Magic Carpet Bangkok, il tappeto digitale di Miguel Chevalier

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1 Febbraio 2019

Il computer diventa mezzo per generare arte e nelle mani di Miguel Chevalier riesce a creare delle magnifiche installazioni, come il Magic Carpet Bangkok.

Se l’Ottocento è stato il secolo del Realismo, il Novecento quello delle Avanguardie, il Duemila è desinato a essere ricordato come il secolo che ha visto l’arte diventare digitale. Uno dei pionieri di questa nuova corrente, o tendenza, artistica è Miguel Chevalier.

Nato a Città del Messico, ora vive e lavora a Parigi, e da sempre si dedica alla creazione di opere d’arte che stupiscano, catturino e facciano evadere lo spettatore.
Esempio lampante di questa ricerca è il Magic Carpet Bangkok, che grazie a un computer riesce a ricreare tutta la bellezza dei tessuti thailandesi. Su una porzione di pavimento grande 60m x 14m, di fronte al parco fluviale Iconsiam, viene proiettato un gigante tappeto digitale, con grafiche e motivi, che si muovono, cambiano, si intrecciano e fanno divertire tutti gli spettatori che ci passeggiano sopra.

Scopri tutta la bellezza del Magic Carpet Bangkok nella nostra gallery.

 

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