Photography Incorrispondenti. Lettere tra sconosciute
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Incorrispondenti. Lettere tra sconosciute

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Giorgia Massari

A distanza di quattro anni esatti dallo scoppio della pandemia in Italia, ci troviamo a riflettere su quello che ci ha lasciato. Da un lato sono emerse le nostre più profonde paure e fragilità, ma dall’altro, in mezzo a tanta negatività, ha anche permesso alla creatività di proliferare. Tra i tanti progetti nati in quel periodo, oggi vogliamo parlarvi di uno in particolare, che ci ricorda il valore della distanza nei rapporti umani. Si intitola Incorrispondenti ed è un esperimento quasi involontario. Si tratta di uno scambio di email e fotografie tra due fotografe, prima di allora sconosciute. Ilaria Lagioia e Valentina De Santis si erano incontrate solo una volta, durante un evento culturale a Roma, conoscevano i lavori l’una dell’altra ma non avevano mai parlato fino a quel momento. Si sono subito piaciute e hanno fissato un caffè. Ma era febbraio 2020 e la pandemia era alle porte. Uscire di casa era ormai vietato, ma le due fotografe hanno trovato un modo alternativo per conoscersi. Mandarsi una sola mail al giorno con una fotografia allegata. Necessariamente fatta quel giorno e accompagnata da un pensiero, qualsiasi cosa, senza nessuna regola. Per cinquanta giorni le due fotografe non hanno saltato neanche un invio, trovando in questa corrispondenza uno stimolo creativo e una nuova amicizia. Alla fine del primo lockdown e con cento fotografie totali, Lagioia e De Santis hanno deciso di rendere pubblico quello che era uno scambio privato, senza vergogna e senza filtri. Nell’atto di condividere immagini e pensieri così intimi, è da considerare anche la libertà e il coraggio di mettersi a nudo, a volte anche letteralmente e anche di fronte a parenti e amici coinvolti nelle riflessioni stesse.

Se c’è una cosa che il lockdown ci ha lasciato di positivo, oltre ai risultati degli innumerevoli tamponi nasali, è l’importanza dei rapporti umani. Senza le videochiamate, i messaggi e le dirette social probabilmente ci saremmo annoiati a morte. Ma siamo sicuri che l’iperconnessione sia un bene per le nostre relazioni? Con Incorrispondenti, Lagioia e De Santis hanno forzato una distanza non solo fisica ma anche comunicativa, e sono riuscite a riscoprire valori come la pazienza e l’attesa. «Penso che dopo quell’esperimento, io e Valentina ci conosciamo meglio di chiunque altro», ci racconta Ilaria, «abbiamo vissuto quello spazio come un momento diverso per conoscere l’altra e per conoscere noi stesse».


mar 17 mar, 18:49 Ilaria Lagioia | mar 17 mar, 23:01 Valentina De Santis

«La bellezza di questo progetto è stato il desiderio di farmi conoscere da una persona nuova. Personalmente, non condividevo il disagio del lockdown con altri amici se non con Ilaria», ci racconta Valentina. «Farmi conoscere da una nuova persona era per me come uscire di casa. Mi sono aperta totalmente, con quella fiducia tipica che si ha con gli sconosciuti». Oltre ai pensieri intimi anche le fotografie esplorano aspetti altrettanto privati, in particolare è proprio Valentina a esporsi sotto questo fronte, affrontando il tema del sesso e dell’autoerotismo. «Sei provocatrice perché speri che l’altra persona ti dia qualcosa in più, ti esponi», ci racconta. «Nei nostri scambi sono emerse tantissime questioni, passate, presenti e future, non curandoci che poi delle persone avrebbero potuto leggere tutto. Anche perché, in realtà, all’inizio questo esperimento non doveva essere pubblicato».


gio 9 apr, 14:57 Ilaria Lagioia | gio 9 apr, 19:07 Valentina De Santis

Da un punto di vista professionale e creativo questo progetto è stato determinante. Le due fotografe ci hanno raccontato che pensare a una fotografia al giorno, soprattutto in un luogo poco stimolante come la propria casa, non è stato un esercizio semplice. Senza dubbio questa “promessa” non scritta tra De Santis e Lagioia, ha portato entrambe a ricevere uno stimolo esterno continuo che ha permesso loro di crescere anche da un punto di vista professionale. Ma tutto ciò è stato chiaro solo alla fine. «Venivo da un periodo bruttissimo, questo progetto mi ha cambiato. Anche nella tristezza, ero proprio felice di leggere la mail, di prendere il mio tempo per studiarmi il modo in cui rispondere al meglio», ci spiega Ilaria nel raccontarci l’epifania che è avvenuta verso la fine. «A un certo punto, dopo un mese, sono andata a rileggere tutto. Era intenso ed era tanto, stavo iniziando a capire che stava succedendo qualcosa». Tutto si conclude con il ritorno alla “libertà” e al loro incontro nel mondo reale. «Quando ci siamo viste siamo scoppiate a piangere, ci siamo toccate la faccia e quasi non potevamo crederci. Dopo esserci vissute, appoggiate e sostenute, non ci credavamo che fossimo davvero vere», così Valentina conclude questo racconto, invitando le persone a provare loro stesse questa modalità che «è catalizzante, non solo nel conoscere l’altro, ma anche nel conoscere te stesso».

gio 2 apr, 11:46 Ilaria Lagioia | gio 2 apr, 22:05 Valentina De Santis

mer 15 apr, 10:31 Ilaria Lagioia | mer 15 apr, 17:25 Valentina De Santis

Courtesy Ilaria Lagioia e Valentina De Santis

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Scritto da Giorgia Massari
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