Wona Bae e Charlie Lawler del Loose Leaf Studio hanno creato una struttura, chiamata “Fossil”, fatta da centinaia di foglie giganti, per “adornare” una ex stazione di servizio a Melbourne.
L’installazione è stata fotografata da Sean Fennessy e indaga sul ruolo della natura e l’interazione che ha con il mondo artificiale.
Questo progetto impiega materiali naturali e infatti vuole celebrare il rapporto tra uomo e natura. Le foglie avvolgono la struttura abbandonata esattamente dove prima sorgevano le pompe, “Fossil” intende rispondere al contesto storico ma anche allo stato attuale del sito. L’intenzione è quella di permettere alla foglie di infestare il luogo, prendendo il posto e consumando la struttura artificiale. Per gli artisti la natura è molto importante e vogliono offrire uno scorcio di un ambiente urbano occupato dalla vegetazione. Vogliono facilitare la riconnessione con i sistemi naturali, sperando che questo legame possa essere preservato e rispettato.
Testo di Elisa Scotti







