Till Rabus, artista che vive tra la Svizzera – il suo paese d’origine – e Parigi, mi ha ricordato una discussione che ho intrapreso con un mio amico pittore qualche tempo fa.
La questione riguardava il realismo e il nocciolo del discorso era che il realismo oggi ha senso se propone una differenza sostanziale rispetto al passato, un’innovazione nei temi o nei mezzi che renda il lavoro originale e non banale riproduzione di una foto.
Concordo relativamente con questa conclusione – vedere come un essere umano riesca a riprodurre la realtà con una certa fedeltà mi eccita quasi sempre.
Però Rabus, in effetti, è riuscito nell’intento. L’eccezionalità dei suoi quadri sta in ciò che rappresenta, nelle composizioni che crea. Ikebana di rifiuti, still life di rognoni, avanzi antropomorfi o mostruosi. Totem e spaventapasseri da discarica e grovigli di arti.
Con una cura di luci e colori che rende il tutto iper-reale.



















