L’importanza di quel che abbiamo sul nostro Pianeta nello spot di Mercado Libre

L’importanza di quel che abbiamo sul nostro Pianeta nello spot di Mercado Libre

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Negli ultimi anni la ricerca aerospaziale di diversi paesi non punta più alla scoperta di nuovi pianeti, stelle o galassie ma sull’indagine di modi per vivere lontani dalla Terra. Quello di cui scienziati e tecnici sono alla ricerca è un luogo con un clima mite, con presenza di ossigeno, di acqua e di terreni fertili, senza essere predisposti a catastrofi atmosferiche come tempeste di sabbia, maremoti o uragani. 

Sembra quasi un paradosso: siamo alla ricerca di un pianeta esattamente uguale a quello in cui viviamo e che stiamo buttando via. In pratica, sembra che gli studiosi ci stiano dicendo che tra prenderci cura del nostro Pianeta e trovare un nuovo posto nell’infinità dell’Universo in cui vivere è più facile la seconda opzione. 

È su questo presupposto che si basa lo spot curato dall’agenzia Gut Buenos Aires per pubblicizzare la sezione dedicata ai prodotti ecosostenibili venduti e messi all’asta sulla piattaforma di e-commerce latinoamericana Mercado Libre

È un corto che va dritto al punto: seguiamo le avventure di un uomo che, con la sua navicella spaziale, gira l’Universo in lungo e in largo alla ricerca di un luogo, un altro luogo abitabile, ma alla fine dobbiamo accettare l’idea che nessun posto è come la Terra e che prima ce ne accorgeremo, prima ne avremo più cura.  

“Cerchiamo su altri pianeti quello di cui non ci prendiamo cura sul nostro.”

Mercado Libre | Collater.al
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L’importanza di quel che abbiamo sul nostro Pianeta nello spot di Mercado Libre
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Steccolecco e Fendi aprono la loro gelateria pop-up

Steccolecco e Fendi aprono la loro gelateria pop-up

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

A pochi giorni dalla fine dell’estate e in concomitanza con la Milano Fashion Week, Fendi inaugura la sua prima gelateria pop-up, nata dalla rinnovata collaborazione con Steccolecco, famosa gelateria nata a Roma qualche anno fa. 

Presso la Stazione Centrale di Milano, in Piazza Duca D’Aosta, 1, fino al 14 ottobre sarà possibile entrare nel piccolo temporary e assaggiare i bellissimi gelati che per l’occasione sono stati customizzati con le trame più celebri del brand e decorati con l’iconico logo con la doppia F. 

Ci teniamo a precisare che sebbene la forma degli “Steccolecco” ricordano quella dei ghiaccioli, quelli offerti dall’azienda romana sono dei veri e propri gelati, in quanto hanno al loro interno la presenza di latte. 

Lo Steccolecco di Fendi potrebbe diventare l’accessorio immancabile di questa Fashion Week. 

Steccolecco e Fendi | Collater.al
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Steccolecco e Fendi aprono la loro gelateria pop-up
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Sam Jacob affronta il tema della plastica con Sea Things

Sam Jacob affronta il tema della plastica con Sea Things

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Per la London Design Week, Sam Jacob e il suo studio di architettura ha presentato un’installazione che punta a sensibilizzare il pubblico sugli effetti dell’uso massiccio di plastica sui mari e sugli oceani. Appesa all’ingresso del Victoria and Albert Museum, Sea Things domina sulle teste dei visitatori che alzando lo sguardo verranno catturati da un enorme cubo su cui viene continuativamente proiettata un’animazione che ripercorre la storia della plastica 

Il video inizia nel 1907, quando per la prima volta venne sintetizzata la bachelite, e termina nel 2050, designato dalla Fondazione Ellen MacArthur come l’anno in cui il volume di plastica nei mari supererà quello di tutti gli animali marini. 

Con l’installazione Sea Things, il Sam Jacob Studio ha presentato anche una serie formata da 8 vasi. Sette sono la riproduzione di vasi in ceramica presenti all’interno della collezione del V&A Museum, ma realizzate in plastica riciclata, in bio plastica o materiali alternativi. L’ultimo invece riproduce in ceramica una classica bottiglia di plastica. 

Scopri Sea Things nella nostra gallery!  

Sam Jacob Sea Things | Collater.al
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Sam Jacob affronta il tema della plastica con Sea Things
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Ecco come sarà la mostra “KAWS: Companionship In The Age Of Loneliness”

Ecco come sarà la mostra “KAWS: Companionship In The Age Of Loneliness”

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Qualche settimana fa, parlando di GONE, il nuovo Companion in vinile di KAWS, vi avevamo accennato della mostra “KAWS: Companionship In The Age Of Loneliness”, dedicata alle creazioni pop di Brian Donnelly

L’esposizione verrà ospitata dalla National Gallery of Victoria di Melbourne e sarà aperta al pubblico dal 20 settembre 2019 al 13 aprile 2020

KAWS Companionship In The Age Of Loneliness | Collater.al

KAWS: Companionship In The Age Of Loneliness affronterà 4 diversi temi: Interventi pubblici, Iconografia, Ordine e Caos e Companionship. Inoltre, è stata creata un’area interamente dedicata ai più piccoli e per stimolare la loro creatività e la mostra si conclude con uno shop in cui potrete comprare le famose statuette, ma anche t-shirt e altri oggetti imperdibili. 

