IPNO è la nuova poltrona dei sogni

IPNO è la nuova poltrona dei sogni

Anna Frattini · 8 mesi fa · Design

Un oggetto all’apparenza curioso, IPNO ha subito catturato la nostra attenzione. Questo complemento d’arredo nasce da una ricerca fatta ragionando sul concetto di trasformazione, cercando di astrarla e di aprire nuovi ragionamenti su questo tema. Ma si parla anche di wearable design. A questo punto, non ci resta che scoprire qualcosa in più su questo progetto disegnato da Finemateria per Campeggi, la storica azienda italiana che ha fatto della trasformazione la propria missione.

Partiamo dal nome. IPNO si riferisce a un personaggio mitologico: dio del sonno e della Notte. Perfetto se pensiamo a questa come una poltrona che, aprendosi e prendendo vita, ci abbraccia e ci conduce sulla via dei sogni. Qui, il corpo diventa l’elemento chiave per modificare la forma di questo oggetto diventando parte integrante del processo di trasformazione. É proprio qui che ci si avvicina al concetto di wearable design, dove il corpo ha la massima interazione e – per finire – completa il prodotto. Quando si chiude, IPNO non è altro che una poltrona leggera mentre quando si apre diventa un letto indossabile a tutti gli effetti, proteggendo il corpo e dando il giusto comfort. A questo è dovuto il suo aspetto curioso, così da renderlo un prodotto tanto grafico e giocoso quanto funzionale. Insomma, un prodotto che si trasforma in archetipo di silhouette attirando subito l’attenzione.

Tecnicamente, IPNO è formato da un unico componente in poliuretano espanso rivestito in tessuto ripstop riciclato al 100%, entrambi materiali di natura plastica. L’idea è quella di un prodotto facile da smontare (vi ricordate il divano in busta di IKEA di cui abbiamo parlato qualche mese fa?), lavabile e antibatterico. Le foto sono tutte di Luca A. Caizzi che racconta IPNO in attesa. Lo scenario ruota tutto intorno al mondo di Campeggi nei suoi uffici, tutti spazi in cui vive l’eredità dell’azienda. L’oggetto si sposta nei vari spazi e ci racconta ogni sua declinazione attraverso lo sguardo di Caizzi.

Ph. Courtesy Campeggi & Luca A. Caizzi

IPNO è la nuova poltrona dei sogni
Design
IPNO è la nuova poltrona dei sogni
IPNO è la nuova poltrona dei sogni
1 · 10
2 · 10
3 · 10
4 · 10
5 · 10
6 · 10
7 · 10
8 · 10
9 · 10
10 · 10
A Zurigo la Design Week dura tre settimane

A Zurigo la Design Week dura tre settimane

Giorgia Massari · 8 mesi fa · Design

Zurigo si sta preparando ad ospitare le attesissime Zurich Design Weeks, in programma dal 31 agosto al 19 settembre 2023. Tre lunghe settimane durante le quali si terranno oltre 60 programmi diversificati, che spaziano da esposizioni a eventi, da talk a visite guidate. Contrariamente a quanto siamo abituati con le altre Design Week – come quella di Milano – Zurigo da la possibilità agli addetti ai lavori e agli appassionati di godersi con più tranquillità gli eventi proposti, senza dover correre in soli sette giorni da una parte all’altra della città, rischiando di perdersi qualche tappa e finire per avere un esaurimento nervoso.

Con l’evento di pre-apertura previsto per oggi, 30 agosto, questa seconda edizione promette un viaggio attraverso il design, la cultura e l’innovazione, offrendo un’esplorazione multiforme del tema dominante di quest’anno: la Transizione, con la T maiuscola. Questo tema giunge in un momento cruciale, in cui il mondo sta attraversando cambiamenti complessi e spostamenti paradigmatici. Questo focus tematico mira a catturare l’essenza della trasformazione in vari aspetti della nostra vita, incoraggiando i creatori e il pubblico ad abbracciare il cambiamento con ottimismo e apertura mentale. Il programma include varie discipline del design, spostandosi dall’analogico al digitale, dalla disperdibilità all’economia circolare e dall’esclusione all’inclusione.

