Il lettering dei fumetti Marvel, la ricerca di Reagan Ray

Il lettering dei fumetti Marvel, la ricerca di Reagan Ray

Emanuele D'Angelo · 2 settimane fa · Art

Reagan Ray, designer di origini texane, visto il tempo libero che più o meno tutti noi abbiamo in questo periodo ha deciso di dedicare la sua ultima ricerca al lettering dei fumetti della Marvel.
Un lavoro complesso vista la quantità di fumetti disponibile, e il designer si è focalizzato solo sugli anni ’80 e ’90, quindi prima dell’avvento del lettering digitale che a suo dire ha completamente stravolto e rovinato la bellezza del fumetto.

Il designer texano pubblica sul suo blog dei post antologici dove va a riprendere e studiare la composizione dei loghi o delle copertine in generale, analizzandone l’estetica, i dettagli ed esaltando le caratteristiche formali.
Reagan Ray è infatti famoso per le sue ricerche, nel tempo ne ha fatte di diverse come il lettering dei dischi di natale oppure coi loghi delle ferrovie americane, soffermandosi anche sui film.

Ho subito scoperto che sarebbe stato impossibile fare un post generale sul “lettering dei fumetti”. C’è semplicemente troppo là fuori. Così ho deciso di suddividerlo in pezzi gestibili, iniziando con quello che trovo essere il più popolare – i supereroi Marvel. Questi non includono squadre, duetti o cattivi. E ovviamente, niente dalla DC.

Leggi anche: I loghi vintage dell’artista portoghese Rafael Serra

Da Thor a Capitan America passando per Black Panther, ecco tutti i lettering trovati da Reagan Ray.

Reagan Ray
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 1 giorno fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @hic_appunti_mediterranei_, @mariyaleksa_ph, @martinabarbon, @stefaniaagus80, @_eleonoram_, @bety.flesso, @lamonaart_, @isaurascarlet, @greta.larosa, @photospfglobe.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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“Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida

“Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Ormai lo sappiamo che una fotografia è molto più di una semplice immagine e che, anzi, la parte più interessante è proprio quella che non vediamo e della quale vogliamo conoscere i dettagli.
Salvo Giuffrida lo sa bene ed è proprio da questa convinzione che è nata la serie “Ritratti Stampati”. 

Salvo Giuffrida è siciliano, esattamente di Santa Maria di Licodia, un paese che sorge a metà tra l’Etna e la costa, tra la montagna e il mare. È importante sottolineare il ruolo di questo luogo perché si è rivelato elemento fondamentale della sua produzione artistica. 

Salvo fotografa da quasi dieci anni, ma solo negli ultimi due si è veramente dedicato anima e corpo alla fotografia. Il motivo di questa decisione è stato l’incontro con il fotografo Toni Thorimbert avvenuto nel 2018, è proprio da allora che la fotografia è diventata la sua quotidianità. 

Lo scorso novembre, dalla necessità di ridare spazio al ritratto, nasce il progetto “Ritratti Stampati”. Così Salvo Giuffrida comincia a scattare chiunque sia disposto a farsi ritrarre, ultimando poi il processo di creazione con la stampa vera e propria dello scatto – su carta fineart con una garanzia di 100 anni -, combattendo il passare del tempo. 

Dopo oltre 50 ritratti, Salvo capisce di volere più di un ritratto ed è qui che torna prorompente il paesaggio siciliano. Comincia così a fotografare i soggetti, persone normali, sulla battigia con il mare alle spalle oppure circondati dalla natura aspra offerta dall’Etna e improvvisamente la creazione dell’immagine passa in secondo piano.
L’esperienza vissuta dalle persone acquista importanza, il loro stato d’animo e i loro sentimenti sono amplificati dal luogo che fa loro da cornice. 

Attraverso il ritratto il fotografo crea un’esperienza in cui l’uomo è chiamato a lasciarsi andare, a riscoprire il proprio lato primordiale e ricostruire un legame con la natura attraverso il contatto con i suoi elementi. 

“Alla fine c’è un ritratto da appendere, che servirà a ricordare chi eravamo in quel determinato momento.”

“Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida
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Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico

Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico

Giulia Guido · 3 giorni fa · Photography

Come sarebbe fotografare un sogno? Nei sogni c’è sempre un’atmosfera ben precisa, qualcosa che cattura la nostra attenzione ma che spesso non si svela mai, elementi che riconosciamo appartenere alla realtà ma che diventano improvvisamente assurdi.
Nei suoi scatti la fotografa Maria Maglionico è come se riuscisse a immortalare questa essenza. 

Originaria del sud Italia, Maria non fotografa per documentare qualcosa in particolare, ma utilizza la fotografia come vero e proprio mezzo artistico per esprimere emozioni, sentimenti e sensazioni difficili da descrivere a voce. 

Dando uno sguardo alla sua produzione artistica notiamo come immagini dai toni freddi, tendenti al blu, si intrecciano con immagini più calde e intime dai colori neutri. Inoltre, spesso, la persona che ritroviamo negli scatti è la stessa Maria che nasconde il volto dietro uno specchio o più semplicemente è girata di spalle.

Come Alice dal Bianconiglio, anche noi veniamo incantati dalle fotografie di Maria Maglionico e sfogliandole ci immergiamo in un mondo in bilico tra sogno e realtà dove non c’è più differenza tra ciò che è vero e ciò che è surreale. 

Leggi anche: Quietpoem, delicatezza e intimità negli scatti di Matilde Minauro

Qui sotto trovate una selezione di scatti di Maria Maglionico ma per scoprirne di più e per non perdere i suoi prossimi lavori seguitela su Instagram.

Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico
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Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico
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La fotografia di Valeria Sigal, un elogio della bellezza

La fotografia di Valeria Sigal, un elogio della bellezza

Giulia Guido · 4 giorni fa · Photography

Non esistono stereotipi, non ci sono canoni di bellezza da seguire, nessuna taglia giusta e taglia sbagliata, nelle fotografie di Valeria Sigal domina la libertà. 

Classe 1982, Valeria Sigal è nata in Argentina, a Buenos Aires e prima di dedicarsi completamente alla fotografia ha lavorato in una banca e studiato Filosofia. È stato dopo la nascita della figlia, nel 2011, che ha decido di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione, conseguendo una laurea in fotografia nel 2017.
Oggi Valeria lavora e collabora con diverse realtà e aziende, riuscendo a portare avanti numerosi progetti personali. Sono proprio questi ultimi ad aver richiamato la nostra attenzione. 

Protagonista dei suoi scatti è il corpo umano: le modelle e i modelli che si lasciano fotografare da Valeria Sigal si spogliano dei vestiti e con essi di tutti i preconcetti insiti nella nostra società. In un mondo in cui, nonostante alcune eccezioni, i canoni di bellezza sono ancora rigidi ed esclusivi, i protagonisti delle sue foto diventano il simbolo di una nuova bellezza, inclusiva e unica. 

Non possiamo fare a meno di notare come la costruzione dell’immagine, in cui il soggetto è trionfante al centro e il corpo è esaltato da un gioco di chiaroscuri, trasforma ogni persona in un’opera d’arte. Le pose e la pelle candida dei modelli ci ricorda il marmo delle statue neoclassiche, ma l’ideale di bellezza (per fortuna) è cambiato. 

Noi abbiamo selezionato solo alcune delle sue fotografie, ma per scoprire meglio il lavoro di Valeria Sigal seguitela su Instagram e visitate il suo sito

La fotografia di Valeria Sigal, un elogio della bellezza
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