Magic Carpet Bangkok, il tappeto digitale di Miguel Chevalier

Magic Carpet Bangkok, il tappeto digitale di Miguel Chevalier

Giulia Guido · 12 mesi fa · Art

Se l’Ottocento è stato il secolo del Realismo, il Novecento quello delle Avanguardie, il Duemila è desinato a essere ricordato come il secolo che ha visto l’arte diventare digitale. Uno dei pionieri di questa nuova corrente, o tendenza, artistica è Miguel Chevalier.

Nato a Città del Messico, ora vive e lavora a Parigi, e da sempre si dedica alla creazione di opere d’arte che stupiscano, catturino e facciano evadere lo spettatore.
Esempio lampante di questa ricerca è il Magic Carpet Bangkok, che grazie a un computer riesce a ricreare tutta la bellezza dei tessuti thailandesi. Su una porzione di pavimento grande 60m x 14m, di fronte al parco fluviale Iconsiam, viene proiettato un gigante tappeto digitale, con grafiche e motivi, che si muovono, cambiano, si intrecciano e fanno divertire tutti gli spettatori che ci passeggiano sopra.

Scopri tutta la bellezza del Magic Carpet Bangkok nella nostra gallery.

 

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Netflix: gli imperdibili di febbraio 2019

Netflix: gli imperdibili di febbraio 2019

Andrea Jean Varraud · 12 mesi fa · Art

Come ogni mese ecco qui la nostra selezione dei prodotti filmici e seriali che arriveranno su Netflix durante febbraio.

Chef Table: dopo una grande attesa ritorna la sesta stagione della serie per gli appassionati di cucina. Per chi non conoscesse Chef Table, è importante che sappia che non si tratta di un talent o di uno show dove imparare a cucinare. Stiamo parlando di un documentario antologico, confezionato alla perfezione, in cui ogni puntata è dedicata ad uno degli chef più influenti del panorama contemporaneo, il cui punto cardine è la filosofia e l’approccio che si cela dietro la loro cucina. Nelle stagioni precedenti ci siamo calati nel mondo di personalità del calibro di Massimo Bottura, Albert Adrià ed Alex Atala. Se vi interessa un minimo la cucina, ma anche se non siete grandi appassionati, non potete assolutamente lasciarvelo sfuggire.
Chef Table 6 sarà disponibile il 22 Febbraio.

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Dirty John: anche questo mese ne abbiamo per gli amanti delle storie più cupe. Dirty John infatti è una serie crime antologica tratta dall’omonimo podcast tanto di successo negli States tenuto da Christopher Goddard. Questa serie creata da Alexandra Cunningham, nota al grande pubblico per aver scritto la serie cult Desperate Houswives, fin da subito ha riscosso un ottimo successo: un gran favore di critica, misto a numerosi riconoscimenti tra i quali un Golden Globe per migliore attrice in una miniserie. Per questa produzione anche il cast ci regala non poche gioie, infatti è formato da visi celebri, quali Connie Britton, Eric Bana, Juno Temple e Julia Garner. Dirty John farà la sua comparsa nel catalogo di Netflix Giovedì 14 Febbraio.

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Velvet Buzzsaw: Film diretto Dan Gilroy, noto soprattuto per l’angosciante thriller Nightcrowler, con Jake Ghillenhal, Rene Russo e Toni Collette che, anche questa volta, ci regala un film originale ed innovativo, nel quale il mondo dell’arte incontra il più puro terrore. Una curatrice trova casualmente dei dipinti che decide di esporre attraendo l’attenzione di numerosi critici e collezionisti. Sfortunatamente solo con il tempo, le opere mostreranno la loro oscura e magica natura distruttiva. Il film è una produzione Netflix e, fortunatamente, è da poco uscito un trailer con cui possiamo ammazzare l’attesa e calcarci in queste stranianti atmosfere. Il tanto atteso film verrà inserito nel catalogo Netflix l’1 Febbraio.

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Russian Doll: serie spiazzante per la sua originalità. Russian Doll parla di una ragazza di nome Nadia, che durante una festa viene risucchiata in un loop angosciante, che la farà morire alla fine del party per rinascere nuovamente al suo iniziare. La sfortunata Nadia è interpretata da Natasha Lyonne, che è anche una delle creatrici dello show (famosa soprattutto per il suo ruolo nella saga di American Pie e per il più moderno Orange is the New Black) mentre dietro alla macchina da presa si nascondono Lesley Headland e Jamie Babbit. Una serie dunque tutta al femminile che sarà sicuramente in grado di sorprenderci per la sua originalità e per il talento, purtroppo non del tutto riconosciuto, della protagonista.
L’uscita di Russian Doll è prevista per l’1 Febbraio.

