OSA 2021, in Basilicata la nuova frontiera della musica italiana

OSA 2021, in Basilicata la nuova frontiera della musica italiana

Collater.al Contributors · 2 mesi fa · Music

Lentamente, assieme ai live show, stanno finalmente ricominciando anche i contest per creativi. Infatti, è da segnalare la terza edizione della CALL PER PRODUCERS OSA 2021 del progetto Open Sound, che si ripresenta anche quest’anno in maniera del tutto rinnovata, grazie alla collaborazione con Sugar Music Publishing

Se sei un producer, hai tra i 18 e i 35 anni e avverti di avere del potenziale inespresso, questa è decisamente la tua occasione.
Hai tempo fino al 7 agosto per inoltrare la tua richiesta di partecipazione per prendere parte a una performance collettiva inedita più unica che rara.

La persona selezionata soggiornerà in una residenza artistica dal 23 al 26 agosto alle Officine Culturali di Bernalda e poi dal 26 al 29 agosto al Mulino Iannarelli in provincia di Potenza, dove avrà l’occasione di lavorare al fianco di professionisti del settore come Mattia Barro “Splendore”, Marco “Foresta” del Collettivo IVREATRONIC e Matilde Ferrari aka “Plastica”. Insieme ideeranno da cima a fondo un live show unico nel suo genere, che unisce i suoni sperimentali dell’antichissima tradizione lucana a quelli elettronici e futuristici della nuova wave musicale italiana, il tutto in uno dei luoghi più suggestivi d’Italia: il Parco Nazionale del Pollino. 

Sempre in questa sede, il 28 agosto, si terrà l’anteprima della performance collettiva OSA 2.1 che vedrà anche la partecipazione di musicisti tradizionali lucani (il tutto durante la 25esima edizione del Pollino Music Festival), mentre il live show vero e proprio sarà rappresentato a novembre 2021, durante la conference Linecheck Music Meeting and Festival, uno dei più importanti eventi della Milano Music Week.

Quindi, se hai voglia di metterti alla prova in compagnia di producer al top della scena italiana e di andare oltre i confini della solita musica, questa è l’occasione per farlo. Iscriviti qui!

OSA 2021
OSA 2021

Articolo di: Cristiano Di Capua

OSA 2021, in Basilicata la nuova frontiera della musica italiana
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“Planeta Sessions: Moon”, arte, musica e natura nella Val di Noto

“Planeta Sessions: Moon”, arte, musica e natura nella Val di Noto

Giulia Guido · 2 mesi fa · Music

Se dovessimo trovare una aspetto positivo della pandemia è sicuramente il fatto che ci ha portato a riscoprire la natura, i paesaggi che ci circondano e i luoghi straordinari che si trovano poco lontano dalle città. È come se improvvisamente sentissimo il bisogno di riconnetterci con il cielo, la terra, il verde.
La prima edizione di Planeta Sessions, progetto realizzato da Planeta con Kadmonia e Radiceterna Arte e Ambiente, dà proprio la possibilità di trascorrere una serata tra le colline della Val di Noto durante la quale musica, arte e natura si uniranno offrendo ai partecipanti una serata unica. 

Alle ore 18.00 di sabato 24 luglio, la Cantina Planeta di Buonivini vedrà artisti, dj e musicisti darsi il cambio al fine di creare un’atmosfera quasi mistica e offrire un’esperienza immersiva. 

COSA:
Planeta Sessions: Moon
QUANDO:
24 LUG
DOVE:
Cantina Buonivini, Contrada Buonivini, Noto (Sr)

Il tema scelto per questa prima edizione è in realtà un elemento che come nessun altro affascina e incide sulla vita dell’uomo: la Luna.
Planeta Sessions: Moon si pone il compito di celebrare questo legame tra gli elementi naturali, sottolineando come facciamo parte tutti di un unico sistema, un unico moto. 

Il programma della serata prevede innanzitutto la mostra di arte contemporanea Lontanissima Luna, curata da Ignazio Mortellaro e Valentina Bruschi, alla quale parteciperanno con le loro opere Giuseppe Adamo, Stefania Artusi, Oli Bonzanigo, Giuseppe Buzzotta, Marco Cassarà, Edoardo Dionea Cicconi, Irene Coppola, Mara Fabbro, Jose Florentino, Gummy Gue, Adriano La Licata, Gianfranco Maranto, Elisabetta Marino, Ignazio Mortellaro, Ben K. Voss & Midge Wattles, Desadorna, Mariella Ienna, Ilariusss, Roberto Intorre e Kuboraum.

Sempre legate al mondo dell’arte ci saranno video-installazioni a cura di Rebecca Salvadori e Ali Demirel e l’installazione sonora Stazione Lomax di Donato. 

