Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini

Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Art

Un passato al Liceo scientifico Tecnologico, la consapevolezza di non voler indossare un camice per tutta la vita, una grande passione per il disegno ed un’inversione di rotta che gli ha permesso di trasformare un hobby nel suo lavoro.
Lui è l’illustratore Paolo Beghini, un giovane 25enne di Imola, che dopo l’esperienza scientifica ha scelto prima l’Accademia di Belle arti di Urbino e poi di specializzarsi come tecnico per la comunicazione e il multimedia con un corso IFTS a Bologna.
Una strada tutt’altro che facile in cui tanti, senza molti dubbi, si riconosceranno.

“Non è un lavoro comune e a questo bisogna farci l’abitudine, specie in provincia: sorrisini di compatimento, ‘che lavoro fai? Non ho mica capito’, ‘e quand’è che inizi a lavorare?’… All’inizio non è facile, ma è un prezzo che pago volentieri per fare il mestiere che amo.”

Come tanti illustratori prima di lui, anche Paolo ritiene che il suo lavoro non sia semplicemente artistico e creativo, anzi, così è come ce lo ha voluto raccontare:

Lo stile, la personalità, il tratto dell’illustratore non devono prevalere sul contenuto da comunicare. Per come la vedo io è un lavoro di vettore: portare un concetto, un’idea, una storia da un punto A (la pagina o qual si voglia supporto) a un punto B (il lettore, o fruitore dell’immagine). La bravura dell’illustratore sta nel compiere questo spostamento nella maniera più creativa possibile senza perdere il contenuto per la strada. Evitando di essere troppo descrittivi e senza perdersi in metafore visive troppo elaborate (se devi spiegare una barzelletta non fa più ridere).

La ricerca della metafora visiva è sicuramente la parte più difficile e creativa del processo. Solitamente nei primi 10 minuti che penso alle bozze da proporre al cliente mi vengono 3 idee in mente da poter sviluppare. Ecco prendo queste idee e cerco di allontanarmene il più possibile, perché se ci ho messo 10 minuti a pensarle, chiunque può farlo. Per questo faccio sempre una ricerca immagini, prima di buttare giù le bozze, sia per prendere ispirazione sia per evitare di cadere in un cliché, o peggio di copiare un collega.

 Tale ricerca è certo la più difficile, diverse volte capita di trovarmi impantanato nelle prime tre idee senza riuscire a uscirne, ma sicuramente la più importante perché l’dea che sostiene una illustrazione (e qui parliamo prevalentemente di illustrazione concettuale) è il medium più indelebile con cui essa è realizzata.

Qui potete trovare una selezione dei suoi lavori, mentre qui potete trovare tutti gli altri.

Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini | Collater.al 1 Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini | Collater.al 2 Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini | Collater.al 3 Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini | Collater.al 4 Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini | Collater.al 5 Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini | Collater.al 6 Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini | Collater.al 7 Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini | Collater.al 8 Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini | Collater.al 9

Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini
Art
Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini
Le illustrazioni concettuali di Paolo Beghini
1 · 9
2 · 9
3 · 9
4 · 9
5 · 9
6 · 9
7 · 9
8 · 9
9 · 9
Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini

Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini

Giulia Guido · 4 giorni fa · Art

Delicate, eteree, quasi surreali. Sono le illustrazioni di Weitong Mai, giovane artista canadese di origine cinese. Convinta nel voler dedicare la sua vita all’arte del disegno, nel 2017 si è laureata in illustrazione presso il Camberwell College of Arts, per poi rimanere a Londra, dove tutt’oggi vive e lavora. 

Il suo stile, la chiarezza delle immagini e la loro estetica semplice ma accattivante ha fin da subito attirato la curiosità di diversi importanti brand tra cui figurano National Trust, Moleskine e Fever Tree. Solo in un secondo momento ha iniziato a ricevere delle commissioni nel campo dell’editoria, scoprendo quanto le sue illustrazioni e le parole si completassero a vicenda. 

