“Last Orgy”: le fondamenta dello streetwear

“Last Orgy”: le fondamenta dello streetwear

Andrea Tuzio · 4 mesi fa · Style

Lo streetwear è morto”.
Queste le parole che negli ultimi mesi, ci siamo ritrovati a commentare più spesso, la frase è del direttore creativo menswear di Louis Vuitton, Virgil Abloh. In occasione del lancio della collaborazione tra la casa francese e NIGO (founder di Human Made), Abloh ha poi aggiustato il tiro parlando di morte e rinascita continua del fenomeno.
Si ma, dove sono state piantate le fondamenta della cultura streetwear che più di ogni altra ha influito, e continua a influire, sul mondo dell’high fashion?

La risposta è in una rubrica di fine anni ’80 di una rivista giapponese.

Last Orgy” era una rubrica scritta e ideata nel 1987, da un giovane Hiroshi Fujiwara, sulle pagine di un magazine indipendente che si occupava di street culture, “Takarajima”. 
La rubrica mensile, proponeva ai suoi lettori le ultime notizie sui rapper del momento e la musica hip-hop, gli ultimi vinili usciti, il punk, i fotografi più cool, i DJ, gli skateboarder più forti, le sneaker, i break dancers e i brand americani più fichi (tra cui Stüssy, di cui divenne primo membro giapponese dell’International Tribe).

“Last Orgy”, ha completamente trasformato la scena e la cultura street giapponese contribuendo a introdurre concetti come il mash-up e a valorizzare una forma di ibridazione culturale che si è velocemente trasformata in una forma d’arte; un filo diretto tra New York e Tokyo in un momento in cui le distanze erano ancora un ostacolo molto difficile da superare e che ha reso Hiroshi Fujiwara un punto di riferimento della street culture in tutto il mondo.

La rubrica ebbe un successo tale da trasformarsi in una serie di video trasmessi a tarda notte dalla televisione giapponese e che documentavano la street culture di Harajuku, a Tokyo. Per fortuna, queste perle non sono andate perdute e potete trovare una selezione delle puntate di “Last Orgy” sul canale YouTube LOST TAPES.

Un grande fan della serie intanto, registrava ogni episodio idolatrando Fujiwara, il suo nome è Tomoaki Nago, ma tutti lo conosciamo come NIGO. Grazie a Jun Takahashi, founder di UNDERCOVER e parte integrante del progetto “Last Orgy”, il giovane NIGO riesce a incontrare il suo idolo diventandone assistente, fino a quando, uscito dall’ombra di Fujiwara e consolidata la sua posizione, la rivista Popeye gli affiderà la rubrica “The Last Orgy 2”, che curerà insieme proprio a Takahashi.

I due, sfruttando il successo e la fama accumulata grazie a questa piattaforma, nel 1993 apriranno  il loro primo negozio al dettaglio, NOWHERE. Finanziato in parte anche dal mentore Fujiwara, il negozio era considerato come un punto di riferimento del quartiere di Harajuku, vendendo ovviamente i prodotti UNDERCOVER e quelli A BATHING APE, item vintage di brand americani e sneaker difficili da trovare.

In un mondo ultra veloce, in cui è troppo facile dimenticare, il ricordo e la riconoscenza assumono un valore importantissimo, per questo motivo abbiamo scelto di fare questo piccolo viaggio agli albori della cultura streetwear.

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Moncler Genius, il “nuovo standard” di Hiroshi Fujiwara

Moncler Genius, il “nuovo standard” di Hiroshi Fujiwara

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Style

La collezione 7 MONCLER FRAGMENT HIROSHI FUJIWARA del progetto Moncler Genius reinterpreta il concetto di design per definire un nuovo standard: riferimenti vintage, urbani, militari e tech che si mischiano con la sensibilità unica di un sovvertitore culturale capace di riscrivere qualsiasi tipo di regola, Hiroshi Fujiwara.

Capi funzionali dalla linee pulite e semplici, piumini, field jacket, parka e capispalla caratterizzati da slogan enigmatici tra cui spicca quello autoreferenziale FRAGMENT LOVES MOUNTAIN dove la parola MOUNTAIN è figura di Moncler. La collezione viene completata da una reinterpretazione di Fujiwara dell’iconica giacca biker grazie anche al brand britannico specializzato in capi in pelle, Lewis Leathers, da bomber ricamati abbelliti dalla riproduzione della cover dell’album Spirit of the Boogie dei Kool & the Gang e maglioni con le coordinate del ristorante preferito di Fujiwara a Parigi. 

Non mancano gli accessori come borse di tela e la collaborazione con Converse dove la classica Chuck 70 viene declinata un due colorway, bianca e nera, con cuciture a contrasto.

La collezione, che verrà lanciata domani 2 luglio, verrà celebrata con una strategia phygital, un ibrido tra il digitale e il fisico, con attivazioni locali a livello globale che coinvolgono e-tailers, partner e grossisti oltre a eventi tailor-made che rispecchiano le culture locali.