Donato sarà anche il primo a esibirsi con un dj set durante il rinfersco e sarà seguito da Palazzi D’Oriente, Marta de Pascalis che accompagnerà il tramonto con un live set immersivo, e infinte Lucy che chiuderà la serata con Moonology, uno special set dedicato al potere esoterico della luna.

Segui la pagina Facebook e il profilo Instagram di Planeta Sessions per tutte le informazioni e gli aggiornamenti. 

“Planeta Sessions: Moon”, arte, musica e natura nella Val di Noto
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Vinilica vol. 100 – Nu Genea

Vinilica vol. 100 – Nu Genea

Giulia Guido · 2 mesi fa · Music

Non so voi, ma noi da un paio di settimane non facciamo altro che canticchiare Sto venenno, ce vedimmo llà, A Mmarechiaro, nun te faje truvà. Impossibile non aver ancora ascoltato “Marechià”, il singolo con cui i Nu Genea sono tornati dopo tre anni dalla loro ultima uscita con l’LP “Nuova Napoli”.

Un pezzo in cui il napoletano di Massimo Di Lena e Lucio Aquilina si mischia con il francese di Célia Kameni dando vita a una canzone disco funk che unisce non solo lingue diverse, ma anche culture e suoni lontani. Un singolo che fin dalle prime note fa venir voglia di ballare, di spegnere il computer e andare a farsi un bel bagno al mare. 

Questa ventata d’aria fresca porta con sé due novità. La prima è il cambio di nome del gruppo che da Nu Guinea è diventato Nu Genea. 

«Questa pausa ci ha permesso di riflettere sulle disuguaglianze e sulla carenza di diversità etnico-culturale, non solo nell’industria musicale, ma in più ambiti della società. In particolare le proteste della scorsa estate, relative a questi motivi, hanno acceso qualcosa dentro di noi.
Da qui la nostra decisione di cambiare nome in NU GENEA.
Con riferimento alla parola greca “γενεά” (genea), che significa “nascita”, Nu Genea vuole significare una nuova nascita nella nostra coscienza, nonché un nome che riflette più direttamente il concetto della nostra musica, ovvero miscelare stili e sonorità, che nel corso della storia hanno toccato il golfo di Napoli, e dare loro una nuova nascita. Questa leggera modifica di lettere ha cambiato considerevolmente il significato e ci riconcilia all’obiettivo primario che si prefigge la nostra musica.»

La seconda più che una novità è la notizia che tutti stavamo aspettando, ovvero che “Marechià” precede un nuovo LP che uscirà nei prossimi mesi per NG Records su licenza Carosello Records

Noi non vediamo l’ora di poterlo ascoltare e nell’attesa abbiamo chiesto ai Nu Genea di essere i protagonisti della nostra centesima Vinilica e di realizzare in esclusiva per Collater.al una playlist con le loro influenze e i pezzi che hanno ascoltato di più in questo ultimo periodo. Alzate il volume e per la prossima ora lasciatevi trasportare dalla loro selezione di brani. 

Vinilica vol. 100 – Nu Genea
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Il grande ritorno a casa di Mr. West

Il grande ritorno a casa di Mr. West

Collater.al Contributors · 2 mesi fa · Music

Dopo l’album “Jesus Is King”, uno dei lavori più discussi del 2019, Kanye West torna con “Donda”, il suo decimo album in studio largamente anticipato già nel 2020 la cui release è stata ripetutamente posticipata fino ad oggi. Il fatto che il titolo sia il nome della defunta madre ci fa intendere che si tratta di un album che si ricollega alle radici del rapper visionario di Atlanta, vista anche la recente rottura con Kim Kardashian.

Per tornare con il botto, dunque, Kanye ha presentato il disco con una listening session (ovviamente sold out) al Mercedes Benz Stadium di Atlanta – sua città natale – evento trasmesso anche in live streaming globale.

Durante tutto l’evento, Kanye si è occupato solo di camminare lungo l’arena e di interagire con i fan, lasciando quindi che la musica parlasse per sé, il tutto mentre i 71.000 spettatori rimanevano in religioso silenzio vista l’importanza di un live show del genere e visto l’attaccamento che tutti hanno nei confronti della sua musica.

Curiosa anche la presenza di un brano dedicato alla rottura con Kim Kardashian, che ha regalato ai presenti un momento sicuramente toccante e intimo anche grazie a questa finestra sulla propria vita privata.

Tra i featuring presenti nell’album troviamo (ovviamente) artisti del calibro di Jay-Z e Travis Scott, due dei nomi sicuramente più influenti della scena musicale internazionale.

