Netflix: gli imperdibili di aprile 2019

Netflix: gli imperdibili di aprile 2019

Andrea Jean Varraud · 2 anni fa · Art

Anche con l’inizio di aprile e della primavera non la smettiamo di suggerirvi le cinque migliori uscite originali in arrivo su Netflix.

Quicksand: serie Netflix svedese tratta dall’omonimo romanzo campione di incassi di Malin Persson Giolito. La storia, per chi non avesse letto il libro, è più o meno questa:  

“Una tragedia sconvolge una scuola privata situata in un facoltoso quartiere di Stoccolma. La studentessa Maja Norberg si ritrova sotto processo per omicidio. Gli eventi di quel giorno vengono lentamente rivelati, così come i dettagli privati riguardanti la relazione di Maja con Sebastian Fagerman e la sua famiglia disfunzionale.”

Siamo al cospetto di un giallo nordico fortemente fuori dalle righe in cui, a parte l’estetica grigia e minimale, verrà analizzata a 360 gradi la figura delle protagonista che per colpa o sfortuna si ritrova invischiata in una catastrofe. La protagonista è interpretata da Hanna Ardéhn, mentre dietro alla macchina da presa vedremo lo zampino di Per-Olav Sørensen e di Lisa Farzaneh. Di maggior rilievo è però sicuramente la sceneggiatura che sarà invece firmata da Camilla Ahlgren, nota al grade pubblico per aver scritto The Bridge, vero e proprio capostipite della serialità thriller nordeuropea.

L’uscita è prevista per il 5 Aprile.

Il nostro Pianeta: sappiamo tutti quanto Netflix stia puntando sui documentari. Il nostro Pianeta ne è la prova schiacciante. Dopo il fantastico Planet Earth, arriva un’altra docuserie volta a farci scoprire la nostra amata e bistratta Terra, in otto differenti episodi. In un momento in cui finalmente la gente sta scendendo in piazza a manifestare, in cui ci stiamo rendendo conto di quanto possa essere difficile la tutela dell’ambiente è sicuramente cosa buona e giusta comprendere meglio il funzionamento del nostro pianeta. Ma Il nostro Pianeta non vuole soltanto essere una serie didattica. Anzi. La serie ci accompagnerà mostrandoci delle immagini mozzafiato di animali e non solo. Un vero e proprio piacere per gli occhi. D’altronde, molti documentari di Netflix mostrano uno spiccato gusto visivo. Dunque non lasciamoci spaventare dall’aspetto nozionistico e proviamo ad andare oltre. Ne varrà sicuramente la pena.

L’uscito di Il nostro Pianeta è prevista per il 5 Aprile 2019.

Le terrifcanti avventure di Sabrina 2: Dopo l’incredibile successo della prima stagione, la teen strega Sabrina si prepara a tornare nuovamente sul piccolo schermo. Come se questa notizia non bastasse, sappiamo già che la serie è stata rinnovata per una terza ed addirittura una quarta stagione.

Questo secondo ciclo di episodi, seppure coerenti con i precedenti, avranno un estetica e delle storyline decisamente più dark. In questa stagione vedremo una Sabrina notevolmente più potente e più consapevole dei suoi poteri che si accinge ad indagare sul lato oscuro della sua famiglia, ma soprattutto il suo. Senza dirvi troppo, state sicuri che se avete amato la prima stagione, anche questa seconda stagione non sarà da meno. L’attesa è comunque breve dato che la data di uscita è prevista per il 5 Aprile.

Ci mancava solo Nick: amanti delle comedy, non spaventatevi, anche per voi questo mese varrà aggiunto qualcosa di vostro gradimento al catalogo Netflix. Sto parlando di Ci mancava solo Nick, una sitcom dai tratti tradizionali, come non ne vedevamo da tanto. La storia narra le vicende di una tranquilla famiglia borghese e benpensante la cui quiete è turbata dall’arrivo in casa di una tredicenne, apparentemente molto furba ed ingannevole. Questo arrivo inaspettato genererà degli squilibri ma anche tante divertenti situazioni.

I due genitori saranno interpretati da Melissa Joan Hart (la storica attrice della precedente versione di Sabrina vita da strega) e da Sean Austin, nientemeno che l’ Hobbit Sam Gangee che abbiamo visto ed amato nella trilogia campionessa d’incassi Il signore degli anelli. Vedremo invece Kalama Epstein e Lauren Lindsey Donzis nel ruolo dei figli e Siena Agudong in quello di Nick, la furba ragazzina. 

La serie sarà disponibile su Netflix da lunedì 15 Aprile.

Chambers: Anche questo mese Netflix vuole catturare l’attenzione dei cosiddetti “young adult” con una nuovissima serie dalle tinte paranormali. Questa produzione originale, sarà impreziosita da un cast degno di nota. In particolare i panni della protagonista saranno vestiti da Uma Thurman. Per capire di cosa parlerà e soprattutto per avere un assaggio di quello che vedremo, ecco qui una breve sinossi rilasciata dal colosso scarlatto stesso:

“Una giovane sopravvissuta ad un attacco di cuore diventa ossessionata dal mistero che circonda il cuore che le ha salvato la vita. Tuttavia, più si avvicina allo svelare la verità sull’improvvisa morte del suo donatore, più inizia ad assumere le caratteristiche del deceduto – alcune delle quali sono preoccupantemente oscure.”

La storia è scritta e creata da Leah Rachel che già abbiamo visto occuparsi di serie come Luke Cage, The 100 e American Horror story.