In Cina, dove il lancio della collezione è avvenuto il 30 giugno, è stato organizzato un evento in live streaming che ha totalizzato 17 milioni di visualizzazioni in poco meno di due ore. I protagonisti sono stati cantanti e attori locali che hanno conversato a proposito della street culture che è ispirazione della collezione, spostandosi da un Ramen Bar verso uno spazio futuristico mente un truck customizzato 7 MONCLER FRAGMENT HIROSHI FUJIWARA si spostava di store in store servendo street food.
In Giappone invece, patria di Fujiwara, la presentazione è avvenuta attraverso la produzione di un film in stile nipponico che celebra la collezione in modo più intimo in un Ramen Bar. 
Questo tour globale terminerà domani 2 luglio in Europa con una live performance trasmessa su IGTV presentata da Moncler e MATCHESFASHION, dove il noto dj inglese Benji B inizierà la serata con un set a Londra per poi passare il testimone a Licaxxx a Tokyo e insieme attraverseranno le sottoculture Urban che da sempre ispirano il lavoro di Hiroshi Fujiwara.

Moncler Genius, il “nuovo standard” di Hiroshi Fujiwara
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La collezione apparel e footwear di Nike ISPA

La collezione apparel e footwear di Nike ISPA

Andrea Tuzio · 7 giorni fa · Style

In occasione del lancio della collezione Nike Space Hippie, vi abbiamo parlato del futuro di Nike raccontandovi la filosofia e l’approccio dei ragazzi di ISPA, un collettivo di designer che basa tutto il suo lavoro su quattro cardini fondamentali: Improvise. Scavenge. Protect. Adapt.
Il progetto è l’espressione sperimentale del design di Nike e tutti i prodotti targati ISPA sono pensati per rispondere alle esigenze di una nuova generazione di atleti, gli abitanti delle metropoli. 

Ieri noi di Collater.al abbiamo avuto la possibilità di partecipare a ISPA Live, un workshop organizzato da Nike e dal team ISPA per raccontare la loro filosofia e per presentare la capsule collection apparel e la linea footwear Nike ISPA guidati dai designer footwear Darryl Matthews e Shamees Aden e da Nur Abbas, designer dell’apparel collection NIKE ISPA.
Ecco quello che Nike e il team ISPA hanno in serbo per noi.

La collezione presenta una serie di capi distinti ispirati al classico design e alle iconiche innovazioni del brand di Beaverton ma completamente ripensati e adattati secondo i dogmi della filosofia ISPA.

Nike ISPA Bodysuite
In uscita a livello globale il 9 luglio 2020

La profondità della ricerca Nike sulla mappatura della temperatura corporea e del sudore ha guidato la realizzazione del Bodysuite ISPA. Il capo attinge dalla cache aziendale delle mappature degli atleti sotto sforzo, che rivelano informazioni su calore, temperatura e sudore permettendo un preciso equilibrio di ventilazione dove più richiesto. Per il Bosysuite ISPA queste mappature sono riflesse dal posizionamento di pannelli in rete per il flusso d’aria, mentre il resto del capo è realizzato in Dri-FIT stretch, uno dei tessuti Nike più performanti e all’avanguardia.

Nike ISPA L/S Dri-FIT Top
In uscita a livello globale il 9 luglio 2020

Come il body ISPA Bodysuit, il top ISPA L/S Dri-FIT attinge alla cache Nike delle mappature degli atleti. I pannelli in rete e quelli in Dri-FIT sono modellati e cuciti in modo ergonomico per fornire un equilibrio tra ventilazione e flusso d’aria.

Nike ISPA Pant
In uscita a livello globale il 9 luglio 2020

Costruito con un mix di pannelli ad abrasione e tessuti elasticizzati, l’ISPA Pant attinge da una gamma diversificata di sottoculture sportive per offrire il mix definitivo tra i pantaloni da lavoro e i pantaloni da pista. All’interno del design ci sono elementi di abbigliamento per la BMX, il motocross e il paracadutismo. In particolare, questo mix è anche un sottile cenno all’estetica punk – il tutto fornendo al tempo stesso la necessaria protezione antiabrasione per tutte le attività quotidiane.

Nike ISPA Women’s Shorts
In uscita a livello globale il 9 luglio 2020

A partire dall’iconico pantaloncino da donna Nike Tempo da corsa, il pantaloncino da donna ISPA offre una vestibilità perfetta, arricchita da una tecnologia aggiuntiva per l’assorbimento del sudore.

Per quanto riguarda invece la collezione footwear di Nike ISPA le novità sono tantissime:

Nike ISPA Zoom Road Warrior
In uscita il 10 luglio 2020

Con un occhio di riguardo a coloro che sono in costante movimento, la Nike ISPA Road Warrior prende ispirazione dalla corsa, dal basket, dal workout e dalle calzature per l’outdoor. Il tallone open floating prende ispirazione dai primi prototipi delle Shox ma accantona i classici “pistoni” per incorporare una doppia tecnologia zoom.

