Le 10 tracce che hanno fatto la storia della trap secondo IRBIS 37

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1 Aprile 2019

Ripercorriamo la storia della musica trap con il nuovo collettivo di casa Undamento.

IRBIS 37 è il nuovo collettivo artistico di casa Undamento (Frah Quintale, Ceri, Dola) nato nel 2017 nella profonda periferia a nord di Milano.
Ti parliamo di loro perché venerdì è uscito il nuovo EP dal titolo Schicchere che mescola la trap al soul, al rap a Pino Daniele, creando un sound che spacca di brutto.
Punto di forza è la voce malinconica di Martino che viaggia spedita sulle produzioni scure e sperimentali dei due producer Lugos.lux e d.Noise.

Per conoscerli meglio e capire le loro influenze, abbiamo chiesto agli IRBIS 37 quali sono le dieci tracce che hanno fatto la storia della musica trap.

BONES – Dirt

BONES è stato uno dei primissimi a fondere quel suono pesante e l’immaginario creepy/metal ai suoni della trap, dando vita a una corrente che poi ha preso varie diramazioni (Suicideboys, Ghostemane ecc).

XXXTentacion – Look At Me!

Il consolidamento di un nuovo approccio, soprattutto contestualizzato nel disco Revenge.

Smokepurpp – Fingers Blue ft. Travis Scott

Scelte di sound image dettagliatissime, qui il trattamento del suono è parte integrante delle scelte degli artisti.

Young Thug – Harambe

Uso della voce incredibile, fuori di capa.

Meek Mill – R.I.C.O. ft. Drake

Si sono dissati dopo quel pezzo, in uno dei migliori momenti di Drake. Poco dopo usciva Energy.

Kodak Black – Tunnel vision

Il singolo che ha confermato Kodak Black lanciandolo definitivamente tra i grandi. Da qui in poi solo hit.

NAV – Call Me

L’anno della consacrazione di Metro Boomin. Un singolo fresco, estivo che racconta di una strana malinconia che nemmeno l’artista comprende a fondo.

Bryson Tiller – Exchange

Del disco “Trapsoul” di Bryson Tiller dice già tutto il nome. È la nuova generazione di RnB, la soul music nel contesto della trap. In più, tecnica vocale impeccabile.

Tory Lanez – Shooters

Un bagno di stile e una padronanza incredibile dei mezzi.

Suicideboys – Low Key

Due ragazzi di New Orleans che hanno contribuito alla diffusione di una nuova corrente tra i giovani, unendo diverse influenze di generi e affrontando tematiche poco conosciute all’hip hop fino ad all’ora.

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