Kapsimalis Architects e la casa da sogno in un vecchio vigneto

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16 Luglio 2019

Kapsimalis Architects bonificano un vecchio vigneto e sito vulcanico realizzando un’abitazione che si mimetizza con l’ambiente circostante.

Kapsimalis Architects operano e attuano un’altra modifica architettonica alle bellissime colline di Santorini. Questa volta gli architetti hanno progettato una casa situata all’interno di un vigneto nella parte centrale dell’isola. L’abitazione si affaccia ad est sul mare e ad ovest su Fira, la capitale. Purché risultasse armoniosa con il paesaggio circostante, il terreno è stato incorporato nel progetto della residenza per un risultato da favola.

Per dare l’illusione di un ambiente immacolato, gli architetti hanno tagliato una parte di terreno, rielaborandolo ad un specie di piattaforma sulla quale si sviluppano tutte le aree vivibili della casa. Il risultato è un volume materico che vuole imitare le forme dell’erosione naturale delle rocce vulcaniche e delle tradizionali grotte.

Il piano terra, a livello del terreno circostante, ha l’intenzione di mimetizzarsi con il paesaggio. Qui si trovano il soggiorno e la sala da pranzo, la cucina, una camera matrimoniale e un bagno.
Da qui si accede ad un cortile esterno con una piscina rettangolare che è sul lato est della casa, mentre l’ingresso principale è sul lato ovest del piano terra, così come l’accesso alla soffitta e al seminterrato.

Il tetto stesso ospita un sottotetto il quale fa spazio ad un ufficio, dai quali si può godere di una vista spettacolare. Nella copertura è stato creato un vero e proprio giardino che è in armonia perfetta con tutti gli elementi circostanti, con un piccolo vigneto, le piante e la terra stessa. A causa della sua natura massiccia, i progettisti hanno scolpito tetti a volta, forme piramidali e aperture a fessura per portare la luce naturale negli spazi del piano terra.

Per contrastare la corposità del piano terra, le pareti esterne sono state coperte da telai a specchio scorrevole, eliminando visivamente questa parte dell’edificio dal contesto. Il gioco di materiali contrastanti crea l’illusione che il piano superiore fluttui nell’aria.

Ovviamente anche la tavolozza cromatica, con la quale è stato costituito tutto il complesso, si rifà all’ambiente circostante. Il colore dell’intonaco e dei soffitti, così come i pavimenti industriali in cemento imitano le tonalità esterne. Le pareti sono rivestite in rovere naturale e i mobili si fondono con la materialità dell’edificio.

Cosa ne pensate?

Testo di Elisa Scotti

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