Come sarà Marte tra cent’anni secondo Louis Vuitton

Come sarà Marte tra cent’anni secondo Louis Vuitton

Tommaso Berra · 1 mese fa · Art

La Paris Fashion Week è alle porte, il programma inizierà il 27 settembre e si concluderà il 5 ottobre, simbolicamente con lo show di Louis Vuitton. Per ingannare l’attesa, il brand del direttore creativo Virgil Abloh ha pubblicato il nuovo libro della serie TravelBook, questa volta non dedicata a una meta reale ma a una ancora sconosciuta: Marte.
Il volume raccoglie i testi dello scrittore Sylvain Tesson e le illustrazioni del fumettista belga François Schuiten, i quali hanno immaginato un mondo distopico, arido e inospitale. Il soggetto nasce da quella fantasia infantile di voler raggiungere Marte, e pensare di poterlo immaginare come il prossimo luogo in cui costruire una nuova civiltà. Questo è anche l’obiettivo dei protagonisti della storia, due alter ego del XXII secolo di Adamo ed Eva, che si avventurano tra le rocce rosse e i cieli del colore dell’aurora boreale, per far nascere un nuovo ordine.
I pastelli di Schuiten disegnano montagne di roccia altissime, spuntoni di ghiaccio, ma anche tute spaziali metalliche alle quali dovremmo abituarci e navicelle che diventeranno i nostri mezzi di trasporto del futuro. Superata la solitudine, vale la pena andare a scoprire come sarà questo nuovo mondo.

Il TravelBook di Louis Vuitton dedicato a Marte uscirà nelle librerie selezionate il 28 ottobre e sarà disponibile per l’acquisto online e presso i flagship store del brand a partire dal 1° novembre.

Louis Vuitton | Collater.al
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Come sarà Marte tra cent’anni secondo Louis Vuitton
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“Master the Force”, il murale di Mister Thoms per il quartiere Comasina

“Master the Force”, il murale di Mister Thoms per il quartiere Comasina

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

L’arte ha da sempre il potere di unire le persone, nonostante le differenze sociali, economiche e culturali. Chiunque può fermarsi davanti a un quadro e godere della sua bellezza e da quando l’arte è uscita dai musei e invaso le strade, grazie al lavoro di street e urban artist, è entrata a far parte delle nostre vite, dei viaggi per andare al lavoro e delle passeggiate della domenica.
Finché non lo vediamo con i nostri occhi è impossibile capire quale potere possa avere un murale, quanto i suoi colori possano davvero donare nuova vita a una strada o un quartiere e, soprattutto, quanto il processo di realizzazione sia un sano momento di aggregazione per i cittadini.
È esattamente ciò che è successo a inizio settembre nel quartiere Comasina, a nord di Milano, dove per una settimana Mister Thoms ha lavorato incessantemente a un murale realizzato in collaborazione con ActionAid nell’ambito del progetto UIA.Città di Milano

Su un muro di Piazza Gasparri ha dato vita al murale intitolato “Master the Force” con il quale è riuscito a dare forma a paure, sogni e speranze di alcuni ragazzi e alcune ragazze del quartiere che a luglio hanno partecipato agli Street Art Lab, imparando a tradurre in arte i propri sentimenti e i propri pensieri, e che poi hanno realmente aiutato Mister Thoms nella realizzazione dell’opera. 

L’artwork mostra un enorme drago, che oltre a ricordare il biscione visconteo – simbolo della città di Milano -, rappresenta la forza interiore che ognuno di noi ha e che bisogna scoprire e imparare a domare. È proprio da questo che deriva il nome “Master the Force”. Per tutta la sua lunghezza, il drago ospita sulla sua schiena diversi personaggi ed elementi, ciascuno dei quali incarna superpoteri o speranze descritte dai ragazzi e dalle ragazze durante i laboratori artistici. 

Si parte dai meccanismi che tengono insieme il corpo del drago, simbolo di un’industrializzazione ed evoluzione necessaria per ogni città che voglia sopravvivere nel mondo di oggi e si passa per il fuoco che ha un duplice significato, da una parte è forza distruttrice e dall’altra fiamma che alimenta la creatività tipica dell’adolescenza. 

