Qualche volta ammetto di aver pensato a come fossero gli animali, chessò, nel Rinascimento, come se ci fosse la possibilità che gatti e cani avessero una forma diversa e si siano evoluti nel corso di pochi secoli. Ovviamente cani e gatti negli ultimi secoli non sono cambiati e lo testimoniano anche i cuccioli dipinti nel corso della storia dell’arte. Tanti esempi sono ora inclusi anche nel nuovo tool di Google “Pet Portraits”, attraverso il quale è possibile confrontare il vostro animale domestico con gatti, cani, uccelli, rettili o cavalli dipinti a olio, acquerello o incisi in xilografie giapponesi.
“Pet Portraits” è inserito all’interno dell’app Arts e Culture ed è scaricabile per Android e iOS. Il tool individua gli animali nelle foto e, attraverso un algoritmo, le confronta con un archivio di quadri che ritraggono soggetti simili, esposti nei musei di tutto il mondo.
“Il tuo animale potrebbe essere abbinato ad antiche statuette egiziane, vivaci opere d’arte di strada messicane, acquerelli cinesi, e altro ancora” dichiara Google per descrivere il progetto. “Pet Portraits” nasce come strumento semplice e divertente ma consente di informarsi su artisti meno noti della storia dell’arte. Insieme ai quadri infatti compaiono anche alcune curiosità riguardanti l’artista che lo ha realizzato, così come informazioni sulla corrente artistica.
Trovare il sosia del vostro cane e gatto non è l’unica funzionalità divertente di Arts e Culture. In passato si era creata una vera e propria challenge (ad oggi sono state confrontate sull’app 120 milioni di foto) con il “Art Selfie”, che con lo stesso meccanismo trovava sosia nell’arte di persone realmente esistenti.
Ora potete tornare a guardare il vostro gatto (non voglio credere abbiate sul divano un rettile) e immaginarlo vagare per i castelli nel Medioevo.












