Lien Thong House, il perfetto binomio tra innovazione e semplicità

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27 Giugno 2019

Lo studio 6717 ha progettato una casa minimal, smart e funzionale che sfrutta gli elementi naturali per illuminare, arieggiare e raccogliere l’acqua piovana.

È dello studio vietnamita 6717 il progetto della Lien Thong House situata a An Phu, che non tradisce lo stile, i materiali e il mood dei precedenti lavori del collettivo. L’ abitazione ha un forte impatto visivo sull’ambiente circostante, la struttura è completamente bianca dallo stile internazionale, con tagli squadrati sulle facciate e una forma davvero singolare.
Richiama molto le architetture di Alejandro Aravena -premio Priztker 2016- in particolare, l’Innovation Center dell’università di Santiago in Cile, o il progetto per la chiesa di San Paolo Apostolo a Foligno di Massimiliano Fuksas.

Grande circa 70 mq, è stata pensata per una giovane famiglia compresa di genitori e bambini piccoli, composta da ampi e aperti spazi, le scale lunghe e la panca in soggiorno, diventano delle sedute dove potersi rilassare e leggere un libro. Il design interno è minimal, con pavimenti e scale in legno scuro, parapetti in vetro e ambienti privi di limitazioni strutturali che permettono di controllare i bambini anche quando non si è nella stessa stanza o sullo stesso piano.

La casa ha una doppia struttura e tra l’una e l’altra si definiscono i balconi, che si affacciano sulle aperture squadrate delle facciate. Questo sistema insolito media la luce del sole che arriva diretto da ovest e le grandi vetrate che troviamo in tutto il perimetro della casa, permettono un ottimo flusso d’aria tra gli ambienti. Al secondo e terzo piano troviamo dei piccoli giardini con piante a mezza altezza, che filtrano la luce del sole.

In questo modo gli spazi principali della casa diventano più freschi. La Lien Thong House termina con un ampia terrazza sul tetto e dei pozzi in vetro realizzati per illuminare le parte centrale della casa e anch’essi pensati per sfruttare a pieno la luce naturale e ridurre al minimo l’uso dell’elettricità. Inoltre c’è una vasca per la raccolta dell’acqua piovana.

Risulta chiaro a colpo d’occhio che studiando e sfruttando i fenomeni naturali dell’ambiente circostante, si posso attuare delle soluzioni smart e non troppo costose.

Testo di Elisa Scotti

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