Metaforamorfoses, Rafael Silveira in mostra alla Dorothy Circus Gallery

Metaforamorfoses, Rafael Silveira in mostra alla Dorothy Circus Gallery

Giulia Guido · 7 mesi fa · Art

Dopo le chiusure obbligate imposte dal lockdown, questo mese anche musei, mostre e gallerie hanno riaperto le loro porte e noi siamo qui per consigliarvene una imperdibile. Infatti, il 25 giugno presso la sede romana della Dorothy Circus Gallery in via dei Pettinari 76, inaugurerà la personale dell’artista brasiliano Rafael Silveira

QUANDO:
25 GIU – 25 LUG
DOVE:
DOROTHY CIRCUS GALLERY – VIA DEI PETTINARI, 76, ROMA

Dal titolo Metaforamorfoses, la mostra presenterà ben 12 opere inedite di Rafael Silveira, attraverso le quali viene affrontato il tema della metamorfosi da diversi punti di vista. Se da un lato l’artista ha deciso di analizzare questa tematica in seguito alla nascita della sua prima figlia, intendendo la metamorfosi come cambiamento scaturito da eventi personali; dall’altro l’argomento è trattato in maniera più ampia, collegandosi al cambiamento climatico e all’emergenza globale. 

Così, come noi siamo chiamati a cambiare, anche i personaggi dei suoi dipinti stanno affrontando una trasformazione che viene rappresentata come una vera e propria mutazione dell’aspetto e che rende il risultato finale surreale e onirico.  

L’aspetto surreale è una costante dell’opera di Rafael Silveira, non a caso tra i suoi punti di riferimento figurano artisti come Magritte e Arcimboldo, ma anche i registi Robert Rodriguez, Quentin Tarantino, David Lynch, Wes Anderson e Charlie Kaufman e opere letterario come La Metamorfosi di Kafka e Eu di Augusto Dos Anios.

Le opere di Rafael Silveira sono caratterizzate da una tecnica realista e iperdettagliata che crea un forte contrasto sia con i soggetti surreali e i diversi riferimenti spirituali e culturali, sia con i colori vividi e gioiosi tipici dell’arte sudamericana. 

Metaforamorfoses aprirà al pubblico dal 25 giugno al 25 luglio, per ulteriori informazioni visitare il sito della Dorothy Circus Gallery

Metaforamorfoses, Rafael Silveira in mostra alla Dorothy Circus Gallery
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @palacheva_photo, @nuovi_obiettivi_, @mariyaleksa_ph, @bengal_light, @_eleonoram_, @elaverre, @stefaniaaugus80, @palindroma_, @missgherard, @noveprimavere__.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Aritz Dimas Aizpiolea e i suoi scatti intimi ed emozionanti

Aritz Dimas Aizpiolea e i suoi scatti intimi ed emozionanti

Giulia Guido · 3 giorni fa · Photography

Quanto sarebbe bello entrare di soppiatto nelle vite degli altri? Seguirli nella loro intimità, sicuri di non essere visti? È esattamente quello che ci permette di fare Aritz Dimas Aizpiolea

Aritz Dimas Aizpiolea, su Instagram come @greyheavens, nasce in Ucraina e all’età di tre anni viene adottato da una famiglia basca. La sua adolescenza l’ha passata in diverse città spagnole come Irun, Valladolid e Madrid, finché pochi anni fa non ha deciso di trasferirsi a Londra, dove ancora oggi vive e lavora. 
L’arte in tutte le sue forme, dalla danza alla musica, ha sempre fatto parte della vita di Aritz, ma alla fine la fotografia ha vinto du tutte. 

“C’è stato un momento in cui ho capito che non potevo fare ogni tipo di arte, ho scelto di seguire la fotografia perché mi dava la libertà di parlare della vita in un modo con cui gli altri potessero interagire.”

Noi non appena li abbiamo visto i suoi scatti ce ne siamo innamorati.

Si tratta di fotografie intime, in cui vediamo ragazzi, ragazze, giovani coppie catturate nella loro quotidianità, nei loro momenti privati, in cui ogni maschera cade e rimangono i sentimenti più veri. 

“Definirei la mia fotografia come intima, vulnerabile e persino psicologica, ma soprattutto umana.”

Attraverso i lavori di Aritz Dimas Aizpiolea ci intrufoliamo nelle vite degli altri, ne diventiamo spettatori invisibili, nascosti dietro a porte e finestre. Ci perdiamo nei volti malinconici e sentiamo tutta la pesantezza del corpo e delle emozioni lasciarsi andare. 

