Mysterious Al e Tommy Hilfiger insieme per una micro-capsule

Mysterious Al e Tommy Hilfiger insieme per una micro-capsule

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

Tommy Hilfiger lancia il secondo Tommy’s Drop Shop che consiste in una micro-capsule in edizione limitata co-progettata con Mysterious Al, artista nato a Londra e residente a Melbourne. 

Tommy’s Drop Shop punta a incoraggiare la continua scoperta di creativi, delle loro comunità e dei loro talenti artistici. 

Il DROP 2 conta meno di 200 unità per capo ed è disponibile a partire da oggi su tommy.com.

L’artista nato a Londra ha incanalato spontaneità ed energia nei suoi look per Tommy’s Drop Shop attraverso un ricco studio di metodo e colore. La capsule collection in collaborazione, composta da una T-shirt a maniche corte, una T-shirt a maniche lunghe e una felpa con cappuccio, trasforma forme libere da ogni stile in un modo che porta ordine nel caos.

Mysterious Al ha raggiunto la notorietà all’inizio degli anni 2000 attraverso l’esplosione della street art e grazie ai suoi wall painting, paste-up e installazioni di strada. Negli anni il lavoro di Al si è evoluto fino ad evocare un significato più profondo: oggi reimmagina antiche maschere tribali e lavora con una tavolozza di colori primari e intensi. 

Tommy’s Drop Shop è aperto ai creativi di tutte le aree della cultura pop e li invita a collaborare alla creazione di Limited Edition con lanci velocissimi. Ogni DROP propone hoodie e T-shirt genderless, disponibili in pochi esemplari e realizzate in cotone organico al 100% o in cotone riciclato, sulla base della missione del brand di creare una moda “Wastes Nothing and Welcomes All”. La collaborazione creativa è sempre stata il fulcro del modus operandi di Tommy Hilfiger e negli ultimi cinque anni il brand ha fuso questo aspetto con la mentalità del “See Now, Buy Now”

Tommy’s Drop Shop combina il meglio di questi approcci con un nuovo livello di velocità ed energia.
La terza micro-capsule Tommy’s Drop Shop sarà lanciata nell’aprile 2021.

Qui di seguito potete leggere un Q&A con l’artista Mysterious Al, protagonista del secondo Tommy’s Drop Shop.

Puoi iniziare dicendoci chi sei, da dove vieni e cosa fai?

Sono Mysterious Al. Sono un artista di Londra (UK) che ora vive a Melbourne (AUS).

Come sei diventato un artista?

Sono sempre stato un artista. Mi sono fatto un nome nei primi anni 2000 durante la nascita della street-art, e ora dipingo grandi murales, faccio mostre nelle gallerie e collaboro con brand che sento vicini.

Qual è stato il momento più significativo della tua carriera fino ad oggi?

Nel corso degli anni, sono diventato famoso per organizzare mostre d’arte in luoghi insoliti. L’anno scorso ho creato un’enorme esposizione in stile museo in un magazzino abbandonato a Melbourne, in Australia. Nonostante non avessimo alcun permesso o autorizzazione è diventata una delle più grandi mostre dell’anno.

Qual è il tuo primo ricordo di Tommy Hilfiger? 

Crescendo negli anni ’90, Tommy era il brand in cui farsi vedere. 

Cosa ti emoziona di più di questo progetto?

Poter mettere il mio marchio su uno dei brand più iconici al mondo.

Come hai creato questi disegni particolari?

I disegni sono basati su opere d’arte che ho fatto durante il lungo e duro lockdown per Covid-19. Ho reso tutto il più luminoso e divertente possibile e ho aggiunto un po’ di positività e buone vibrazioni. Ne abbiamo tutti bisogno in questo momento.

Cosa ti ha ispirato a partecipare al Tommy’s Drop Shop?

È una grande opportunità per aggiungere il mio segno a uno dei brand più rispettati… Vediamo cosa succede quando i nostri mondi si incontrano!

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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 2 ore fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @to.street, @caterina_cantu, @martinacuscuna, @veber.photos, @littlejos_, @ivananoto_, @elaverre, @radekzawadzki, @tonepantone, @fotopabo.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
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Margaret Durow e la fotografia come cura

Margaret Durow e la fotografia come cura

Giulia Guido · 7 secondi fa · Photography

Lontano dalla East e dalla West Coast, viaggiando verso il centro degli Stati Uniti e lasciandosi alle spalle città come New York, Washington o San Francisco, è possibile scoprire un’altra America. Margaret Durow ci porta a passeggio tra il Wisconsin e i suoi suggestivi paesaggi. 