Questa scoperta l’ha portata a sviluppare uno stile più narrativo: oggi le sue illustrazioni racchiudono delle storie fatte e finite, dimostrando che a volte i racconti non hanno bisogno di parole. 

Le illustrazioni di Weitong Mai presentano un uso del colore calibrato, né eccessivamente calcato né abbozzato, ma la caratteristica principale di tutti i suoi lavori sono le linee. Con lo sguardo ci ritroviamo a seguire linee sottili, quasi impercettibili che danno vita alle forme e ci accompagnano alla scoperta del risultato finale. 

Qui sotto trovi una selezione dei suoi lavori, per scoprirne di più vai sul sito di Weitong Mai e sul suo profilo Instagram

Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini
Art
Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini
Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini
1 · 12
2 · 12
3 · 12
4 · 12
5 · 12
6 · 12
7 · 12
8 · 12
9 · 12
10 · 12
11 · 12
12 · 12
Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen

Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen

Emanuele D'Angelo · 4 giorni fa · Art

Lo studio di architettura MVRDV ha progettato “Shenzhen Terraces” uno splendido e futuristico progetto nel cuore della cittadella universitaria per la città della Cina Sud-orientale.
Il progetto si estende su un’area di 101.300 m2 e comprenderà una piccola galleria, una biblioteca e un teatro all’aperto. 
Situato nel distretto di Longgang, le linee prevalentemente orizzontali delle terrazze contrasteranno le linee verticali dei grattacieli circostanti per dare un senso di tranquillità attraverso le loro forme curve.

L’idea dello studio MVRDV ha prevalso su altri 27 progetti, la proposta è stata ritenuta vincente ed adatta poiché  si fonde alla perfezione con il paesaggio esistente e per la sua struttura modulare, che si sviluppa in altezza.
L’esterno è stato progettato in collaborazione con il paesaggista openfabric che creerà un nuovo salotto urbano a più livelli nel cuore del vivace quartiere universitario. 

L’obiettivo è quello recuperare quella zona, rendendola frequentata tutto l’anno, sia durante i periodi torridi che quelli freddi, dove tutti gli spazi di comunicazione possono essere all’aperto.
La struttura avrà chiaramente un’anima green, sarà immersa tra enormi giardini e piante esotiche ci sarà un sistema raccolta dell’acqua piovana per generare risorse alimentari e idriche.
Le abbondanti piante e le caratteristiche dell’acqua ridurranno la temperatura locale e forniranno un perfetto habitat per la fauna selvatica urbana.
Il calcestruzzo utilizzato negli edifici sarà solamente riciclato e l’impianto godrà di un impianto fotovoltaico con cui si alimenterà in modo indipendente.
L’architettura riprende le forme ciottolose delle terrazze soprastanti con grandi macchie di verde che segmenteranno per bene i vari percorsi pedonali. 

“Shenzhen Terraces” è assolutamente innovativo e consegnerà alla città cinese un progetto unico al mondo, assolutamente green e all’avanguardia.

Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen
Art
Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen
Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen
1 · 13
2 · 13
3 · 13
4 · 13
5 · 13
6 · 13
7 · 13
8 · 13
9 · 13
10 · 13
11 · 13
12 · 13
13 · 13
Art is Resistance – Giorgio Bartocci

Art is Resistance – Giorgio Bartocci

Giulia Pacciardi · 4 giorni fa · Art

Dopo la live performance di Domenico Formichetti, founder e designer del brand made in Italy Formy Studio, a sostenere il progetto di beneficenza ideato da Collater.al è l’urban artist e product designer Giorgio Bartocci.

Dal 20 marzo 2020, infatti, ogni giorno un artista diverso crea un’opera live che viene messa all’asta su 32auctions e il cui ricavato andrà interamente devoluto alla regione Lombardia.

