Un nuovo murale di Banksy è apparso a Birmingham

Un nuovo murale di Banksy è apparso a Birmingham

Giulia Pacciardi · 1 mese fa · Art

Pochi minuti fa, sul canale Instagram di Banksy, è apparso un nuovo post che rivendica il murale di Birmingham di cui qualcuno ha cominciato a parlare già da ieri sera.
Tutto faceva pensare ad una nuova opera dell’artista anonimo di Bristol che, però, come d’abitudine, ha aspettato che i rumors facessero il loro lavoro prima di intervenire.

Il muro rappresenta la slitta di Babbo Natale che, in questo caso, è interpretato da un senzatetto che si appresta a passare la notte su una panchina, il corpo della slitta.

Dio benedica Birmingham. Nei 20 minuti in cui abbiamo filmato Ryan su questa panchina, i passanti gli hanno offerto una bevanda calda, due barrette di cioccolato e un accendino – senza che lui non chiedesse mai niente

Così ha commentato l’artista il commovente video che, come colonna sonora, ha la canzone natalizia di Joy Williams “I’ll be home for Christmas”.

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Comedian, l’ultima opera di Maurizio Cattelan

Comedian, l’ultima opera di Maurizio Cattelan

Anna Cardaci · 1 mese fa · Art

Per quei pochi di voi che ancora non lo sapessero, settimana scorsa a Miami si è tenuto l’Art Basel, una delle mostre d’arte contemporanea più importante del mondo. Ogni anno partecipano migliaia di artisti affermati proponendo opere e installazioni di altissimo livello. Tra questi c’è Maurizio Cattelan il quale ha proposto l’irriverente scultura “Comedian” che tradotto in italiano significa “comico”, perché si riferisce alla battuta di un personaggio della serie tv Arrested Development: l’idea nasce dalla frase per cui i ricchi non hanno idea di quanto costa una banana.

Comedian | Collater.al 2

Si tratta di un’opera composta da una banana appesa al muro con il nastro adesivo presso lo stand della Galerie Parrotin e subito venduta a 120mila euro. Sì, avete letto bene, centoventimilaeuro. L’artista veneto ha sempre adorato questo frutto che è una costante nella sua arte ed è per questo motivo che ha deciso di riproporla.
L’idea trae le sue origini da un’abitudine di Cattelan che consiste nel fatto che ogni volta che è in viaggio compra una banana e l’appende nella sua camera per trovare l’ispirazione.

Il progetto è nato un anno fa e, dopo aver creato dei modelli in resina e in bronzo, ha deciso di usare una vera banana comprata da un fruttivendolo di Miami a poco più di un quarto di dollaro. Secondo le parole del fondatore della galleria Emmanuel Perrotin, Comedian è un simbolo del commercio globale, nonché un dispositivo classico per l’umorismo, che ribadisce la capacità dell’artista di trasformare oggetti banali in veicoli di gioia e critica. L’obiettivo di Maurizio Cattelan è far notare in che modo e a quali determinati tipi di oggetti diamo valore, ma anche far riflettere sul concetto di valore legato ai manufatti artistici.

Seppur la banana sia una vera opera d’arte, l’artista newyorkese David Datuna, di sua spontanea iniziativa, ha deciso di prenderla e mangiarsela sotto gli occhi di tutti creando uno sconvolgimento comune. Successivamente Datuna ha postato il video della “performance” sulla sua pagina Instagram, denominando l’esibizione “Hungry Artist” e definendola come uno step successivo dell’opera.

L’artista newyorkese dopo la sua performance è stato allontanato dalla fiera d’arte e il frutto è stato sostituito. Per evitare che qualcuno imitasse David Datuna, intorno alla nuova banana, sono state schierate delle guardie, a difesa e controllo dell’opera sostituita. Successivamente l’opera è stata definitivamente tolta dall’esposizione.

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With a heavy heart, I regret to inform you that ‘Comedian’ will be removed from our Art Basel Miami Beach booth for the last day of the fair, Sunday, December 8th. This morning at 9am, following recommendations, we removed the installation. We want to thank the organizers of the fair for their help and continued support. Art Basel collaboratively worked with us to station guards and create uniform lines. However, the installation caused several uncontrollable crowd movements and the placement of the work on our booth compromised the safety of the artwork around us, including that of our neighbors. In the end, I would like to warmly thank all those who participated in this memorable adventure. As well as our colleagues and neighbors, who helped support our endeavors, often graciously indicating the location of Comedian. When Maurizio first told me about his idea, I never once anticipated that it could become what it is today. ‘Comedian,’ with its simple composition, ultimately offered a complex reflection of ourselves. I am eternally grateful to Maurizio for entrusting me with the display of this watershed conceptual work. We sincerely apologize to all the visitors of the fair who today will not be able to participate in Comedian. _ @mauriziocattelan @artbasel @cattelanbanana @galerieperrotin #cattelanbanana @whitecube #artbaselmiamibeach #artbasel #mauriziocattelan #cattelan #perrotin

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Ovviamente tutto ciò ha creato un grosso fenomeno mediatico, molte testate giornalistiche ne hanno parlato e sopratutto sono stati creati dei tweet e meme molto divertenti sull’argomento.