E voi cosa ne pensate del nuovo album di Mr. West? Siete soddisfatti o vi aspettavate di più vista l’enorme attesa?

Kanye West

Articolo di Cristiano Di Capua

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La nostra intervista a CIAO. Discoteca Italiana ospiti di OSS 2021

La nostra intervista a CIAO. Discoteca Italiana ospiti di OSS 2021

Giulia Guido · 2 mesi fa · Music

Ritornerai. Lo so ritornerai… canta Battiato.
Quel Ritornerai che abbiamo detto così tante volte in questi ultimi mesi, rivolgendoci alle cose che ci mancano, agli abbracci, alle cene con gli amici, al cantare in compagnia, ai concerti.
Lo stesso Ritornerai che è stato scelto come concept manifesto di Ortigia Sound System 2021 che per cinque giorni farà rivivere quella sensazione di leggerezza e libertà che solo la musica dal vivo riesce a dare. 

Da domani, mercoledì 28 luglio, fino a domenica 1° agosto, Ortigia sarà il palcoscenico della settima edizione di OSS che prevede un fitto programma di concerti, dj  set, talk e incontri. 

CIAO. Discoteca Italiana

Tra Maniace, l’Antico Mercato e il Lido OSS, si daranno il cambio alcuni dei migliori interpreti e artisti italiani degli ultimi anni. Nella line-up si possono leggere i nomi di Venerus, che quest’anno ha fatto impazzire tutti con l’album “Magica Musica”, Ginevra e Guido Cagiva, protagonisti della Asian Fake Night; ma anche quelli dei Calibro 35, di Donato Dozzy e  Eva Geist che si esibiranno con il progetto Il Quadro di Troisi e del compositore, musicista e produttore Gigi Masin.
Si continua con la ventata d’aria fresca portata dai ragazzi dello Studio Murena e dal progetto speciale L’Ora Blu nato dall’incontro tra il sassofonista Gianni Gebbia, il musicista e producer Lamusa II e il siciliano DONATO

CIAO. Discoteca Italiana

Uno dei DJ set sarà curato dai ragazzi di CIAO. Discoteca Italiana, collettivo torinese formato da Andrea e Federico che organizza serate nei club proponendo una selezione musicale che arriva direttamente dagli anni ’60 e ’70.

Nell’ultimo anno, il collettivo ha ottenuto ancora più visibilità e successo grazie alla realizzazione di poster che uniscono la musica e testi di canzoni con grafiche che si rifanno direttamente all’estetica dei manifesti elettorali di cinquant’anni fa. 

Noi abbiamo avuto la fortuna di fare due chiacchiere con Andrea di CIAO. Discoteca Italiana, di parlare di musica, arte e farci spoilerare qualcosa del DJ set che terranno il 31 luglio. Non perdetevi la nostra intervista qui sotto, visitate il sito di Ortigia Sound System per avere tutte le info utili e seguite il profilo Instagram per tutti gli aggiornamenti! 

Raccontaci chi siete, qual è il vostro background e come avete cominciato.

Io e Federico abbiamo lavorato qui a Torino nel campo degli eventi musicali, dei concerti e delle serate come DJ per anni, io, ad esempio, ho gestito per diversi anni un locale che si chiama Astoria. Poi, qualche anno fa abbiamo dato vita a queste serate, questa serie di eventi che aveva come obiettivo quella di proporre musica del passato – come riferimento avevamo il periodo che va dagli anni ’60 al ’94 -, e appunto l’idea era di creare delle club night rivolte a un target di persone tra i 20 e i 30 anni con musica uscita quando loro non erano ancora nate o erano molto piccole. Si creava, quindi, questo contrasto e la musica che sceglievamo era da ballo, cantautorale o musica leggera.
Abbiamo cominciato a girare un po’ e da Torino abbiamo cominciato a fare serate a Milano e poi in tutta Italia, finché l’anno scorso, a causa del lockdown, siamo stati costretti a fermarci.

Come ha preso vita il vostro lavoro più grafico e di poster art? 

Parallelamente al lavoro nei club abbiamo cominciato a lavorare a questo concept grafico sia per la promozione delle serate, anche su Instagram, sia per un’azione più simile alla street art: abbiamo cominciato a realizzare dei manifesti di canzoni con un’estetica che richiamava i vecchi manifesti elettorali e appenderli sui muri a Torino per coprire frasi e scritte razziste o fasciste.

Poi, appunto, durante il lockdown quando ci siamo fermati, io e Federico abbiamo notato questo interesse verso ciò che facevamo a livello comunicativo e grafico.
Diciamo che sapevamo di fare qualcosa che piaceva, ma certamente il successo dei manifesti è stato del tutto inaspettato, e sono state le persone per prime a chiederci dove poterli comprare, così abbiamo deciso di aprire uno shop. 

