Lien Thong House, il perfetto binomio tra innovazione e semplicità

Lien Thong House, il perfetto binomio tra innovazione e semplicità

Collater.al Contributors · 6 mesi fa · Design

È dello studio vietnamita 6717 il progetto della Lien Thong House situata a An Phu, che non tradisce lo stile, i materiali e il mood dei precedenti lavori del collettivo. L’ abitazione ha un forte impatto visivo sull’ambiente circostante, la struttura è completamente bianca dallo stile internazionale, con tagli squadrati sulle facciate e una forma davvero singolare.
Richiama molto le architetture di Alejandro Aravena -premio Priztker 2016- in particolare, l’Innovation Center dell’università di Santiago in Cile, o il progetto per la chiesa di San Paolo Apostolo a Foligno di Massimiliano Fuksas.

Grande circa 70 mq, è stata pensata per una giovane famiglia compresa di genitori e bambini piccoli, composta da ampi e aperti spazi, le scale lunghe e la panca in soggiorno, diventano delle sedute dove potersi rilassare e leggere un libro. Il design interno è minimal, con pavimenti e scale in legno scuro, parapetti in vetro e ambienti privi di limitazioni strutturali che permettono di controllare i bambini anche quando non si è nella stessa stanza o sullo stesso piano.

La casa ha una doppia struttura e tra l’una e l’altra si definiscono i balconi, che si affacciano sulle aperture squadrate delle facciate. Questo sistema insolito media la luce del sole che arriva diretto da ovest e le grandi vetrate che troviamo in tutto il perimetro della casa, permettono un ottimo flusso d’aria tra gli ambienti. Al secondo e terzo piano troviamo dei piccoli giardini con piante a mezza altezza, che filtrano la luce del sole.

In questo modo gli spazi principali della casa diventano più freschi. La Lien Thong House termina con un ampia terrazza sul tetto e dei pozzi in vetro realizzati per illuminare le parte centrale della casa e anch’essi pensati per sfruttare a pieno la luce naturale e ridurre al minimo l’uso dell’elettricità. Inoltre c’è una vasca per la raccolta dell’acqua piovana.

Risulta chiaro a colpo d’occhio che studiando e sfruttando i fenomeni naturali dell’ambiente circostante, si posso attuare delle soluzioni smart e non troppo costose.

Testo di Elisa Scotti

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Creators – Il collettivo italiano HPO

Creators – Il collettivo italiano HPO

Collater.al Contributors · 6 mesi fa · Design

Oggi vi presentiamo gli HPO, un nuovo collettivo da tenere d’occhio in Italia. I ragazzi si sono conosciuti alla Facoltà di Architettura di Ferrara e nel 2017 hanno deciso di fondare HPO dopo essere rientrati dai loro rispettivi viaggi di studio in Brasile e in Svizzera (due opposti che uniti insieme creano un mix perfetto di energia e precisione). 

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Hanno iniziato la loro attività molto prima di laurearsi, per animare la facoltà: si sono dedicati all’organizzazione di conferenze, eventi, workshop cercando di trasformare l’ambiente accademico in un luogo dove discutere e ripensare la figura professionale dell’architetto al giorno d’oggi. 

Così hanno iniziato con le prime installazioni: Plastica Reale, Zero e Supercinema. “HPO è un esperimento che mira a superare la linea tra una pratica architettonica e un’agenzia di pulizie”, dicono i ragazzi. Un vero tentativo di invasione di campo tra le discipline. 

Tra i loro ultimi lavori c’è Supercinema, un’installazione speciale in piazza Gobetti, una piazza della città abbandonata a se stessa dove una volta si trovava il cinema Apollo, un luogo di aggregazione molto importante per i ferraresi. HPO celebra la memoria di questo posto proponendo un’opera che ricrea quell’atmosfera nostalgica dell’Apollo, con due recinti da cantiere assemblati ad uno schermo in policarbonato e un supporto per il proiettore. Semplice ed efficace. 

Questi moduli vengono ripetuti dieci volte e raccontano dieci storie diverse, materiale audiovisivo  dell’associazione culturale “ilturco”.

