Leabidu, tra cieli stellati e donne aliene

Leabidu, tra cieli stellati e donne aliene

Claudia Fuggetti · 5 mesi fa · Art

Immanuel Kant concluse la Critica della ragion pratica con una frase che poi è diventata celebre, purtroppo, anche grazie ai Baci Perugina:

Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me”.

Possiamo descrivere il lavoro di Leabidu la traduzione visiva fresca, disimpegnata e pop della citazione di Kant, perché proprio guardando le immagini dell’artista ci si rende conto che la fusione tra il nostro mondo interiore e l’immensità dell’universo è possibile. L’arte riesce a compiere magie incredibili, supera i limiti della ragione e rende reale ciò che sarebbe impossibile.

Le donne singolari di Leabidu sono personaggi apparentemente algidi, con la pelle blu, che ricordano molto Meeme, l’aliena che troviamo al fianco di Capitan Harlock.

La dimensione del sogno viene accentuata dal richiamo di atmosfere romantiche, introspettive ed eteree. Se ancora non segui quest’artista, è proprio arrivato il momento di farlo, qui trovi il suo profilo Instagram.

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Universe of Words, ogni parola è un desiderio

Universe of Words, ogni parola è un desiderio

Claudia Fuggetti · 5 mesi fa · Art

Universe of Words è un’installazione incredibile composta da 140.000 pezzi di carta ed è stata realizzata dall’architetto e designer francese di Tokyo Emmanuelle Moureaux, nota al pubblico già da tempo per via dell’uso originale del colore all’interno delle sue creazioni.

L’opera è stata ideata per celebrare il centenario di un’azienda giapponese di bibite analcoliche: ogni pezzo di carta viene tagliato sotto forma di un simbolo del sistema di scrittura giapponese hiragana. Universe of Words è stata inaugurata quest’estate durante il Festival Tanabata e si ispira alla tradizione giapponese di scrivere i desideri sulla carta e appenderli ai rami di bambù.

“L’universo creato da queste hiraganas fluttuanti evoca una forte emozione attraverso la sua quiete e la sua infinità”.

L’installazione presenta 46 caratteri hiragana che sono stati allineati per colore in griglie tridimensionali. Le sezioni dell’installazione sono state rimosse in modo che i visitatori potessero entrare in contatto con una realtà immersiva e totalizzante.

Universe of Words fa parte della serie 100 Colors di Emmanuelle Moureaux, se vuoi saperne di più, visita il sito dell’artista qui.

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Body positive: le illustrazioni NSFW di Anya-Lee Temple

Body positive: le illustrazioni NSFW di Anya-Lee Temple

Claudia Fuggetti · 5 mesi fa · Art

Le illustrazioni NSFW di Anya-Lee Temple sono ammiccanti e civettuole come la loro creatrice. L’account Instagram @anyaleeart si presenta al pubblico come una sorta di diario dove l’artista alterna le sue opere a dei provocanti autoscatti che hanno quasi sempre come soggetto il suo corpo.

Proprio su Instagram troviamo quello che è lo slogan dell’artista “body positive | self positive”, il messaggio è abbastanza chiaro: non c’è eros senza amore verso se stessi. Bisogna vedere sempre il lato positivo.

La sensualità delle immagini è sdrammatizzata dalla costante dello sfondo tinta unita millennial pink. Le forme sinuose e vezzose ricordano molto un tipo di erotismo riconducibile ad una sorta di moderna Lolita, citando il capolavoro di Nabokov:

“Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un breve viaggio di tre passi sul palato per andare a bussare, al terzo, contro i denti. Lo-li-ta”. 

Dai un’occhiata allo shop di Anya-Lee Temple qui.

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Vile, lo street artist portoghese che illude lo spettatore

Vile, lo street artist portoghese che illude lo spettatore

Collater.al Contributors · 5 mesi fa · Art

Vile è il graffitista portoghese, talmente abile con le bombolette spray, che sembra intagliare a laser le pareti sulle quali opera. Scolpisce il suo nome nel cemento e nella pietra mostrando, in ogni lettera, ciò che sta dietro al muro, esattamente come se i caratteri bucassero la parete.

La sua carriera da street artist inizia da adolescente. Nel tempo ha approfondito le sue capacità con corsi di animazione e illustrazione. In pratica, le sue non sono altro che illusioni ottiche che hanno lo scopo di mostrare l’ambiente in decomposizione dietro alla propria “tela”. Le sue opere sono così riuscite anche grazie alla sapiente scelta dei colori e dei loro abbinamenti. La sapiente abilità e pazienza di Vile sono visibili a primo impatto.

Testo di Elisa Scotti

Vile, lo street artist portoghese che illude lo spettatore
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FOREST – The Unending Attraction of Nature, l’installazione che trasforma uno stadio in una foresta

FOREST – The Unending Attraction of Nature, l’installazione che trasforma uno stadio in una foresta

Giulia Guido · 5 mesi fa · Art

Sebbene alcuni non vogliano ancora crederci e altri non pensano che sia un problema grave come ci fanno pensare, quello del cambiamento climatico è un vero e proprio dramma che stiamo vivendo ogni giorno sulla nostra pelle e che sta cambiando drasticamente il volto del nostro pianeta. Partendo dall’idea che molto presto diverse specie di piante e di alberi diventeranno qualcosa di raro da vedere e che probabilmente l’unico modo per goderne la bellezza sarà racchiuderle tutte in parchi appositi – come gli zoo per gli animali -, l’artista Klaus Littman, con l’aiuto dell’architetto Enzo Enea, ha progettato e realizzato FOREST – The Unending Attraction of Nature, un’installazione per celebrare la natura in tutto il suo splendore. 

FOREST The Unending Attraction of Nature | Collater.al

All’interno dello stadio Wörthersee di Klagenfurt, in Austria, al posto del campo sono stati piantati 300 alberi di specie diverse. Dall’8 settembre al 27 ottobre, FOREST – The Unending Attraction of Nature sarà visibile al pubblico che gratuitamente potrà entrare nello stadio, camminare sulla gradinate, ammirando l’installazione da tutti i suoi lati o, semplicemente, sedersi e guardare la natura cambiare in base alla luce e all’ora del giorno. Inoltre, il periodo dell’anno è stato scelto per mostrare gli effetti del passaggio dall’estate all’autunno, da quando i rami sono ricoperti di foglie verdi a quando il terreno inizierà a coprirsi di foglie gialle e rosse. 

A ispirare l’idea di Klaus Littman è stata l’opera dell’artista Max Peinter del 1970 intitolata, appunto, The Unending Attraction of Nature che mostra uno stadio pieno di persone che ammirano una piccola foresta al centro del campo. Oggi quel sogno è diventato realtà e deve servirci come campanello d’allarme: se in futuro vorremmo continuare ad ammirare la natura per strada, nei parchi e appena fuori dalle città dovremmo iniziare tutti, seriamente, a prendercene cura, prima che sia troppo tardi. 

FOREST The Unending Attraction of Nature | Collater.al
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