Mentre aspettate la diretta di domani con Giorgio Bartocci alle 15:00, fate un salto QUI per partecipare a tutte o a una delle aste in atto.

GIORGIO BARTOCCI – in diretta live sul profilo di @Collater.al e il suo personale alle 15:00 del 26.03.2020

Diviso tra urban-art e product-design, Giorgio Bartocci si fa portavoce semi-inconsapevole di una tensione creativa che scaturisce dai costanti input della società contemporanea.
Sempre impegnato nella sua interazione figurativa tra le complesse strutture urbane e i loro contesti sociali, su pareti e tele Giorgio ricrea una simbolica sintesi delle surreali routine da ‘modernità liquida’ che ci circondano.
Nelle sue opere a tratti astratte – da decodificare – personaggi umanoidi a mo’ di ‘primitivi del futuro’ fluttuano in balìa di incontri-scontri fra scenari stratificati e realtà multisfaccettate. Sfumature, sovrapposizioni, sottolivelli, silhouette, segni e sintomi non sono mai casuali.
La tensione cui dà forma l’artista è la stessa tensione in cui ognuno ristagna; una tensione creativa che in Bartocci dà i suoi frutti grazie a un’iconografia personalissima, evocativa e intima come un desiderio proibito.

Giovedì 26, Giorgio Bartocci sarà in diretta sul nostro profilo Instagram e sul suo personale e lavorerà a un capo realizzato ad hoc che, non appena terminata, verrà messo all’asta su 32actions dove rimarrà per un mese.

Art is Resistance – Giorgio Bartocci
Art
Art is Resistance – Giorgio Bartocci
Art is Resistance – Giorgio Bartocci
1 · 7
2 · 7
3 · 7
4 · 7
5 · 7
6 · 7
7 · 7
I colorati e intricati lavori con i neon di Dan Attoe

I colorati e intricati lavori con i neon di Dan Attoe

Emanuele D'Angelo · 3 giorni fa · Art

Dan Attoe è un artista nato a Washington che attualmente vive e lavora a Portland. Pittore e scultore, adesso è tornato a far parlare di sé per le sue opere realizzate con i neon.
I fantastici e contorti lavori dell’artista americano sono stati esposti in tutto il mondo, dall’Europa sino in America e nella sua città natale.

L’ultima esilarante mostra che ha preparato si intitola “Glowing River”, sei fantastici lavori realizzati con i neon compongono questo progetto caratterizzato da luce, natura, connettività e spiritualità.
Il neon che ha utilizzato nei suoi ultimi lavori ricorda le insegne dei vecchi bar anni novanta, ma dietro le sue opere si celano messaggi che apparentemente appaiono semplici ma che invece contengono questioni etiche più profonde e complicate.

La parte più sensazionale di questa mostra è composta dalle due grandi opere al neon a parete che primeggiano nella galleria con la loro luce colorata e creano nella sala giochi di colori unici, paragonabili a quelle delle vetrate di una chiesa.
Andateci piano con voi stessi” ci dice una signora in topless, che emerge dalle montagne come un angelo e si riflette nel lago sottostante. Dall’altra parte della stanza, in un altro lavoro Dan Attoe raffigura un gatto tossicodipendente che si appende a testa in giù ammettendo “La gente ha bisogno di fare festa” e incoraggiandoci in modo un po’ inquietante a farlo. 

Dan Attoe è cresciuto in una città del nord-ovest dell’America e la sua ispirazione arriva proprio da quelle zone, dal suo vissuto e in particolar modo dalla sua infanzia. Nei suoi lavori sembrano fondersi le narrazioni di una piccola città americana con un personale surrealismo tipico del ‘900, che vuole esprimere una realtà totalmente diversa, rivelando senza alcun tipo di filtro gli aspetti più profondi della psiche.

I colorati e intricati lavori con i neon di Dan Attoe
Art
I colorati e intricati lavori con i neon di Dan Attoe
I colorati e intricati lavori con i neon di Dan Attoe
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8