Le esperienze visive e tattili sono importantissime per le Zurich Design Weeks, e questo è esemplificato dall’installazione “Soft Walls” presso il Museum für Gestaltung. Creata dagli artisti Marie Schumann e Simone Züger, questa installazione tessile trasforma la facciata del museo in un guscio esterno morbido e fluido. L’interazione tra i delicati tessuti e l’architettura invita alla contemplazione sull’interfaccia tra arte e design.

Atelier Landolt Pfister, BlueBox – Luca Zanier

Nei prossimi giorni terremo d’occhio tutti gli eventi, i prodotti presentati e le installazioni per farvi scoprire qualcosa in più sulla scena del design svizzero. Saranno solo buoni propositi o ci saranno anche dei progetti geniali?

A Zurigo la Design Week dura tre settimane
Design
A Zurigo la Design Week dura tre settimane
A Zurigo la Design Week dura tre settimane
1 · 7
2 · 7
3 · 7
4 · 7
5 · 7
6 · 7
7 · 7
La storia del parco giochi di Nickerson Gardens

La storia del parco giochi di Nickerson Gardens

Anna Frattini · 8 mesi fa · Design

Ci troviamo a Watts, Los Angeles, in uno dei comprensori di case popolari più estesi a ovest del Mississipi: Nickerson Gardens. Durante la pandemia Flea – a.k.a. Peter Balzary, bassista dei Red Hot Chili Peppers – ha fatto volotariato nella zona aiutando con la distribuzione di cibo e mascherine. Proprio il bassista, per il forte lagame alla comunità di Nickerson Gardens, ha fortemente voluto la ristrutturazione del parco giochi legato a questa area. Finalmente, il 16 agosto, lo spazio ha riaperto le porte al pubblico e oggi siamo qui per mostrarvi il risultato.

Il parco giochi di Nickerson Gardens può ospitare oltre 250 persone e al suo interno racchiude 7 altalene e alcuni scivoli, un carosello e una palestra a cielo aperto per adulti. NBBJ ha seguito la ristruttrazione pro bono grazie al funding operato da Flea con un’attenzione particolare al tema del caldo torrido nel sud della California. Sono infatti presenti aree di ombra fatte in materiali riciclabili e progettate insieme a ESI Design.

L’obiettivo di questa ristrutturazione è quello di rendere questo luogo facile da pulire e durevole nel tempo anche grazie all’attitudine sostenibile delle organizzazioni coinvolte. Un posto dove poter passare momenti di spensieratezza nel corso di tutto l’anno. Ma non solo, secondo Donny Joubert, il presidente della Watts Gang Task Force «è fondamentale riuscire a dare importanza ai bambini appartenenti a questa comunità, dimostrando di non volerli lasciare indietro». Un progetto affascinante che mette al primo posto gli abitanti di Nickerson Gardens e promette un futuro davvero sostenibile e durevole per i 1,640 metri quadri di parco giochi. Il tutto studiato ad hoc per il clima sud californiano e per i bambini ma anche gli adulti appartenenti alla comunità.

La storia del parco giochi di Nickerson Gardens
Design
La storia del parco giochi di Nickerson Gardens
La storia del parco giochi di Nickerson Gardens
1 · 4
2 · 4
3 · 4
4 · 4
A Padova torna il Future Vintage Festival

A Padova torna il Future Vintage Festival

Collater.al Contributors · 8 mesi fa · Art, Design

A Padova torna il Future Vintage Festival dal 8 fino al 10 settembre offrendo al pubblico moltissime esperienze, da concerti a workshop insieme a talk ed esposizioni. Con un ricco palinsesto di ospiti il Festival si snoda fra il Centro San Gaetano, i Giardini dell’Arena e il Parco della Musica.