Fin da quando KAWS animava le strade di New York ha avuto un impatto unico sul pubblico, poi, riuscendo nel difficile passaggio dalla strada alle gallerie ha raggiunto non solo amanti della street art, ma cultori dell’arte in generale. Oggi il nome KAWS è indissolubilmente legato alla figura del companion che, sempre rimanendo se stesso, ha avuto la forza di adattarsi a diversi contesti e ambiti. 

Se volete scoprire in quale direzione sta andando l’arte contemporanea non potete non seguire tutti i movimenti di KAWS e non potete perdervi la mostra a Melbourne. Intanto noi ve ne diamo un piccolo assaggio. 

KAWS Companionship In The Age Of Loneliness | Collater.al
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Ecco come sarà la mostra “KAWS: Companionship In The Age Of Loneliness”
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Ecco come sarà la mostra “KAWS: Companionship In The Age Of Loneliness”
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L’Arc de Triomphe impacchettato di Christo, in arrivo nel 2020.

L’Arc de Triomphe impacchettato di Christo, in arrivo nel 2020.

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Quello di Christo Javachev e Jeanne-Claude Denat de Guillebon forse era un destino già scritto nella loro data di nascita, i due artisti – sebbene uno in Bulgaria e l’altra in Francia – sono nati entrambi il 13 giugno del 1935. Sarà il caso a far incrociare le loro strade e da quell’incontro, avvenuto nel ’58, nascerà, oltre una coppia di fatto, il duo di artisti contemporaneo più sbalorditivo, conosciuto semplicemente come Christo.  

Christo inizia a creare le sue opere a Parigi, dove entra subito a far parte della corrente artistica del Nouveau Réalisme, grazie ai suoi Objets Emballé, ovvero degli oggetti di uso quotidiano impacchettati con stoffa e filo. 

Questa tendenza prende ispirazione dall’emblematica opera di Man Ray L’enigma di Isidore Ducasse: un oggetto dalla forma indefinita coperto e impacchettato. Questo lavoro è diventato uno dei simboli del dadaismo, introducendo nella storia dell’arte l’elemento dell’ignoto

È proprio il pensiero di presentare un’opera celata che appassiona Christo, che replica il concetto non solo su oggetti, ma anche su monumenti o su paesaggi. Dalla Statua di Vittorio Emanuele II in Piazza Duomo a Milano alle Mura Romane a Roma, da un’intera spiaggia al Pont Neuf di Parigi, sono svariati i monumenti che, durante gli anni sono stati impacchettati da Christo. 

Wrapped Monument to Vittorio Emanuele II | Collater.al
Wrapped Monument to Vittorio Emanuele II

Paradossalmente, così facendo Christo trasforma in opera d’arte un opera d’arte già esistente, nascondendola agli occhi del pubblico e, in questo modo, facendo rinascere una sorta di curiosità nei suoi confronti. 

Se non vi è mai capitato di imbattervi in uno dei suoi monumenti impacchettati non disperate perché esattamente tra un anno, dal 19 settembre al 4 ottobre del 2020, l’Arc de Triomphe sarà perfettamente impacchettato. Christo ha in cantiere questo progetto niente meno che dal 1962 e il 2020 si è rivelato l’anno giusto per realizzarlo.  

Trentacinque anni dopo che Jeanne-Claude ed io abbiamo avvolto il Pont-Neuf, sono ansioso di lavorare di nuovo a Parigi per realizzare il nostro progetto per l’Arco di Trionfo”. 

Per avere un’idea del risultato finale, lo stesso due ha pubblicato le fotografie degli schizzi preparatori e dei progetti, fossi in voi prenoterei già un weekend a Parigi per il prossimo anno. 

L Arc de Triomphe Wrapped Christo | Collater.al
L Arc de Triomphe Wrapped Christo | Collater.al
L Arc de Triomphe Wrapped Christo | Collater.al
L Arc de Triomphe Wrapped Christo | Collater.al
L Arc de Triomphe Wrapped Christo | Collater.al
L Arc de Triomphe Wrapped Christo | Collater.al
L Arc de Triomphe Wrapped Christo | Collater.al
L Arc de Triomphe Wrapped Christo | Collater.al
L Arc de Triomphe Wrapped Christo | Collater.al
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The Wall Wrapped Roman Wall Christo | Collater.al
Wrapped Roman Wall
wrapped coast Christo | Collater.al
Wrapped Coast
The Pont Neuf Wrapped Christo | Collater.al
Pont Neuf Wrapped
L’Arc de Triomphe impacchettato di Christo, in arrivo nel 2020.
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L’Arc de Triomphe impacchettato di Christo, in arrivo nel 2020.
L’Arc de Triomphe impacchettato di Christo, in arrivo nel 2020.
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