Matthew M. Williams e Givenchy, tra modernità e inclusività

Matthew M. Williams e Givenchy, tra modernità e inclusività

Andrea Tuzio · 7 mesi fa · Style

Il successore di Clare Waight Keller come direttore creativo di Givenchy, dopo che la stilista britannica aveva lasciato la maison francese ad aprile, è il fondatore di 1017 ALYX 9SM (ALYX), Matthew M. Williams.
LVMH, la multinazionale che possiede Givenchy (oltre a Vuitton, Dior, etc.) ha annunciato che da oggi, 16 giugno 2020, Williams inizierà il suo lavoro a Parigi.

34 anni, californiano, Matthew M. Williams lasciò l’università a 19 anni e iniziò a lavorare per un brand di proprietà di un suo amico dove si rese conto che la sua passione per la moda sarebbe potuta diventare la sua professione. Raf Simons e Hedi Slimane i suoi “maestri di stile”, nel 2015 fonda 1017 ALYX 9SM che un anno dopo diventa finalista del Premio LVMH, nel 2017 debutta con la linea maschile diventando uno dei brand più influenti del settore.

“Sono estremamente onorato di entrare a far parte della Maison Givenchy”, non vedo l’ora di lavorare nei suoi atelier e insieme al team, per portarla in una nuova era, basata sulla modernità e sull’inclusività. In questi tempi senza precedenti per il mondo, voglio inviare un messaggio di speranza, insieme alla mia comunità e ai miei colleghi, e intendo contribuire a un cambiamento positivo”.

Queste le parole di Williams, mentre Renaud de Lesquen, CEO e presidente di Givenchy ha dichiarato:

“Voglio dare un caloroso benvenuto a Matthew M. Williams nella bellissima Maison Givenchy, sono convinto che, con il suo approccio impertinente al design e alla creatività e grazie alla collaborazione con l’eccezinale team della Maison, Matthew aiuterà Givenchy a raggiungere il suo massimo potenziale”.

In qualità di direttore creativo, Williams supervisionerà e svilupperà le collezioni maschili, femminili e quella degli accessori oltre a decidere quale sarà la nuova immagine della maison. 

A Williams spetta il difficile compito di riportare Givenchy ai fasti di un tempo sotto tutti i punti di vista, specialmente su quello economico: Business of Fashion ha scritto che l’ex CEO di Givenchy, Philippe Fortunato, ha dichiarato nel 2018 che LVMH puntava a far crescere il fatturato di Givenchy fino ai livelli di Dior, il che significava all’epoca circa 2 miliardi di euro. LVMH non rilascia rapporti sui ricavi individuali per la maggior parte dei suoi brand (tranne che per Louis Vuitton e Dior), ma la società di analisi indipendente Owler ha stimato che in questo momento Givenchy fatturi circa 718 milioni di dollari.

Ora non ci resta che aspettare la prima sfilata di Givenchy, con Matthew M. Williams al comando, che si svolgerà nel mese di ottobre.

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Neil Krug e la collaborazione con i Tame Impala

Neil Krug e la collaborazione con i Tame Impala

Collater.al Contributors · 9 ore fa · Photography

Il tempo ha sempre avuto il potere di affascinare, stupire e impaurire l’uomo. Il merito più grande di questo senso del sublime lo si può sicuramente attribuire alla sua effimerità e una delle sfide più interessanti per gli artisti visivi è catturarlo. Neil Krug, fotografo e art director famoso all’interno del mondo musicale – di cui avevamo parlato anche qui -, ha contribuito a dare un volto a questa caducità. 

Oltre ad aver curato per molto tempo l’immagine di Lana Del Rey, attraverso le copertine di Ultraviolence, Honeymoon e Lust for life, tra le collaborazioni di Krug ritroviamo anche i Tame Impala. Per scattare la fotografia dell’album The Slow Rush, uscito nel 2020, Krug e la band si sono recati a Kolmanskop, una città abbandonata nel deserto della Namibia. Un tempo era una delle più ricche colonie europee, ora ciò che ne rimane sono grandi dune di sabbia alte fino al soffitto degli edifici lussuosi. 

– Leggi anche: Sand of Time, quando la presenza dell’uomo muore sotto uno strato di sabbia

Il risultato ottenuto con gli scatti rivela interni surreali, caratterizzati da blu e rosso molto vivaci. L’intento era quello di ricreare un ambiente familiare, qualcosa di già visto e vissuto, ma recondito al tempo stesso. Krug, afferma in diverse interviste, di aver sempre voluto evitare la letterale interpretazione di qualcosa, prediligendo, invece, uno stile più sognante, mistico e a volte psichedelico che si sposa perfettamente con la musica di Kevin Parker (frontman dei Tame Impala). 

