La collezione “Cyber” del 1995 di Jean-Paul Gaultier

La collezione “Cyber” del 1995 di Jean-Paul Gaultier

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

Lo scorso 24 aprile il couturier francese Jean-Paul Gaultier ha compiuto 69 anni. 
Per omaggiarlo abbiamo deciso di tornare indietro nel tempo e di riscoprire una delle collezioni e degli show più incredibili della storia della moda, quello dedicato alla “Cyber” collection della Fall/Winter 1995.

Gaultier fu uno dei primi stilisti che coniugò in modo importante la tecnologia e la moda, percependo l’importanza di questo connubio per lo sviluppo stesso del mondo del fashion.
Tutto questo molto prima che il fanatismo legato proprio alla tecnologia per l’arrivo del nuovo millennio deflagrasse definitivamente. 

Quella collezione rappresentava una sorta di visione apocalittica del futuro miscelata perfettamente all’approccio del tutto personale che Gaultier metteva in tutto ciò che realizzava. 
I look più rappresentativi erano dei body stampati a punti e disegnati al computer, le cui sfumature di colore vennero utilizzate per delineare la silhouette di una donna grazie a un perfetto effetto ottico. Gaultier si ispirò al lavoro di Victor Vasarely, “il padrino francese della Op Art”.

Per realizzare questa collezione il couturier francese ha fatto riferimento molto al mondo del cinema, infatti la sfilata del 1995 venne chiamata da alcuni addetti ai lavori “Mad Max” – anche se Gaultier in persona ha dichiarato che sarebbe stato più accurato dire “Mad Maxette” – come la tetralogia distopica, apocalittica e post apocalittica di George Miller iniziata nel 1979 e conclusasi con “Mad Max: Fury Road” nel 2015. 

L’intera collezione era destinata ad una donna definita amazzone, “coraggiosa, sicura di sé e molto in controllo della sua vita”, come dichiarò lo stesso stilista francese e con una femminilità spiccata, enfatizzata da due modelle incinta che sfilarono in passerella, Claudia Huidobro e Estelle Lefébure.

Lo show si tenne in uno spazio industriale buio e scarno, pieno di gente, e iniziò con con una nuvola di fumo che avvolgeva l’ingresso della passerella attraverso il quale spuntò all’improvviso una moto. Il passeggero/modello della moto in questione scese e si arrampicò sulle impalcature che formavano il set della sfilata, e questo fu soltanto l’inizio: la modella Carmen Dell’Orefice sfilò con un falco legato al polso mentre alla fine le modelle sfilarono in abiti di nylon imbottiti con degli asciugacapelli che gonfiavano i copricapi abbinati. 

Il “maestro del caos”, come lo definì Vogue, realizzò uno show che collegava passato, presente e futuro in un contesto storico e culturale in cui la spasmodica “attesa” di un futuro avveniristico lasciava “indietro” il passato quasi dimenticandosene. Gaultier invece include, in quella che è una rappresentazione di ciò che sarà, tanti elementi del passato proprio per non perdere il legame con ciò che eravamo. 

L’incredibile genio dell’enfant terrible della moda francese diede sfogo a tutto il suo estro in quello show per la Fall/Winter del 1995 per presentare la collezione “Cyber”, regalandoci uno dei momenti più memorabili della storia della moda di tutti i tempi.

La collezione “Cyber” del 1995 di Jean-Paul Gaultier
Style
La collezione “Cyber” del 1995 di Jean-Paul Gaultier
La collezione “Cyber” del 1995 di Jean-Paul Gaultier
1 · 10
2 · 10
3 · 10
4 · 10
5 · 10
6 · 10
7 · 10
8 · 10
9 · 10
10 · 10
Le donne nelle fotografie di Kim Akrich

Le donne nelle fotografie di Kim Akrich

Giulia Guido · 4 giorni fa · Photography

Poche cose ci fanno sentire liberi come il mare che bagna la pelle e la sabbia che accarezza il corpo e Kim Akrich lo sa bene. 

Kim Akrich è una fotografa francese con base a Parigi, ma che ha vissuto per alcuni anni viaggiando in luoghi esotici e vivendo in luoghi come Tahiti e Bora Bora. È proprio da questi luoghi e dalla loro atmosfera che si lasciata ispirare per realizzare alcuni dei suoi scatti più iconici. 

Le spiagge bianche e il turchese del mare fanno da sfondo e da cornice a corpi di giovani ragazze libere di mostrarsi come sono, senza veli e senza filtri. Kim gioca con la semplicità tanto che a volte non le serve altro che la luce calda del sole per creare lo scatto perfetto. Altre volte, invece, inserisce elementi che sottolineano la bellezza delle forme, come fiori appoggiati sulla pelle o brillantini.

