Miss Wong, il ristorante dove il Canada incontra lo stile orientale

avatar
18 ottobre 2018

Lanterne, luci al neon e richiami alla cinematografia cinese creano la perfetta atmosfera orientale nel ristorante canadese Miss Wong.

Per la nuova brasserie asiatica Miss Wong aperta a Laval, città vicina a Montreal, lo studio Ménard Dworkind Architecture & Design (MRDK) si è ispirato alla famosa attrice cino-americana degli anni Venti Anna May Wong. Lo stile ricorda l’esuberanza dell’Hong Kong di metà secolo mescolata all’idea stereotipata della cultura cinese che si aveva in Canada.

Gli architetti Guillaume Ménard e David Dworkind, curatori del progetto, hanno creato un ampio spazio centrale che ricorda le strade della Cina, con le classiche insegne al neon, le inferriate, i cancelli e le famose lanterne cinesi. L’impressione che si ha attraversando l’arco cinese d’epoca all’ingresso è quella di entrare in un mercato notturno, con tanto di terrazza e vegetazione.

Questa sala centrale è circondata da quattro piccole salette, ciascuna arredata in modo differente, che permettono di godere di un’esperienza culinaria più intima. Anche in questo caso ogni spazio rimanda all’iconografia orientale e alla cinematografia cinese, come la stanza rossa piena di lanterne, che rimanda al film In the mood for love di Wong Kar-Wai.

Diciamo che se Anna May Wong fosse un ristorante sarebbe sicuramente il Miss Wong.

Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al Miss Wong | Collater.al

Newsletter

Keep up to date!
Receive the latest news about art, music, design, creativity and street culture.
Share