5 motivi per tornare a Opera Festival

5 motivi per tornare a Opera Festival

Tommaso Berra · 4 mesi fa · Music

È ufficialmente finita l’estate, è cambiato il modo in cui vestirsi e gli orari in cui andare a letto e svegliarsi. Come ogni anno ci rimangono 10 giga di foto e video e una serie di bei ricordi, come per esempio il parziale ritorno ai concerti live e ai festival. Parlando di eventi musicali, uno degli appuntamenti più interessanti dell’estate è stata la prima edizione di Opera Festival, nella bellissima cornice siciliana di Milo, paesino ai piedi dell’Etna.
Tra pietre vulcaniche e sabbia nera, che hanno creato una scenografia suggestiva per live, talk, workshop e tutte le altre attività collaterali. Opera Festival 2021, ispirata all’opera “Genesi” di Franco Battiato, è stato anche un modo per ripensare all’importanza dei festival come strumento per rilanciare il turismo. Le esperienze naturalistiche da vivere sul territorio, hanno creato un programma di eventi attivo e dinamico, un valore aggiunto per un festival, che pur alla sua prima edizione, è riuscito a dialogare con i turisti e con gli abitanti del posto.

Il conto alla rovescia per l’edizione 2022 è già partito. Per ingannare l’attesa vogliamo lasciarvi qualche consiglio pratico per vivere al meglio i giorni del festival, nei momenti in cui non sarete impegnati sotto al palco, oppure a imparare a giocare a carte o fare la maglia con gli anziani del paese.

Opera Festival | Collater.al
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Le visite in cantina

Il suolo fertile dell’Etna fa si che Milo sia una straordinaria terra di vigneti, da cui nascono vini apprezzati in tutto il mondo. Tra un filare e l’altro ci sono cantine che si possono visitare, come “I Vigneri 1435” di Salvo Foti, che produce vini naturali, così come Cantine Benanti, dal 1734 punto di riferimento per la produzione vitivinicola mondiale. Per godersi una notte a Milo la soluzione è Barone di Villagrande, wine resort immerso tra le vigne. 

Opera Festival | Collater.al
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Passeggiata nel bosco per vedere L’Ilice di Carrinu

La natura crea a Milo luoghi magici, quasi incantati, come il gigantesco e secolare Leccio, albero di oltre 700 anni. Il tronco largo più di 5 metri e i rami hanno abbracciato gli ospiti di Opera Festival durante il live di Alessio Bondì, realizzando una connessione magica tra uomo e natura.

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Le grotte da esplorare

L’azione del vulcano nel corso dei secoli ha creato nel territorio di Milo numerose grotte, alcune ancora sconosciute ed altre da esplorare grazie ad escursioni organizzate sul territorio. Tra le grotte più note ci sono quella Gelo e quella di Serracozzo, dentro la quale avventurarsi come fosse la porta per un nuovo mondo. 

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La Sasizza di Turi Sciuto

Inutile fingere di voler portare avanti ogni proposito di dieta quando si arriva a Milo. Le tentazioni sono tante, tra queste soprattutto la Sasizza di Turi Sciuto, lavorata a mano dall’antica macelleria sul corso principale di Milo

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La pizza fritta del bar i cinque Tigli

Ok, due motivi su cinque per visitare Milo hanno a che fare con il cibo, ma qui la questione è seria. La gigantesca pizza “La siciliana”, di pasta fritta e farcita, per dire, con Tuma e acciughe, è un buon motivo per prenotare già il vostro volo per Opera Festival 2022.

Opera Festival | Collater.al
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Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich

Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Molte volte abbiamo visto progetti fotografici in cui il corpo umano si fondeva con la natura. Il legame tra natura e uomo, dopo tutto, è da sempre uno dei temi centrali della storia dell’arte e della fotografia.
Oggi però la natura è stata sostituita da un altro elemento che diventato protagonista delle nostre giornate: la tecnologia. 
Questo nuovo legame è al centro dell’ultima serie di scatti di Pavel Demidovich.

Il fotografo di Minsk scatta esclusivamente su pellicola e ha rappresentato il rapporto tra corpo umano e tecnologia immortalando due modelle nude sui cui copri sono state proiettate stringhe di codici che si nascondono dietro ogni singolo social o sito che consultiamo quotidianamente.
Il risultato finale è quasi da film di fantascienza, una sorta di intimità del futuro. 

Seguite Pavel Demidovich su Instagram e su Patreon per scoprire altri suoi lavori. 

Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich
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Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich
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Perché non sei qui stanotte?

Perché non sei qui stanotte?

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Impossibile addormentarsi, il pensiero dell’altra sera è insistente, mi prende lo stomaco con cinque dita e mi agita. Volevo solo portarlo a letto e ora sono già dipendente dalla forza con la quale mi stringeva il collo. Sento ancora il contatto tra la sua pancia calda e la mia schiena percorsa da brividi, mi manca, si, un po’ anche lui.
Ci sono state notti delle quali ho ricordi confusi, persi tra mille dettagli inutili, ma ora ho un’idea precisa di ciò che mi è stato negato in questa stanza pavimentata con un parquet e arredata con qualche pianta. Provo a riempire le mancanze, facendo ricordare al mio corpo grandezze e gesti gentili perché cercano la mia linfa vitale, arrivano fino a vedere la violenza dei miei pensieri.

Le foto di Paulina Masenina sono il racconto, illustrato e scritto, di un desiderio sessuale non soddisfatto. Un viaggio erotico e disperato di un bisogno di contatto mentale e fisico. Il letto è ancora disfatto dalla sera prima, la stanza desolante e vuota, nella testa considerazioni di una serata andata nel verso sbagliato: “How many orgasm missed?“, “I can’t breathe thinking of us not fucking in this bed“.

Scopri QUI gli altri scatti di Paulina Masenina.

Paulina Masenina | Collater.al
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Perché non sei qui stanotte?
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @laurapasini3, @valerycia, @boryskulikovskyi, @polae.jpg, @paola_francesca_barone, @vrtivstic, @laura.mangelli, @nicole_depergola, @defalcotina, @jesuis_claire.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Le foto di JF Julian sono un passe partout

Le foto di JF Julian sono un passe partout

Tommaso Berra · 6 giorni fa · Photography

JF Julian è il passe partout di un grande hotel, che consente di accedere dentro stanze in cui alloggiano donne sole, malinconiche e bellissime, spogliate di vestiti e rimaste distese sul letto. Con lo sguardo che punto verso nessuna destinazione, le quattro donne ritratte dal fotografo nato a Parigi sembrano vivere all’interno di un film noir, in cui emerge un abisso psicologico inesplorato.
Il realismo magico di queste fotografie crea ambientazioni quasi surreali, in cui non si capisce da dove provenga la luce e in cui gli oggetti che arredano la stanza non sono mai nel posto in cui ci si aspetterebbe di trovali. La solitudine avvolta nel buio è disturbante, dall’aridità si salva solo l’erotismo naturale dei corpi, resa attraverso pose che valorizzano angoli anatomici e le tensioni del corpo.

Dopo essere entrati nelle stanze di questa serie fotografica, potete guardare tutti i progetti di JF Julian su Instagram o sul sito web dell’artista.

Models:
Silvy
Katrina
Sofia
Ephelis

JF Julian | Collater.al
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Photography
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