Style La lettera aperta di Dries Van Noten al mondo della moda
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La lettera aperta di Dries Van Noten al mondo della moda

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Andrea Tuzio

Sulla scia di Giorgio Armani, i più importanti brand di moda stanno provando a dare il loro contributo nel riscrivere le regole della fashion industry così fortemente colpita dalla crisi, di cui ancora non si conosce il reale impatto, dovuta alla pandemia di COVID-19 che sta colpendo tantissimi settori. 
Un gruppo di aziende del settore, addetti ai lavori e retailers hanno firmato una lettera aperta al mondo della moda che prova a tracciare una sorta di nuovo vademecum sul quale costruire un diverso approccio ormai necessario.

Secondo quanto riportato da The Business of Fashion, Dries Van Noten, Marine Serre, Mattias Magnusson e Craig Green sono tra i sostenitori dell’iniziativa che prevederebbe un drastico aumento della sostenibilità, una nuova e diversa schedulazione del calendario della moda e un ripensamento della stagionalità e degli sconti. A questo appello si sono uniti anche Thom Browne, Jil Sander e Burberry oltre ad aziende che si occupano di retail come Antonioli e Selfridges.

I cofirmatari della lettera chiedono che le collezioni Fall/Winter restino nei negozi da fine agosto fino a gennaio mentre quelle Spring/Summer da febbraio a luglio e che la scontistica e i saldi vengano applicati esclusivamente alla fine delle stagioni. Allo stesso tempo si impegnano, e chiedono a tutti di fare lo stesso, a rendere più sostenibile la produzione e il sistema di presentazione delle collezioni con show-room digitali e una riorganizzazione totale del calendario delle sfilate.

Una cosa che colpisce non poco è che, tra le firme che hanno sottoscritto la lettera, mancano le grandi corporazioni del mondo fashion come Kering (Gucci, Balenciaga, Saint Laurent e Bottega Veneta) e LVMH (Louis Vuitton, Christian Dior, Celine e Givenchy) e le catene del fast fashion come H&M, Zara e Primark.

“Non sono così ingenuo da credere che avremo un impatto su come Zara e Primark lavoreranno, non siamo solo concorrenti, siamo anche colleghi”.

Queste le parole che Van Noten ha rilasciato a BoF e che rappresentano una mano tesa, un desiderio di comunione di intenti che, in questo momento, farebbe di certo la differenza.

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Scritto da Andrea Tuzio

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