Nike ISPA Overreact FK
In uscita a livello globale il 9 luglio 2020

Le sneaker del progetto ISPA affrontano un problema costante per i designer: come rendere le scarpe più confortevoli. In primo piano c’è la piattaforma di ammortizzazione Overreact che grazie alla tecnologia Nike React, offre un’ammortizzazione perfetta. La Nike ISPA Overreact porta queste caratteristiche all’estremo raddoppiando le geometrie che massimizzano Nike React. Come per la Nike React Element 87, le mappe di pressione e densità combinate con i dati di impatto del piede aiutano a capire dove l’ammortizzazione è più e meno necessaria. La tomaia è rifinita da un sistema di chiusura easy-on, easy-off che caratterizza il mood generale del design, “è come se il piede fosse avvolto in un morbido abbraccio”.

Nike ISPA Overreact FK Sandal
In uscita a livello globale il 31 luglio 2020

Nike ISPA Overreact Sandal amplifica l’approccio sofisticato della Overreact ma con una struttura naked e perfetta per il caldo.

Nike ISPA Flow 2020
In uscita a livello globale il 13 agosto 2020

Se le più grandi innovazioni sportive di Nike sono guidate dai margini del potenziale atletico, ISPA trova il potenziale per l’innovazione dalla soluzione di problemi quotidiani. Nella calura estiva, è difficile trovare un equilibrio tra stabilità, stile e traspirabilità. La scarpa è ispirata dagli atleti di sport estremi che adottano un approccio “fai da te” per massimizzare la loro attrezzatura.

Nike ISPA Drifter
In uscita a livello globale il 1° settembre 2020

Un ibrido tra gli stivali da lavoro tradizionali giapponesi e l’innovazione di Nike. l’ISPA Drifter trasforma la scarpa Tabi split-toe in una sneaker leggera e performante per tutto il giorno per l’ambiente che viviamo quotidianamente. La tomaia split-toe si appoggia su un composto di schiuma leggera e flessibile che include la schiuma Nike ZoomX rimacinata, un componente chiave delle migliori running show di Nike.

La collezione apparel e footwear di Nike ISPA
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Il nuovo editoriale tutto al femminile di Aimé Leon Dore

Il nuovo editoriale tutto al femminile di Aimé Leon Dore

Andrea Tuzio · 7 giorni fa · Style

Sin dal 2014, anno in cui il designer Teddy Santis fondò il brand a New York, Aimé Leon Dore ha sempre proposto collezioni unisex. Nel 2016 però, Santis disegnò e presentò la prima collezione femminile del marchio e quel successo viene ribadito oggi grazie a un editoriale tutto al femminile per presentare la collezione Spring/Summer 2020.

Maglioni retrò, hoodie, crewnewck, sweatpant, giacche in denim e jeans classici sono i pezzi principali della collezione che negli scatti sono abbinati a mocassini o a sneaker New Balance, in modo da dare due visioni diverse che però rappresentano l’ethos di Aimé Leon Dore, l’abbigliamento sportivo e il casual chic.

Toni neutri e materiali confortevoli e di alta qualità conferiscono alla collezione un perfetto bilanciamento. 

La collezione Spring/Summer 2020 di Aimé Leon Dore è già disponibile online.

Il nuovo editoriale tutto al femminile di Aimé Leon Dore
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Le shell suit eco-friendly in nylon ECONYL® di Gucci

Le shell suit eco-friendly in nylon ECONYL® di Gucci

Andrea Tuzio · 6 giorni fa · Art, Style

Un chiaro riferimento agli anni ’80 e alle tute di ciniglia che in quegli anni spopolavano a ogni latitudine, Gucci ha appena presentato due shell suit, stampate in jacquard e formate da giacca e pantalone abbinati, in nylon ECONYL®.

Un paio di settimane fa vi avevamo già parlato della prima collezione sostenibile “Off the Grid”, con la campagna ideata da Alessandro Michele che vede protagonista Jane Fonda e scattata da Harmony Korine, e del progetto Gucci Circular Lines caratterizzato dalla sostenibilità in tutte le sue forme come la riduzione al minimo delle emissioni e l’utilizzo di materiali riciclati, organici, come l’ECONYL®, a base biologica e di origine sostenibile, tra cui nylon rigenerato ottenuto da scarti e rifiuti pre e post-consumo. L’ECONYL®infatti è un tessuto ecosostenibile realizzato selezionando e ripulendo i materiali di scarto per trovare le fibre di nylon originali del prodotto che poi vengono rigenerate per produrre un materiale molto simile al nylon vergine. Dopo questo processo viene prodotto un filato tessile pronto per essere utilizzato. 

In realtà le due shell suit non vengono vendute insieme ma ogni pezzo è a se stante, ovviamente una volta abbinati i capi sono perfetti e altrettanto ottimi per l’inverno che arriverà. Le giacche e i pantaloni sono prodotti in due colori, arancione e nero, e presentano una stampa all-over jacquard “GG”

Le due shell suit di Gucci in nylon ECONYL® sono già disponibili qui.

Le shell suit eco-friendly in nylon ECONYL® di Gucci
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Le shell suit eco-friendly in nylon ECONYL® di Gucci
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