attirare l’attenzione del pubblico puntando sulla bellezza, quella che interessa e rimane negli occhi di chi guarda, stimolando un dialogo costruttivo basato anche sull’estetica.

Attivo dal 2000 nella produzione di immagini a difesa del territorio, gran parte del suo lavoro è racchiuso nel libro ‘Industrial Scars: The Hidden Costs Of Consumption’ che potete trovare qui.

Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair | Collater.al

Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair | Collater.al 2 Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair | Collater.al 1 Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair | Collater.al 9 Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair | Collater.al 10 Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair | Collater.al 8 Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair | Collater.al 7 Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair | Collater.al 6 Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair | Collater.al 4 Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair | Collater.al 3 Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair | Collater.al 5Pubblicato con il permesso di Papadakis, Industrial Scars© 2016 by J Henry Fair, RRP £30. Acquistabile online e in tutti i negozo di libri.

Prefazione di:
Bill McKibben

Voli organizzati da:
Southwings
Lighthawk

@jhenryfair

Industrial Scars, il progetto di J Henry Fair che combatte l’inquinamento con la bellezza
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Genova – i tuoi colori, la spiaggia artificiale del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert

Genova – i tuoi colori, la spiaggia artificiale del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert

Giulia Leggieri · 2 anni fa · Photography

Nel 2014, in una delle tante soste fatte durante il suo lungo viaggio in Italia, l’artista e fotografo pubblicitario Niels Schubert rimase incantato dalla particolarità dei colori e degli spazi urbani del capoluogo ligure. L’artista tedesco decise così di intraprendere un nuovo progetto fotografico, solo recentemente concluso, dal titolo Genova – i tuoi colori.

La serie è caratterizzata dal colore grigio delle rocce e delle lunghe colate di cemento tipiche del paesaggio genovese. In assenza di spiagge naturali, questi grandi quadrati artificiali sono stati nel tempo accettati dai mille turisti che affollano queste zone durante la stagione estiva.

La conversione e l’utilizzo degli spazi urbani sono infatti i principali protagonisti dell’intero progetto, che unisce perfettamente tratti astratti e impressionistici ad uno stile documentario sobrio e melanconico.

Genova - i tuoi colori, le spiagge artificiali del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert | Collater.al 1 Genova - i tuoi colori, le spiagge artificiali del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert | Collater.al 2 Genova - i tuoi colori, le spiagge artificiali del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert | Collater.al 3 Genova - i tuoi colori, le spiagge artificiali del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert | Collater.al 4 Genova - i tuoi colori, le spiagge artificiali del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert | Collater.al 5 Genova - i tuoi colori, le spiagge artificiali del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert | Collater.al 6 Genova - i tuoi colori, le spiagge artificiali del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert | Collater.al 7 Genova - i tuoi colori, le spiagge artificiali del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert | Collater.al 8 Genova - i tuoi colori, le spiagge artificiali del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert | Collater.al 9 Genova - i tuoi colori, le spiagge artificiali del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert | Collater.al 10

Genova – i tuoi colori, la spiaggia artificiale del capoluogo ligure attraverso gli occhi di Niels Schubert
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