Troviamo un anziano e un bambino insieme che rappresentano due generazioni diverse che vivono nella stessa comunità, esattamente come la coppia formata da mamma e figlia, realizzata come sempre seguendo l’idea di una delle ragazze che hanno partecipato ai laboratori, rappresentativa della numerosa comunità cinese del territorio.

Si può notare anche una figura mascherata che riprende il personaggio di un maestro d’armi che prepara i giovani guerrieri ad affrontare i demoni di un noto manga. 

Per finire – in virtù del legame che il progetto vuole creare tra centro e periferie – non può mancare lo skyline di Milano, da Piazza Duomo, con tanto di statua di Vittorio Emanuele II, fino all’inconfondibile Parrocchia San Bernardo del quartiere Comasina. 

Noi di Collater.al abbiamo avuto la fortuna di seguire la settimana di lavori e vedere i cittadini del quartiere scoprire di giorno in giorno i progressi del murale e dare le loro personali interpretazioni.
Guardate le foto dell’opera qui sotto e guardate il video per scoprirle attraverso le parole di Mister Thoms. 

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“Master the Force”, il murale di Mister Thoms per il quartiere Comasina
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Marsèll Paradise è una porta tra Berlino e Milano

Marsèll Paradise è una porta tra Berlino e Milano

Tommaso Berra · 4 settimane fa · Art

Si conclude oggi la Milano Fashion week, capace di surfare sulla stessa onda positiva della Design Week, brava a creare un discorso omogeneo tra prodotto e arte. Il legame con l’arte ha fatto sì che la MFW non abbia rappresentato solo un momento commerciale, ma un dialogo tra forme diverse di creatività, concept alla base anche della mostra allestita nello spazio Marsèll Paradise.
L’hub creativo del brand Marsèll, in Via Privata Rezia 2, ospiterà fino al 3 ottobre la mostra “Last Come First”, con un’installazione dell’artista californiano Rrose. Pseudonimo di Seth Horvitz, Rrose è da anni punto di riferimento artistico e musicale per la scena techno ed elettronica di Berlino, come compositore, producer e accademico. L’installazione che Rrose crea all’interno di Marsèll Paradise riprende infatti le ambientazioni dei club, tra buio e minimalismo brutale degli spazi.

In una stanza spoglia, appoggiati a terra, Rrose posiziona sei quadri con fotografie astratte, in cui sono ritratte quelle che sembrano rocce o immagini al microscopio. Il fascino ipnotico di queste visioni esplode poi in un video in loop, in cui le foto sono animate e proiettate all’interno di una camera completamente buia e straniante.
Il tappeto sonoro è la trasformazione di suoni semplici – come spiegato da Rrose – poi ritrasformati altre infinite volte, “Come un algoritmo fatto a mano”.
“Last Come First” non sembra un evento della moda, in tutto lo spazio non c’è un singolo modello di scarpa, esposti al piano superiore di Marsèll Paradise, insieme a una selezione di magazine e libri d’arte di altissimo livello. Il concetto è chiaro: puntare solo sul prodotto non lo valorizza. La nuova moda è l’esperienza artistica della moda, è vivere connessioni tematiche e geografiche tra luoghi diversi, partendo dal Veneto – dove vengono realizzate a mano le collezioni Marsèll – arrivando al pubblico di Milano, oppure siamo a Berlino?

Marséll | Collater.al
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Musica, performance e virtual reality: Digitalive torna a Roma

Musica, performance e virtual reality: Digitalive torna a Roma

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Il confine tra reale e virtuale si assottiglia ogni giorno di più. Le nostre giornate le viviamo in casa, in ufficio, sui mezzi di trasporto, ma anche in luoghi digitali dove interagiamo con decine e decine di avatar. E se questo rapporto tra realtà e realtà digitale invadesse il campo dell’arte, della musica e del teatro?
È proprio ciò che succede a Digitalive, il festival dedicato alle culture digitali che ha inaugurato lo scorso 23 settembre e continuerà a offrire performance e spettacoli fino al 9 ottobre

Il Mattatoio e l’Auditorium di Roma e il sito del REF ospiteranno per tutta la durata del festival una serie di creazioni cross-over tra musica elettronica, performance, video e opere in Virtual Reality.  