Qui sotto trovate una selezione di suoi scatti, ma per scoprirne di più seguitelo su Instagram

Aritz Dimas Aizpiolea e i suoi scatti intimi ed emozionanti
Photography
Aritz Dimas Aizpiolea e i suoi scatti intimi ed emozionanti
Aritz Dimas Aizpiolea e i suoi scatti intimi ed emozionanti
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I ritratti fotografici di Ryan Muirhead

I ritratti fotografici di Ryan Muirhead

Giulia Guido · 4 giorni fa · Photography

Alcune volte ci imbattiamo in foto di volti che non ci dicono niente, altre invece ci perdiamo nei loro occhi e li guardiamo talmente nel profondo da capirne le emozioni. Spesso ciò accade grazie alla bravura del fotografo e se c’è una cosa che Ryan Muirhead sa fare è proprio questa. 

Ryan Muirhead è un fotografo americano. Dopo aver trascorso gli anni della gioventù a stretto contatto con il mondo del cinema grazie al padre che era operatore di ripresa e aver lavorato come assistente operatore, nel 2006 scopre la passione per la fotografia. 
È bastata un solo scatto per innamorarsi di quest’arte e dedicarle tutto il tempo possibile. 

Frequentando corsi e mettendo a punto il suo stile con tanta, tanta pratica, Ryan Muirhead  arrivato fin dov’è ora, ma già all’inizio della sua carriera ha mostrato un forte interesse per un soggetto in particolare: i volti

– Leggi anche: I ritratti femminili di Nicholas Fols

Quelli di Ryan Muirhead sono ritratti a volte a colori e altre in bianco e nero che riescono sia a celebrare le forme dei visi attraverso tagli di luci e giochi di contrasti, ma svelano anche qualcos’altro. 

Che abbiano o no lo sguardo dritto in camera, noi siamo lì, di fianco a loro, proprio come nel momento dello scatto c’era Ryan. I nostri occhi li scrutano, li analizzano, seguendo le linee del volto e dei corpi in un momento intimo tra noi e il soggetto. 

Noi abbiamo selezionato solo alcuni scatti, ma per scoprirne di più seguite Ryan Muirhead su Instagram e visitate il suo sito

I ritratti fotografici di Ryan Muirhead
Photography
I ritratti fotografici di Ryan Muirhead
I ritratti fotografici di Ryan Muirhead
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“RED MOON”, fotografie di un’estate misteriosa

“RED MOON”, fotografie di un’estate misteriosa

Giulia Guido · 4 giorni fa · Photography

Spesso, per scaldarci in questi freddi giorni invernali, per evadere dalla quotidianità, vi presentiamo dei progetti fotografici realizzati in estate, lungo bianche spiagge senza fine, quando la luce del tramonto scalda i volti e gli sguardi. 
RED MOON” di Arturo Bamboo è sì una serie fotografica realizzata in estate, ma diversa da tutte le altre.

Arturo Bamboo, duo fotografico olandese composto da Arthur Groeneveld e Bamboo van Kampen che abbiamo conosciuto qualche mese fa quando abbiamo parlato del progetto “Summer Diary”, è tornato a farci sognare con il libro fotografico “RED MOON”. 

“RED MOON è un album personale di ricordi onirici e sembra una via di mezzo tra un’utopia e una distopia.”

– Leggi anche: Un’estate mediterranea: gli scatti di Arturo Bamboo

RED MOON” è una collezione di scatti prodotti quest’estate in differenti località balneari affacciate sul Mediterraneo. Si tratta di fotografie analogiche, realizzate utilizzando una pellicola negativa a colori arrotolata al contrario. Con questa tecnica i fotografi hanno ottenuto delle immagini dalla grana spessa e caratterizzate da due colori, il nero e il rosso e il risultato è una raccolta di paesaggi, silhouette, scorci quasi astratti e misteriosi. Forse non l’estate che sogniamo, ma che, grazie al nero e soprattutto al rosso, diventa intrigante, quasi passionale.

Il libro “RED MOON” è composto da 22 pagine, alcune fotografie le trovate qui sotto, ma per scoprirlo nella sua interezza visitate il sito di Arturo Bamboo e il profilo Instagram

“RED MOON”, fotografie di un’estate misteriosa
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