Il Terrone a Milano: cosa fa il meridionale a Milano? Si lamenta.

Il Terrone a Milano: cosa fa il meridionale a Milano? Si lamenta.

Giulia Guido · 9 mesi fa · Art

Era il 21 ottobre del 2018 quando la pagina e canale YouTube This is Racism pubblicò il video Ciao Terroni – Quando i neri erano i meridionali: ovvero, l’ultimo è “il più terrone” di tutti, in cui Andrea Pennacchi interpretava un testo di Marco Giacosa. 

Oggi, esattamente un anno dopo, This is Racism torna a farci riflettere con il video Il Terrone a Milano

Questa volta, in piedi di fronte alla telecamera troviamo Francesco Olivieri aka Frekt che, nato a Vieste, si è trasferito a Milano per studiare e realizzare il suo sogno di diventare un fumettista. 

A lui viene affidato l’arduo compito di rimproverare i suoi conterranei trasferiti a Milano. 

Cosa fa il meridionale una volta arrivato a Milano? Si lamenta. 

È questo il tema affrontato da Frekt, che è stanco di ascoltare i suoi amici terroni lamentarsi della città che gli ha permesso di studiare, di lavorare, di sfogare le loro velleità artistiche. Le frasi che il fumettista cita sono sentite e risentite: “giù si mangia meglio”, “a Milano manca il mare”, “a Milano manca il sole” o il sempreverde “la cosa più bella di Milano è il treno per Roma”.

Basta! dice Frekt. Basta! lo diciamo anche noi. 

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L’hotel a zero stelle, senza pareti e immerso nelle Alpi Svizzere

L’hotel a zero stelle, senza pareti e immerso nelle Alpi Svizzere

Emanuele D'Angelo · 2 giorni fa · Design

Posizionato a 1.960 m di altitudine nelle Alpi svizzere si trova Null Stern, l’hotel a zero stelle, senza pareti, solo un letto matrimoniale con vista sulle stelle e un maggiordomo che ti porta la colazione a letto.

Null Stern ,che tradotto in italiano significa appunto zero stelle, è l’ultima trovata dell’omonimo gruppo tedesco , fondato nel 2008 dai fratelli e artisti Frank e Patrik Riklin.

Un letto matrimoniale panoramico, dal quale poter osservare le stelle godendo di una posizione privilegiata e del buio della notte, respirando a pieni polmoni l’aria pulita delle Alpi. 

Niente pareti, come soffitto il cielo. Niente tv, solo un panorama da togliere il fiato, il massimo in termini di relax.
Nei prossimi mesi sorgeranno altri nuovi hotel, seguendo sempre questo modello.

L’hotel a zero stelle, senza pareti e immerso nelle Alpi Svizzere
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L’hotel a zero stelle, senza pareti e immerso nelle Alpi Svizzere
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Park Roof House, la casa-giardino in Vietnam

Park Roof House, la casa-giardino in Vietnam

Giulia Guido · 1 giorno fa · Design

Spesso quando si deve scegliere una casa ci si trova a dover sacrificare qualcosa. Molte volte la scelta è tra un’abitazione in centro città, però priva di spazi verdi e lontana da parchi, o una casa in periferia con giardini a disposizione. Lo studio MDA Architects, però, non ha voluto rinunciare a nulla e ha progettato la Park Roof House

Situata in un quartiere residenziale di Ho Chi Minh, lontana da parchi pubblici e giardini, la casa è stata completamente trasformata, tanto da dar vita sul tetto a una vera e propria oasi urbana, un parco privato con tanto di alberi, un orto dove poter coltivare frutta e verdura e dello spazio per camminare immersi dal verde. 

Ma il verde non si esaurisce con la parte esterna, all’interno la Park Roof House si sviluppa attorno a un ampio atrio centrale che, per tutta l’altezza delle pareti, presenta dei piccoli balconi in mattone rosso utilizzati come fioriere, dalle quali fuoriescono diversi tipi di piante.

In questo caso, l’elemento naturale è utilizzato per creare un dialogo tra l’interno e l’esterno e ricostruire nelle stanze e negli ambienti della casa quell’atmosfera rilassata che si respira sul tetto. 

Scopri qui sotto la bellezza della Park Roof House e per conoscere gli altri progetti dello studio MDA Architects visita il sito.

Park Roof House, la casa-giardino in Vietnam
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Park Roof House, la casa-giardino in Vietnam
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Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare

Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare

Giulia Pacciardi · 5 ore fa · Design

Immaginate una casa in cui ogni finestra ha una vista diversa su una distesa blu.
Immaginate di spalancarle tutte, di affacciarvi e di sentire il profumo e la brezza che proviene dal mare direttamente nella vostra camera da letto.

Casa Naila, la casa vacanza progettata dallo studio messicano BAAQ a Puertecito, sulla costa di Oaxaca e a 20km dalla più famosa Puerto Escondido, è un sogno ad occhi aperti realizzato proprio per permettere ai suoi visitatori di poter guardare il mare da ogni stanza.

Casa Naila, che prende il nome da una canzone tradizionale, è costruita con materiali rurali che rispettano la natura e il panorama circostante, nonostante la grande dimensione della struttura che si aggira intorno ai 740mq.
La casa è divisa in 4 blocchi differenti, tutti su due pieni, che si trovano ai margini di un patio a forma di croce, progettato per essere utilizzata come una stanza a cielo aperto.

“L’angolazione e la separazione dei volumi consentono la vista dell’oceano da qualsiasi stanza e, anche se semplice, lo schema raggiunge un’integrazione formale tra il paesaggio roccioso e quello della spiaggia”, ha spiegato il co-fondatore di BAAQ Alfonso Quiñones.

L’area esterna, che confina con la spiaggia, comprende anche dei giardini e una bellissima piscina che affaccia sul panorama circostante.

Il risultato, di cui siamo molto soddisfatti, è uno spazio che realizza uno degli scopi più nobili dell’architettura: sperimentare il legame tra l’abitante e l’ambiente che lo circonda.

Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare
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La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino

La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino

Emanuele D'Angelo · 3 ore fa · Design

Lo studio di architettura cinese X+Living ha recentemente completato la progettazione di una seconda libreria della catena Zhongshuge, a Pechino. Il bookshop si trova all’interno del celebre magazzino Lafayette, ed è ispirato ai classici giardini cinesi, per trasportare i clienti in uno spazio diverso dal solito.

Il designer Li Xiang ha preso ispirazione dai noti giardini cinesi in particolare dalle tradizionali “porte lunari“, le diverse aree della libreria sono collegate da questi grandi archi circolari, che diventano anche un luogo di relax dove poter leggere il libro appena comprato.

Proprio come un classico giardino, i clienti sono invitati a curiosare, vagare in nuovi scenari ed esperienze spaziali, la scelta del pavimento a specchio dona alla libreria una sorta di impatto sensoriale surreale.

Un vero e proprio luogo da sogno progettata da X+Living per chi ama perdersi tra i libri, la libreria appartenente alla catena Zhongshuge non potrà che farvi impazzire.

La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino
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La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino
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