Per quanto riguarda le grafiche, partite già da un’idea che adattate al soggetto o vi lasciate ispirare dalla musica? 

Raramente capita di avere già in mente la grafica prima di scegliere la canzone o la frase. Nei nostri lavori il concept della grafica è strettamente legato al testo della canzone e il nostro processo creativo va in questa direzione. A volte capita di avere già un’idea per il layout del testo, ma diciamo che il 90% delle volte lasciamo che la musica e le parole ispirino la grafica.
Sulle canzoni degli anni ’60, poi, ci divertiamo a riprendere l’estetica dei manifesti politici e quindi giochiamo sul contrato tra le scritte grosse, tipiche dei messaggi elettorali e degli slogan, e le canzoni d’amore con testi malinconici. In generale è un lavoro che necessita molte prove, per ogni poster facciamo circa 10 o 20 bozze diverse.

Parlando di musica, per quale motivo siete focalizzati proprio sul periodo che va dagli anni ’60 al ’94? 

Beh, come punto di inizio abbiamo i primi Sanremo, con la musica leggera, e i primi cantautori genovesi. Poi, per noi, questo discorso ha anche dei risvolti politici e linguistici. L’idea è che in quel periodo l’Italia sia stata al massimo livello in un sacco di discipline: nel design, nell’architettura, a livello politico c’era un linguaggio che aveva un impatto non solo sull’Italia ma anche sul resto del mondo, c’era una generazione di intellettuali e letterati, autori musicali e interpreti di livello altissimo. L’Italia aveva un vero e proprio impatto in quegli anni, mettendo la sua visione e la sua anima in tutti i campi, anche per esempio nella cultura pop e nella musica. Sono gli anni di Dalla, Battisti, Tenco, per citarne alcuni.
Tutto questo, però, ha cominciato a crollare quando anche il linguaggio italiano pubblico, il livello della classe politica e degli intellettuali hanno iniziato a crollare ovvero, secondo noi, intorno al 1994 quando è sceso in politica Berlusconi.

Diciamo che il percorso del linguaggio televisivo e comunicativo che c’è stato intorno agli anni ’80-‘90 ha cambiato il rapporto con la musica pop e con la musica leggera italiana.

Giusto per curiosità, ci sono e quali sono gli artisti contemporanei italiani che ascoltate e che hanno attirato la vostra attezione? 

Ce ne sono eccome, i primi nomi che mi vengono in mente sono Giorgio Poi, Calcutta, Andrea Poggio, Gemanò, i Coma_Cose; ci sono autori italiani che negli ultimi 10 anni hanno fatto cose davvero molto fighe. Non escludiamo che magari faremo delle uscite estemporanee sulla musica contemporanea, ma non è in previsione per il momento. 

Tornando ai manifesti, credi che l’interesse per la grafica e la poster art sia puramente una questione legata all’estetica o è tornato perché, forse, questa forma d’arte riesce in qualche modo a veicolare messaggi e valori in modo nuovo, immediato e originale?  

Beh, io spero vivamente la seconda. Sicuramente dipende molto da chi fa il progetto, ci sono molti progetti che hanno poche basi e che se fossero sviluppati su una maglietta e non su un poster sarebbe uguale, e poi ci sono progetti interessantissimi di poster art, che è una forma strettamente legata al passato e uno dei motivi per cui quando abbiamo iniziato non pensavamo di avere questo successo, questo riscontro. Un manifesto su un muro è una cosa che va pensata, che va ragionata, soprattutto se poi viene affisso per strada. Una citazione o una frase di un certo tipo messa su un muro ha un impatto emotivo e anche storico-culturale diverso rispetto a metterla su qualsiasi altro oggetto, quindi il supporto per noi è importante quando ragioniamo su che tipo di grafica e sul messaggio che vogliamo utilizzare. Il supporto cambia il messaggio. 

Senza spoilerarci troppo, svelaci qualcosa su cosa succederà il 31 luglio ad OSS? 

Quello che ci sarà, sarà un po’ diverso da quello che facciamo di solito. Il DJ set si chiama Ballabile Mediterranea e suoneranno tre ragazzi: Francesco Mele, Giulio La Ferrara e Francesco Nig, ognuno dei quali ha il suo percorso e il suo stile. Sicuramente ci sarà una grossa base mediterranea, napoletana o più in generale del sud Italia.
Diciamo che abbiamo immaginato il DJ set come una specie di viaggio costiero

La nostra intervista a CIAO. Discoteca Italiana ospiti di OSS 2021
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