Sono quasi dieci anni che Kim affascina il suo pubblico con stupende foto di donne nella loro forma più naturale e facendone risaltare il lato più femminile. 

Ogni giorno Kim Akrich condivide i suoi scatti, che profumano di libertà ed estate, con oltre 129 mila follower su Instagram, ma per godere a pieno le sue foto vi consigliamo di vederle sul suo sito – dove potrete anche acquistarle – e dove sono libere da ogni tipo di censura. 

Le donne nelle fotografie di Kim Akrich
Photography
Le donne nelle fotografie di Kim Akrich
Le donne nelle fotografie di Kim Akrich
1 · 15
2 · 15
3 · 15
4 · 15
5 · 15
6 · 15
7 · 15
8 · 15
9 · 15
10 · 15
11 · 15
12 · 15
13 · 15
14 · 15
15 · 15
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 4 giorni fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @missgherard, @palacheva_photo, @nihites, @saracamporesi.it, @noveprimavere__, @julietberdo, @alanys.salas, @andrea_paterno_images, @giorgioscapy, @sonoingenuo.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
Photography
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
1 · 1
La fotografia semplice e familiare di Lauren Bamford

La fotografia semplice e familiare di Lauren Bamford

Federica Cimorelli · 5 giorni fa · Photography

Lauren Bamford è una fotografa freelance con base a Melbourne, in Australia, specializzata in fotografia still life, di viaggio e documentaristica – in campo editoriale e commerciale. I suoi scatti combinano soggetti semplici e familiari a tavolozze colori accattivanti e sono il risultato di un lavoro attento alle atmosfere e alle composizioni. 

Il suo stile personale, discreto e umile, mescola istinto e ragione. Lauren Bamford infatti dà molto importanza alla luce naturale, ma quando non ha la possibilità di sfruttarla per l’immagine, la ricostruisce e imita artificialmente il più possibile.
Oggetti di design, cibo, persone, dettagli e particolari sono i protagonisti delle sue fotografie, sono collezioni di cose interessanti messe insieme con armonia ed equilibrio.

– Leggi anche: Gli autoritratti introspettivi di Handra Rocha

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguila su Instagram e visita il suo sito personale.

La fotografia semplice e familiare di Lauren Bamford
Photography
La fotografia semplice e familiare di Lauren Bamford
La fotografia semplice e familiare di Lauren Bamford
1 · 15
2 · 15
3 · 15
4 · 15
5 · 15
6 · 15
7 · 15
8 · 15
9 · 15
10 · 15
11 · 15
12 · 15
13 · 15
14 · 15
15 · 15
August Joensalo fotografa l’intimità nelle vite queer

August Joensalo fotografa l’intimità nelle vite queer

Giulia Guido · 6 giorni fa · Photography

August Joensalo è una regista e fotografa di Helsinki, città dove ha vissuto l’adolescenza in un ambiente in cui quella del fotografo non era vista come una vera e propria professione. Durante la formazione scolastica, terminata con una laurea all’Università di Aalto nel 2018 con il cortometraggio intitolato “Filia” e un Master in Fine Art alla HDK-Valand, ha capito che in quanto artista il suo obiettivo primario doveva essere quello di focalizzarsi su storie degne di essere raccontate e ascoltate, ma soprattutto storie di chi non ha la possibilità (o la forza) di far sentire la propria voce. 

Attraverso i film e le fotografie August punta i riflettori sulla comunità queer e trans che vive tutti i giorni e di cui fa parte. In particolar modo, in “Tender” – ultimo progetto in ordine di tempo – l’obiettivo della macchina fotografica si posa sui volti di amici e persone vicine. Per Anniina Joensalo le immagini si sono rivelate il mezzo perfetto per esplorare e analizzare il tema dell’identità di genere in modo intimo e delicato. 

La descrizione scelta da August per riassumere il significato di questo lavoro non potrebbe essere più azzeccata: “Searching for moments of peaceful intimacy in the queer lives around me with my friends, partners and lovers.

Luci artificiali colorate, bianco e nero, camere da letto o prati immensi, ogni tecnica e ogni luogo sono quelli giusti per rappresentare quella serenità d’animo che le persone queer o trans riescono a raggiungere dopo tutte le battaglie e gli ostacoli che devono affrontare nelle proprie vite. Guardando gli scatti di August Joensalo possiamo leggere la profondità delle storie delle persone ritratte, ma percepiamo anche un senso di calma, come quando finalmente il temporale finisce.  

Seguite August Joensalo su Instagram e visitate il suo sito per scoprirne di più.

August Joensalo fotografa l’intimità nelle vite queer
Photography
August Joensalo fotografa l’intimità nelle vite queer
August Joensalo fotografa l’intimità nelle vite queer
1 · 10
2 · 10
3 · 10
4 · 10
5 · 10
6 · 10
7 · 10
8 · 10
9 · 10
10 · 10