Classe 1989, Margaret Durow è una fotografa che ha iniziato a scattare da adolescente immortalando le giornate trascorse con gli amici. Poi l’obiettivo della sua macchina fotografica ha iniziato a posarsi su altro: su ciò che la circondava, ma anche lei se stessa. 

Scorrendo il suo profilo Instagram o visitando il suo sito possiamo infatti notare come foto di tramonti e di infiniti campi d’erba si alternano a quelle del suo copro fragile ma indistruttibile. Margaret utilizza il mezzo fotografico per raccontare la sua storia, gli stati d’animo che prova, cercando di entrare in empatia con lo spettatore. 

Quando Margaret Durow aveva 5 anni le è stato trovato un tumore benigno alla spina dorsale. Le diverse operazione alle quali si è dovuta sottoporre hanno segnato la sua esistenza e il suo corpo, e oggi ci mostra le cicatrici sulla sua pelle per raccontarci cosa prova sotto quelle stesse cicatrici. 

Margaret Durow

Margaret imprime i suoi stati d’animo e noi non possiamo fare altro che lasciarci trasportare dai suoi scatti: in punta di piedi diventiamo testimoni della sua vita, il suo corpo diventa il nostro e il sollievo che proviamo guardando i paesaggi che fotografa non potrebbe essere più vero. 

Leggi anche: La bellezza della tranquillità negli scatti di Alberto Polo Iañez

Noi abbiamo selezionato solo alcuni scatti di Margaret Durow, ma seguitela su Instagram e visitate il suo sito per non perdervi i suoi prossimi lavori.

Margaret Durow
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La bellezza della tranquillità negli scatti di Alberto Polo Iañez

La bellezza della tranquillità negli scatti di Alberto Polo Iañez

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Classe 1980, Alberto Polo Iañez vive a Barcellona ma l’isola di Palma di Maiorca, dove è nato, fa ancora parte di lui e soprattutto dei suoi lavori. 

Alberto ha cominciato a fotografare da adolescente, approcciandosi alla fotografia analogica in un periodo in cui il digitale stava letteralmente spopolando, e nei suoi lavori possiamo rivivere l’atmosfera che si respira sulla sua isola natale. 

I paesaggi incontaminati, la natura che si spinge fino alla spiaggia, la calma e la tranquillità tipiche dei luoghi che non hanno mai conosciuto il caos cittadino. Ma un elemento più di tutti gli altri ha influenzato e continua a influenzare il suo stile: la luce

La luce calda che accoglie chi visita Palma de Mallorca e che caratterizza la vita di chi ci vive tutto l’anno è la protagonista indiscussa degli scatti di Alberto Polo Iañez. Dai paesaggi a un vaso di fiori appoggiato su un tavolo, fino alle ragazze che che fotografa sono avvolti da fasci di luce dorati che riportano la nostra mente all’estate. 

Leggi anche: Joshua Rhodes fotografa la bellezza della California

Inoltre, le ragazze nude catturate nell’intimità della loro casa mentre scrutano fuori dalla finestra sembrano ricongiungersi alla natura, come quando facciamo il primo bagno della stagione estiva o ci perdiamo in un bosco e sentiamo finalmente di essere nel posto giusto, liberi. 

Lasciati trasportare dalla bellezza degli scatti di Alberto Polo Iañez e seguilo su Instagram per non perderti i suoi prossimi lavori. 

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Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire

Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire

Federica Cimorelli · 3 giorni fa · Photography

Vivere in un costante stato di divenire, è così che Bobby Mandrup – fotografo danese classe 1985 – si descrive al pubblico che lo segue. Noi non possiamo proprio contraddirlo, d’altro canto la sua fotografia sembra cucita esattamente intorno a queste parole. 

Bobby Mandrup scatta principalmente ritratti e lo fa quasi come un pittore.
I suoi scatti analogici sono immediati e intimi, si avvicinano alla figura umana con emozione e imprevedibilità e riescono a catturarne ogni sentimento e ogni sfumatura.

Non mi piacciono gli scatti costruiti in una scena, li trovo sprecati. Per me fotografare è come mostrare l’individualità di ogni momento fugace.

Guardando le sue fotografie nel complesso si riesce a costruire un tragitto simile e complementare ad ogni immagine. Bobby ricerca i difetti dei soggetti che immortala, cattura la vita imprevedibile di ogni persona e disegna un mondo imperfetto, caotico e disturbante.

Leggi anche: Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguilo su Instagram e visita il suo sito personale

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