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The Umbrella Academy: dopo la recente uscita di Polar, Netflix sembra essersi affezionato alle serie a fumetti della Dark Horse. The Umbrella Accademy infatti è tratto da un fumetto omonimo e narra la storia di una atipica famiglia di supereroi che indaga sulla improvvisa scomparsa del padre mentre una ben più grande minaccia sta per colpire il nostro amato pianeta. Il fumetto che porta la firma di Gerard Way, famoso frontman dei My Chemical Romance, trova espressione sul piccolo schermo grazie al lavoro di Jeremy Slater sostenuto da un cast di livello formato da Ellen Page, Tom Hopper, Aidan Gallagher ed Adam Godley. Questa serie supereroistica uscirà il 15 Febbraio.

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Netflix: gli imperdibili di febbraio 2019
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Short video for Breakfast – Gli incredibili corti animati della École des Gobelins

Short video for Breakfast – Gli incredibili corti animati della École des Gobelins

Giulia Guido · 12 mesi fa · Art

È da un po’ di tempo ormai che ho scoperto la École des Gobelins e i magnifici video che i suoi studenti riescono a realizzare. Qui voglio parlare di tre corti animati pensati e creati dagli studenti del secondo anno, che iniziano a prendere confidenza con gli effetti speciali.

Tutti i 3 video durano meno di un minuto, e riescono in questo breve tempo a raccontare una storia, che sebbene sia senza dialoghi, trasmette tematiche ed emozioni fortissime.

Il primo, Fruit Defendu (Frutto Proibito), l’ho scelto perché nasconde un forte elemento di suspence che lascia a bocca aperta.

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Il secondo, Les Cendres Froides (Ceneri Fredde) è molto più malinconico e triste, ma profondamente universale. Una donna seduta sul treno viene inghiottita nel suo stesso flusso di pensieri e ricordi; a chi non è mai successo?

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L’ultimo è quello che mi piace di più e s’intitola Plongeon d’été (Immersioni Estive). Questo corto credo possa avere due letture, una più estetica e superficiale, che tiene in conto la bellezza del video e la tecnica e una più profonda: il tuffo della bambina crea un attimo di preoccupazione nei bagnanti, che però non ci fanno particolare caso, invece il bimbo che deve tuffarsi dopo di lei viene pervaso dalla paura, tanto da tirarsi indietro.

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Be a follower, la campagna Diesel che ironizza sull’essere Influencer

Be a follower, la campagna Diesel che ironizza sull’essere Influencer

Giulia Pacciardi · 12 mesi fa · Art, Style

Avete mai pensato a quanta fatica ci vuole per vestirsi ogni mattina come se fosse l’ultima? A quanta memoria e attenzione bisogna dedicare a qualsiasi cosa prima ancora di farla?
Ad esempio, quanto deve essere snervante dover aspettare di mangiare il primo boccone di un piatto perché deve essere immortalato nella sua perfetta perfezione che non include i segni di una forchetta?
E ai viaggi? Ci avete mai pensato che tutto quello che voi riuscite a far entrare in un bagaglio a mano a loro basta a malapena per mezza giornata?

Bene, se voi non lo avete fatto, a farlo è stato Diesel con la sua ironica campagna Be a Follower.
Con l’aiuto e la voglia di mettersi in gioco degli influencers Jennifer Grace @thenativefox, Kristen Crawley @kristennoelcrawley, le gemelle @amixxamiaya e @ayaxxamiaya, Elias Riadi @eliasriadi e Bloody Osiris @bloodyosiris, il brand italiano ha puntato sui cliché che compongono la loro vita per sottolineare quanto, in alcuni momenti, sia molto più semplice essere un follower e avere una vita normale, rispetto a dover impiegare 10 minuti del proprio tempo per togliere un paio di scarpe, magari davanti al vostro partner che avrebbe preferito impiegarli in altro (senza avrebbe).

Protagoniste indiscusse dell’intera campagna le mini clip che raccontano questi piccoli momenti e che trovate qui sotto.
Mi raccomando, è ironia e in quanto tale non va presa sul serio.

 

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The Not Big Mac’s, lo spot di Burger King che deride il re dei panini (e Mc Donald’s)

The Not Big Mac’s, lo spot di Burger King che deride il re dei panini (e Mc Donald’s)

Giulia Guido · 12 mesi fa · Art

Sebbene la notizia che, in Europa, Mc Donald’s ha perso l’esclusiva sul marchio del suo panino più famoso, ovvero il Big Mac, è ancora fresca, il suo competitor numero uno non perde tempo e gira e rigira il coltello nella piaga.

Burger King, infatti, non poteva non festeggiare questa grande sconfitta per Mc Donald’s e grande vittoria per tutti gli altri, che da oggi in poi potranno inserire il nome Big Mac nei loro menù.

BK si è rivolto all’agenzia pubblicitaria Ingo di Stoccolma che ha deciso di creare il The Not Big Mac’s Menù da usare in alcuni locali della città e riprendere i clienti nel momento dell’ordinazione. Ecco le nuove proposte tra cui si poteva scegliere:

– The Like a Big Mac, But Actually Big
– The Kind of Like a Big Mac, But Juicier and Tastier
– The Burger Big Mac Wished It Was
– The Anything But a Big Mac
– The Big Mac-ish But Flame Grilled of Course

Che dire di più, questo è il tipo di pubblicità che amiamo e della quale non ci stancheremo mai.

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