Sono ormai 15 anni che Padova ospita questo evento per parlare di stile, contaminazione e tendenze ma sopratutto di cultura. L’edizione di quest’anno ha un concept tutto suo: “Timeless. Trend with no end” e si impegna a portare in mostra oggetti di design ormai entrati nell’immaginario comune di tutti gli appassionati della materia insieme all’incontro con un mondo di ispirazioni senza età, cosmopolite e inclusive.

Nel palinsesto di eventi segnaliamo tre serate al Parco della Musica durante il Future Vintage Off – l’evento fuori festival che comprende sessioni di dj set e concerti – il venerdì con gli Eifell 65, il sabato con Cosmo e Rosa Chemical e infine, la domenica con Guè. Oltre alla musica, ci sarà una mostra di Archeoplastica, il progetto diventato celebre sui social che recupera antichi rifiuti trasformandoli in pezzi da museo parlando di sostenibilità e inquinamento. Per quanto riguarda gli ospiti, invece, ci saranno personalità di spicco tutti riuniti al Centro San Gaetano. Da Pablo Trincia – giornalista d’inchiesta e podcaster – fino a Lucille Ninivaggi, designer e tatoo artist.

Per altre informazioni, è possibile visitare il sito web dell’evento qui.

A Padova torna il Future Vintage Festival
Art
A Padova torna il Future Vintage Festival
A Padova torna il Future Vintage Festival
1 · 4
2 · 4
3 · 4
4 · 4
Charlotte Ager e l’illustrazione come mezzo di comunicazione

Charlotte Ager e l’illustrazione come mezzo di comunicazione

Giulia Guido · 8 mesi fa · Art

Strati di colore, linee, sagome e forme danno vita a immagini che catturano lo sguardo dello spettatore. Stiamo parlando delle illustrazioni di Charlotte Ager, artista londinese che utilizza il disegno per esprimere ciò che a volte è difficile dire a parole. 

È proprio questa capacità delle immagini che fin da subito ha attirato Charlotte e l’ha portata a studiare illustrazione alla Kingston University. Durante il suo percorso di studi non si è mai posta dei paletti o dei limiti, cercando di sperimentare in diverse direzioni e provando a cambiare spesso il suo stile, e questa sua attitudine ha cominciato a interessare diverse persone e aziende. 

Tra i suoi clienti, infatti, appaiono nomi come Google Design, New York Times, Financial Times, Culture Trip, Vice, Laurence King Publishing, Soho House, Penguin Random House, Teen Vogue, Mailchimp, Stripe, Rimowa e Harper Collins.

Oltre all’illustrazione editoriale, Charlotte Ager trova il tempo anche per realizzare i suoi progetti personali, che siano singole illustrazioni o progetti più complessi. Da qualche tempo l’illustratrice ha cominciato a creare illustrazioni anche per libri, alcuni non scritti da lei come Child of Galaxies, altri invece totalmente curati da lei stessa come Small pleasures for big hearts. 

Le sue sono illustrazioni fatte velocemente, lasciandosi completamente trasportare dall’immaginazione e dalla creatività. Questo modus operando si riflette nei tratti veloci e decisi, nei colori brillanti e nelle forme a volte solo abbozzate. L’importante per Charlotte Ager è arrivare dritta alla pancia di chi guarda e visto il successo su Instagram, dove è seguita da oltre 150 mila persone, possiamo dire che ha centrato l’obiettivo. 

Qui sotto trovate una selezione dei suoi lavori, ma per non perdervi i prossimi seguitela su Instagram e visitate il suo sito

Charlotte Ager
Charlotte Ager
Charlotte Ager
Charlotte Ager
Charlotte Ager
Charlotte Ager
Charlotte Ager e l’illustrazione come mezzo di comunicazione
Art
Charlotte Ager e l’illustrazione come mezzo di comunicazione
Charlotte Ager e l’illustrazione come mezzo di comunicazione
1 · 14
2 · 14
3 · 14
4 · 14
5 · 14
6 · 14
7 · 14
8 · 14
9 · 14
10 · 14
11 · 14
12 · 14
13 · 14
14 · 14