A rompere il ghiaccio è stato “Così è (o mi pare) – Pirandello in VR” di e con Elio Germano, uno spettacolo che ha portato nella società di oggi il classico pirandelliano “Così è (se vi pare)”, ma soprattutto attraverso cuffie e visori indossati dal pubblico che si è improvvisamente ritrovato all’interno della scena. 

Il festival continuerà per le prossime settimane offrendo spettacoli dal vivo e online, live set e video installazioni. Tra i nomi presenti in programma troviamo Francesco Luzzana, Colin Benders, Marta De Pascalis, Not Waving, fuse*, Mara Oscar Cassiani, Umanesimo Artificiale e Coralie Vogelaar. Vi invitiamo di visitare il sito del REF per scoprire il programma nel dettaglio. 

A proposito di questa quarta edizione di Digitalive la curatrice Federica Patti ha dichiarato:“Digitalive prosegue nel suo percorso di esplorazione delle culture performative digitali, aprendo all’incontro con nuovi pubblici e accogliendo le infinite declinazioni della liveness multimediale. Questa quarta edizione è in versione X: X come cross, X come extended, è una edizione in cui il concetto di com-presenza si espande. DIGITALIVE continua a raccontare il presente e a coltivare il futuro, accompagnando lo spettatore alla scoperta delle “terre di mezzo”, degli spazi liminali, ibridi e fluidi, fra reale e virtuale”. 

Musica, performance e virtual reality: Digitalive torna a Roma
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Netflix: gli imperdibili di ottobre 2021

Netflix: gli imperdibili di ottobre 2021

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Nuovi film, come The Guilty con Jake Gyllenhaal, e vecchi ritorni come la terza stagione di You, scopriamo insieme le novità di Netflix per il mese di ottobre. 

The Guilty: Jake Gyllenhaal è il protagonista di questo thriller che lascia il fiato sospeso. Il film racconta gli eventi di una mattina, quando Joe Baylor, operatore telefonico del 911, cercherà di salvare una giovane donna presa in ostaggio che con uno stratagemma è riuscita a mettersi in contatto con lui.
The Guilty sarà disponibile da venerdì 1 ottobre

Mio fratello, mia sorella: Quando il testamento del padre li costringe a vivere insieme, i fratelli Nik e Tesla (Alessandro Preziosi e Claudia Pandolfi) cercano di superare le loro differenze per diventare una famiglia.
Mio fratello, mia sorella sarà disponibile da venerdì 8 ottobre

I film della nostra infanzia – terza stagione: Torna la docu-serie che racconta i dietro le quinte e i making of di alcuni dei film più iconici di sempre, quelli che non passano mai di moda e che continuiamo a rivedere nonostante gli anni. I titoli protagonisti di questa terza stagione sono Aliens, Nightmare – Dal profondo della notte, Il principe cerca moglie,   Venerdì 17, Halloween – La notte delle streghe e Robocop.
La terza stagione di I film della nostra infanzia sarà disponibile da venerdì 12 ottobre

You – terza stagione: Joe Goldberg e la moglie Love Quinn sono alle prese con l’appena nato Henry nel loro nuovo quartiere a Madre Linda, in California. Tutto sembra normale, finché non arriva la nuova ossessione di Joe, Natalie. Questa volta però Love farà di tutto per non distruggere il sogno di avere una famiglia perfetta.
La terza stagione di You sarà disponibile da venerdì 15 ottobre

8 RUE de l’HUMANITÉ: In una Parigi abbandonata dalla pandemia, gli abitanti di un piccolo condominio si adattano come meglio possono alla loro nuova vita confinata. Dany Boon dirige questo film corale sulla vita quotidiana di un edificio durante il lockdown.
8 RUE de l’HUMANITÉ sarà disponibile da mercoledì 20 ottobre

Netflix: gli imperdibili di ottobre 2021
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Netflix: gli imperdibili di ottobre 2021
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