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Liliana Segre e Salvini nel murales di TVBOY

Liliana Segre e Salvini nel murales di TVBOY

Giulia Guido · 1 mese fa · Art

Il nostro ex Ministro dell’Interno è ancora al centro dei murales dello street artist TVBOY. L’ultimo suo lavoro è apparso a Milano su uno dei ponti dei Navigli ed è, oltre a una chiara presa di posizione contro Salvini, un palese schieramento da parte di tutte le sardine d’Italia e soprattutto di Liliana Segre

Ebbene sì, in una sola piccola opera TVBOY è riuscito a condensare tutto ciò, diventando immediatamente virale. 

Il murales, realizzato sempre con una tecnica che prevede l’utilizzo di spray e acrilico su muro, mostra Liliana Segere con in mano un cartello con la scritta “Stop Hate” e, di fianco a lei, Matteo Salvini, anzi Matteo Sardina che mostra un altro cartello raffigurante una vera e propria sardina e il logo di Esselunga storpiato in “Lasa lunga”. 

Questo artwork è accompagnato da un altro murales, dall’altra parte del ponte, con lo stesso cartello con la sardina, ma questa volta il pesce venduto in tutti i supermercati ha proprio la faccia di Salvini. 

Come tutte le opere di TVBOY probabilmente anche “Matteo e Liliana Manifestanti” non aver lunga vita, ma anche se non durerà per sempre di sicuro ha ottenuto i risultati sperati. 

Non ci resta che dire una cosa, TVBOY continua così! 

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Liliana Segre e Salvini nel murales di TVBOY
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Museo del Prado: i quadri risentono del cambiamento climatico

Museo del Prado: i quadri risentono del cambiamento climatico

Claudia Fuggetti · 1 mese fa · Art

Il Museo del Prado ha recentemente collaborato ad un progetto con il World Wildlife Fund (WWF) in concomitanza con la Conferenza ONU sui cambiamenti climatici del 2019 di Madrid. La sensibilizzazione nei confronti di questa tematica si allarga anche all’interno del contesto museale, nel quale i dipinti della collezione dell’istituzione sono stati modificati digitalmente per riflettere un mondo distrutto dall’inazione.

Il progetto è stato battezzato “+ 1,5ºC Lo Cambia Todo”, ovvero “+ 1,5ºC cambia tutto”. I dipinti di tre artisti spagnoli (Francisco de Goya, Diego Velázquez e Joaquín Sorolla) e di un pittore fiammingo rinascimentale (Joachim Patinir) sono stati ritenuti i più pertinenti per il progetto da esperti d’arte. Per diffondere efficacemente il messaggio, le opere modificate sono state collocate sui cartelloni pubblicitari di Madrid e le trovate condivise online sotto l’hashtag #LoCambiaTodo.

Per il Museo, questo progetto rappresenta un’opportunità per continuare a mettere l’arte al servizio della società. Il valore simbolico dei capolavori e l’impressionante rielaborazione artistica che presentiamo con il WWF sono un ottimo modo per trasmettere a tutti, e soprattutto alle giovani generazioni, ciò che è realmente in gioco in questa lotta contro il cambiamento climatico.

Problemi impellenti come l’innalzamento del livello del mare, la desertificazione e la questione dei rifugiati trasformano le opere di grandi pittori europei in una campagna pubblicitaria per salvare l’ambiente.

Museo del Prado: i quadri risentono del cambiamento climatico | Collater.al
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Light Architecture, l’installazione luminosa a Budapest

Light Architecture, l’installazione luminosa a Budapest

Anna Cardaci · 1 mese fa · Art

A Budapest, presso l’Institution of the Hungarian Academy of Arts, è possibile visitare Light Architecture, un’installazione pensata e realizzata dagli architetti ungheresi Bálint Botzheim e Sándor Böröcz la quale è composta da una grande quantità di fasci di luce. Questi ultimi sono posti all’interno di un grande spazio nero che imita l’universo e lo illuminano seguendo una determinata sequenza. L’opera Light Architecture mette in movimento tutte le luci e delineano spazi astratti. Gli spettatori che visitano l’installazione non si limitano solo a seguire i fasci, ma possono camminarci dentro diventando loro stessi in prima persona parte integrante e attiva dell’opera. Gli artisti hanno animato l’effetto luce con l’obiettivo di creare geometrie architettoniche che definiscono in maniera realistica lo spazio fisico.

Per rendere ancora più completa l’opera, Péter Mátrai, il quale ha contribuito alla realizzazione della parte sonora dell’opera, ha composto un brano musicale per l’installazione che va a ritmo dei lampeggi. Questi si diffondono espandendosi verso l’esterno, mentre al centro si crea uno spazio scuro. Successivamente la forma si restringe diventando una sottile linea nera che poi scompare.

L’installazione luminosa è composta da una matrice di 16x16x10 pixel RGB, al centro della quale si trova un corridoio alto cinque di forma irregolare e comprende circa 2.500 pixel divisi su 16 universi artnet. 

Con questa mostra, il salone di architettura commemora alcuni artisti nati in Ungheria, in particolare László Moholy-Nagy, István Sebők e Andor Weininger nel centenario della fondazione della Bauhaus

Light Architecture, l’installazione luminosa a Budapest
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