Assiema alla già nominata Thurman, vedremo recitare come co-protagonista la giovane Sivan Alyra. Il trailer purtroppo ancora non è uscito, ma non temete, la data è stata recentemente svelata da Uma stessa durante un intervista: Chambers arriverà il 26 Aprile.

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Martin Neuhof, un fotografo e ritrattista evocativo

Martin Neuhof, un fotografo e ritrattista evocativo

Federica Cimorelli · 2 ore fa · Photography

Martin Neuhof, classe 1984, è un fotografo e ritrattista tedesco con base a Lipsia, in Germania. Il suo rapporto con questa forma d’arte inizia da piccolissimo: Martin segue le orme di suo nonno Friedrich Gahlbeck, noto fotografo tedesco dello scorso secolo, poi lavora per permettersi una macchina fotografica e così comincia a sperimentare con le immagini.

La sua fotografia è chiara ed elegante, mette al centro del discorso il volto umano e scava nell’interiorità del soggetto che immortala. Secondo Martin Neuhof il volto è una porta di accesso sulle emozioni umane, è un ostacolo da superare e una barriera da infrangere. 

Leggi anche: I profondi ritratti fotografici di Laura Zalenga

Le sue composizioni fotografiche riescono ad abbattere ogni apparenza, sono scatti creativi che mettono in luce il protagonista dell’immagine e intanto colpiscono lo spettatore, lo provocano e innescano qualcosa nella sua interiorità.

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguilo su Instagram e sul suo sito personale

Martin Neuhof, un fotografo e ritrattista evocativo
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Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire

Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire

Federica Cimorelli · 2 giorni fa · Photography

Vivere in un costante stato di divenire, è così che Bobby Mandrup – fotografo danese classe 1985 – si descrive al pubblico che lo segue. Noi non possiamo proprio contraddirlo, d’altro canto la sua fotografia sembra cucita esattamente intorno a queste parole. 

Bobby Mandrup scatta principalmente ritratti e lo fa quasi come un pittore.
I suoi scatti analogici sono immediati e intimi, si avvicinano alla figura umana con emozione e imprevedibilità e riescono a catturarne ogni sentimento e ogni sfumatura.

Non mi piacciono gli scatti costruiti in una scena, li trovo sprecati. Per me fotografare è come mostrare l’individualità di ogni momento fugace.

Guardando le sue fotografie nel complesso si riesce a costruire un tragitto simile e complementare ad ogni immagine. Bobby ricerca i difetti dei soggetti che immortala, cattura la vita imprevedibile di ogni persona e disegna un mondo imperfetto, caotico e disturbante.

Leggi anche: Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguilo su Instagram e visita il suo sito personale

Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire
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Gli scatti intimi e naturali di Igor Brehov

Gli scatti intimi e naturali di Igor Brehov

Emanuele D'Angelo · 3 giorni fa · Photography

È solo mediante processi chimico-fisici o digitali che riusciamo ad ottenere, servendoci ovviamente di una macchina fotografica, l’immagine di persone, oggetti o qualsiasi altra cosa. Un momento ben preciso che rimane lì, per sempre, a disposizione di tutti, una vera e propria traccia del nostro passaggio.
Ma ci sono solo pochi fotografi capaci di andare oltre, oltre l’obiettivo, oltre il singolo scatto. Ci sono fotografi come quello di cui vi parleremo oggi, Igor Brehov, capaci di scavare nell’interiorità dei soggetti con uno stile semplice ma poetico.

Prendetevi giusto qualche minuto per immergervi nel mondo di Igor Brehov, giovane fotografo diviso a metà tra Mosca e Parigi.

Un mondo dove i suoi soggetti, quasi esclusivamente tutte donne, sembrano fusI con la natura che lI circonda e lI avvolge in un contesto unico dove tutto è focalizzato sul corpo e sui movimenti.

Immerse nella neve, in montagna o al mare, i soggetti di Igor Brehov sono ritratte in una naturalezza quasi pacifica ma a tratti anche provocante.
Scatti che come dicevamo riescono ad andare oltre il semplice momento, facendoci vivere quel momento pur non essendo fisicamente lì accanto.

Qui sotto potete trovare una selezione di scatti di Igor Brehov, ma per non perdervi tutti i suoi lavori seguitelo su Instagram.

Igor Brehov
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Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia

Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia

Federica Cimorelli · 6 giorni fa · Photography

Per alcune persone la fotografia è un hobby, per altri riesce a diventare anche una professione, ma prima di tutto è una forma di espressione e un’incredibile scoperta.
Per Feli, in arte Ophelia, la fotografia ha acquisito importanza con il tempo, da circa un anno è diventata parte della sua quotidianità, ma per molto è stata semplicemente una forma d’arte seducente e affascinante

Ophelia ha 25 anni, vive in Germania, ad Amburgo, e mentre studia per diventare psicoterapeuta gioca con la fotografia analogica e realizza degli intriganti ritratti fotografici. 

Il suo stile fotografico è intimo, poetico e accogliente, mette il corpo umano al centro del discorso e si serve di un’estetica essenziale per raccontare la purezza delle emozioni umane. I protagonisti delle sue fotografie comunicano attraverso il corpo, gli sguardi e le espressioni ed esprimono sentimenti opposti e complementari.

– Leggi anche: La fotografia analogica di Aurelie Lagoutte

Per Ophelia i corpi offrono infinite prospettive, variazioni e possibilità di astrazione. Ritrarli in una fotografia significa sottolinearne l’importanza e rispecchiarne la bellezza e particolarità. 

Guarda qui una selezione dei suoi scatti e seguila su Instagram per scoprire tutti i suoi lavori.

Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia
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Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia
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