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Testo di Bianca Felicori

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Il vintage e il digitale si incontrano nelle grafiche di Andrea Viso

Il vintage e il digitale si incontrano nelle grafiche di Andrea Viso

Giulia Guido · 6 mesi fa · Design

Il talento degli artisti è quello di vedere in un oggetto, un paesaggio, una persona qualcosa di diverso da ciò che vedono tutti gli altri. Poi, per restituire il proprio immaginario, ogni artista sceglie il metodo che gli sembra più adeguato, ma anche quello che gli si addice di più. Quello di Andrea Viso è l’arte digitale

Andrea ha origini venezuelane, ma oggi è di base a Parigi e realizza delle grafiche in cui ogni cosa è possibile. L’obiettivo di una macchina fotografica diventa una lavatrice, il tappeto verde di un biliardo è un’enorme piscina e così via. 

A caratterizzare i lavori di Andrea Viso è una scelta stilistica che imita, o celebra, le pubblicità degli anni ’50, dall’aspetto vintage e vissuto. 

Scoprite alcuni delle sue grafiche qui sotto e tutti gli altri suoi lavori sul suo profilo Instagram

Andrea Viso | Collater.al
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Il vintage e il digitale si incontrano nelle grafiche di Andrea Viso
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Un passo all’interno dell’eclettica Casa Vicens di Gaudí

Un passo all’interno dell’eclettica Casa Vicens di Gaudí

Collater.al Contributors · 6 mesi fa · Design

Il fotografo di architettura David Cardelús ha recentemente fatto degli scatti per il patrimonio mondiale dell’UNESCO che ha incluso tra l’eccellenza anche Casa Vicens. La casa è del 1880 ed è stata progettata e costruita da Antoni Gaudí per un ricco mediatore, Manuel Vicens, questa costruzione segue la grande tradizione dei cottage decorati commissionati dall’alta società di quel secolo.

La città di Barcellona è stata costruita per circondare Casa Vicens, ma al momento della sua costruzione si trovava in un villaggio conosciuto come Gràcia. La casa è considerata la prima opera architettonica di rilievo di Gaudí e uno degli edifici che ha dato il via al movimento modernista europeo. Presenta molti motivi architettonici orientali e di richiamo islamico.

Non passa di certo inosservata, non solo grazie all’aspetto architettonico ma anche ai colori accesi della quale si colora. Dal rosso primario delle finiture esterne ai soffitti blu ceruleo, alle super colorate piastrelle fiorate sia negli interni che negli esterni conferiscono una personalità vivace ad ogni angolo della casa.

Si ha l’impressione di guardare un gigantesco mosaico che non forma un’immagine nel suo complesso ma da vita a un mix eclettico e stupefacente di cromie, bassorielievi, intagli e affreschi. Chi non vorrebbe abitarci?

Date un’occhiata a questa sensazionale abitazione.

Testo di Elisa Scotti

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Lo Shepherd Studio progetta un gigantesco gonfiabile per Notre Dame

Lo Shepherd Studio progetta un gigantesco gonfiabile per Notre Dame

Collater.al Contributors · 6 mesi fa · Design

Il senato francese ha deciso di ricostruire la cattedrale di Notre Dame fino all'”ultimo stato visivo conosciuto”, ma lo Shepherd studio ha sviluppato concettualmente una possibile ricostruzione temporanea della cattedrale.

La proposta è intitolata “Intervento Divino” e prevede un enorme strato protettivo a forma di pallone gonfiabile, che poggerebbe sul mastodontico monumento gotico, ma non sarebbe una soluzione permanente. Il gigante fluttuante prenderebbe il volo di notte e scenderebbe durante il giorno.

La visione dello Studio Shepherd entra fortemente in contrasto con il contesto circostrante. Il palloncino prende la forma originale della struttura e diventando un fantastico gonfiabile, si siede in cima alla prestigiosa cattedrale.

Shepherd Studio è uno studio di progettazione multiservizi, che mira a fornire schemi creativi che spaziano dal design architettonico, spaziale, digitale e del prodotto. Il metodo dello stesso, prevede un modo di pensare transdisciplinare, in una ricerca per attualizzare le possibilità dell’immaginazione umana attraverso un’indagine analitica, razionale e logica. Lo studio ha anche lavorato su una serie di progetti di sviluppo residenziale, sociale e culturale tra Bahrain e il Regno Unito.

Testo di Elisa Scotti

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