Come possiamo notare, il tempo è protagonista della narrazione audiovisiva, traslato nella fotografia di Niel Krug in cui viene data un’attenzione maggiore all’aura che si vuole catturare piuttosto che all’immagine in sé. Per approfondire ulteriormente il suo lavoro, potete seguirlo sul suo account Instagram

Articolo di Cobie

Neil Krug e la collaborazione con i Tame Impala
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L’importanza del corpo negli scatti di Anouk Brouwer

L’importanza del corpo negli scatti di Anouk Brouwer

Giulia Guido · 7 ore fa · Photography

L’unico linguaggio universale è quello del corpo. Se una persona ci dice in una lingua che non conosciamo che è triste noi non siamo in grado, ma se piange cogliamo subito il suo stato d’animo. 

Il nostro corpo è un mezzo potentissimo per veicolare pensieri, emozioni e sentimenti, basta sapere come usarlo. Sicuramente Anouk Brouwer sa come fare e le sue fotografie ne sono una prova incontestabile. 

Classe 1993, Anouk Brouwer è nata nei Paesi Bassi e dopo anni di studi che l’hanno portata in giro per il mondo, dalla The New York Film Academy al The Amsterdam Fashion Institute & Ryerson School of Fashion, oggi vive e lavora a Tokyo. 
Le sue lauree in recitazione e in moda, unite alla costante ricerca di modi per esprimere se stessa, l’hanno portata a scattare immagini in cui la performance de corpo diventa pura arte. 

– Leggi anche: Le geometrie del corpo negli scatti di Lin Yung Cheng

Nella sua serie “Irrationality”, ispirata alla storia di die artisti che si innamorano pur parlando due lingue diverse, ritroviamo perfettamente questo utilizzo del corpo umano. I corpi di Solène e Lin si toccano, si sfiorano, si incastrano in un gioco che non ha bisogno di parole. 

Ma il lavoro di Anouk Brouwer non si esaurisce con la fotografia. Un anno fa, infatti, ha realizzato il suo primo cortometraggio, intitolato proprio “Body Language” in cui la protagonista esprime i suoi valori e le sue sensazioni solo attraverso i movimenti. 

Guardate “Body Language” qui sotto e seguite Anouk Brouwer su Instagram per non perdervi i suoi prossimi lavori!

L’importanza del corpo negli scatti di Anouk Brouwer
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I ritratti onirici e surreali di Oswaldo Cepeda

I ritratti onirici e surreali di Oswaldo Cepeda

Giulia Guido · 1 ora fa · Photography

MoodyDarkRoom, il nome che Oswaldo Cepeda ha scelto per il suo profilo Instagram non potrebbe essere più perfetto. 
Oswaldo Cepeda è un giovane fotografo di San Diego, California, che ha cominciato a scattare per sfogare e trasmettere le proprie emozioni senza dover per forza utilizzare le parole. 

Poi, con il tempo, il suo stile si è fatto sempre più nitido e adesso si è specializzato in ritratti. Dimenticatevi, però, i ritratti classici, dove la luce naturale colpisce i tratti del viso, quelli di Oswaldo sono, come definisce lui, ritratti lunatici (moody portraits).

Oswaldo Cepeda gioca con la macchina fotografica e con la post produzione, creando degli speciali effetti di luce: i corpi in movimento dei suoi protagonisti disegnano linee sugli sfondi scuri e, a volte, ne riconosciamo solo un dettaglio, parte del volto o una mano. I suoi ritratti sono misteriosi e i soggetti sono tanto importanti quanto la tecnica. 

– Leggi anche: Gli scatti cinematografici di Oliver Takác

Ma non è finita qui, spesso guardando i lavori di molti fotografi vorremmo saperne di più e scoprire tutti i loro segreti, con quelli di Oswaldo Cepeda è possibile. Il fotografo ha, infatti, un canale YouTube in cui spiega tecniche e scelte, andate a dare un’occhiata e seguitelo su Instagram!   

I ritratti onirici e surreali di Oswaldo Cepeda
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Le fotografie NSFW e provocanti di Ugur Kayan

Le fotografie NSFW e provocanti di Ugur Kayan

Collater.al Contributors · 3 giorni fa · Photography

Ugur Kayan è un fotografo freelance turco con base a Istanbul che realizza intensi ed esuberanti scatti NSFW. Nel suo lavoro il corpo della donna e il suo potenziale espressivo sono il focus centrale, sono soggetti e protagonisti delle fotografie.
Il suo stile e la sua estetica svelano senza imbarazzo l’aspetto sensuale dei corpi. Sono immagini conturbanti, allusive e provocanti che mettono a nudo sia l’interprete che lo spettatore.

I suoi lavori sono esuberanti, vivaci e spiazzanti, sono parte di una visione ampia e sessualizzata del mondo e sono espressione primordiale di creatività.
Ugur Kayan gioca con i riflessi, i contrasti, i colori, la seduzione del vedo-non-vedo ed esplora l’intensa contesa tra luci e ombre. Ugur è il fondatore di White Magazine, un magazine online sulla fotografia NSFW.

Guarda qui una selezione dei suoi lavori e seguilo su Instagram.

Le fotografie NSFW e provocanti di Ugur Kayan
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