Eccitazione e curiosità per questa 58esima edizione della Biennale d’Arte di Venezia che già il titolo, May You Live in Interesting Times, che stimola parecchio interesse. Aperta al pubblico da sabato 11 maggio 2019 e visitabile fino a domenica 24 novembre 2019 – sempre nelle stesse location, ovvero i Giardini e l’Arsenale della Biennale di Venezia – questa edizione è curata da Ralph Rugoff, direttore della Hayward Gallery dal 2006.


Partiamo dal titolo, May You Live in Interesting Times: come dichiarato dal presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta “Il titolo di questa Mostra può essere letto come una sorta di maledizione, nella quale l’espressione interesting times evoca l’idea di tempi sfidanti e persino minacciosi. Ma può essere anche un invito a vedere e considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, un invito pertanto che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di semplificazione, generato da conformismo o da paura.”

Quindi questa Biennale di Arte è un pò un’arma a doppio taglio, da un lato un messaggio di speranza per il futuro dell’arte contemporanea dall’altro quasi una sorta di maledizione, forse perché sembra non esserci un tema ben definito quanto una proposta di autonomia e fiducia ai 79 artisti che durante i sei mesi di mostra offrono al visitatore un nuovo modo di osservare i loro lavori, dove l’utente stesso che paga il biglietto diventa parte integrante dell’esposizione.
La loro produzione ci invita a prendere in considerazione punti di vista poco familiari, il loro lavoro comprende anche una visione generale della funzione sociale dell’arte che coniughi appagamento e pensiero critico.
May You Live in Interesting Times includerà 90 Partecipazioni Internazionali tra i Giardini della Biennale (negli storici Padiglioni) e l’Arsenale. Ci sono 4 nuove nazioni quest’anno: Ghana, Madagascar, Malaysia e Pakistan. La Repubblica Domenicana per la prima volta alla Biennale d’Arte avrà il suo padiglione. Quello italiano invece sarà curato da Milovan Farronato.

…E due progetti speciali: uno dell’artista italiana Ludovica Carbotta nell’ex polveriera di Forte Marghera; uno di Marysia Lewandowska nel Padiglione delle Arti Applicate.




Testo di Bianca Felicori