Photography Le Human Dilatations di Roger Weiss
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Le Human Dilatations di Roger Weiss

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Giorgia Massari

Osservando le opere di Roger Weiss, della serie “Human Dilatations”, l’occhio si trova davanti a immagini di corpi scultorei distorti, capaci di provocare un certo disorientamento che, di conseguenza, stimola lo spettatore ad indagare e analizzare nel dettaglio l’immagine, in cerca di una spiegazione. Le immagini prodotte dal fotografo svizzero – ma diplomato in Italia, all’Accademia di Belle Arti di Brera – appaiono infatti surreali, i corpi seguono un’estensione verticale e la fisicità è esasperata nelle proporzioni. 

Roger Weiss | Collater.al
The Hug th020317_225ph from the Human Dilatations series, 2017. ©Roger Weiss

Roger Weiss intraprende un percorso volto all’individuazione di un’identità antropica contemporanea, disvelando la forma archetipa dell’uomo attraverso la selezione di specifici soggetti – considerati canonicamente “belli” –  sconvolgendone l’immagine. Il risultato sono forme altre, o meglio, sono immagini distorte di corpi umani “perfetti” che vengono qui allungati e dilatatati. Il punto di vista dal basso, contribuisce a porre in evidenza il corpo piuttosto che il volto, che appare rimpicciolito. In questo modo, Weiss mette in luce l’idea secondo la quale il corpo contemporaneo, concepito solo come oggetto estetico, prevale sulla mente e suoi suoi pensieri. L’uomo viene così privato del potere della mente e della perfezione fisica, i due elementi ricercati con ossessione dalla contemporaneità. 

The Hug th200322_326ph from the Human Dilatations series, 2022. ©Roger Weiss

Ciò che è ancor più interessante risiede nel processo di Roger Weiss, che si avvale della tecnica dello stitching – letteralmente cucitura – ovvero l’assemblaggio di molteplici immagini fotografiche scattate nello stesso scenario con l’obiettivo di ottenere un’unica immagine. L’assemblamento di ogni opera implica l’unione di diverse centinaia di scatti fotografici, se ne contano addirittura ottocento, riuscendo in questo modo a restituire un elevatissimo micro dettaglio. Weiss infatti scatta in macro diverse parti del corpo dei modelli, con l’intenzione di esaltarne le texture spesso “nascoste” e considerate imperfette, come le increspature della pelle, la peluria, le smagliature e quant’altro. Successivamente unisce i diversi scatti, producendo un’immagine unica stampata a dimensione umana. Il forte impatto è dettato infatti anche dalla scelta del formato, che ha l’intenzione di creare un rapporto ancor più stretto tra l’immagine del corpo e il corpo dello spettatore
La presenza dei bollini gialli, sparsi sui corpi dei soggetti, fanno parte del processo creativo e sono essenziali per Weiss nella realizzazione degli scatti macro. La scelta del fotografo di mantenere i bollini anche nella fase di post-produzione, evidenzia la volontà di esplicitare il vero, senza ricorrere a ritocchi.

Con la serie “Human Dilatations”, che si ramifica in “Suspension”, “Monolith” e “The Hug”, Roger Weiss pone lo spettatore di fronte a un’alterazione inquietante di quei corpi “perfetti” – a cui siamo sottoposti quotidianamente – provocando un certo disgusto intrigante.

fh040421_111ph from the Flat Humans series, 2021. ©Roger Weiss

Courtesy Roger Weiss

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Scritto da Giorgia Massari
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