Art Piatti stellati Michelin che sembrano opere d’arte
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Piatti stellati Michelin che sembrano opere d’arte

Tommaso Berra
Stelle Michelin | Collater.al

Nella serata di martedì 23 novembre sono state annunciate, per la prima volta in diretta streaming, tutte le stelle Michelin del 2022, il più grande riconoscimento internazionale nel mondo della ristorazione.
La 67° edizione ha premiato 378 ristoranti, 56 solo in Lombardia (la regione con il maggior numero di stelle), 36 sono i ristoranti introdotti per la prima volta nell’élite degli stellati Michelin, 15 invece non hanno confermato gli standard altissimi richiesti dalla guida istituita dall’azienda francese.
Tra questi standard c’è sicuramente il gusto e il rispetto per le materie prime e la sostenibilità della cucina, ma anche una componente estetica che i piatti devono avere una volta presentati in tavola. Scorrendo i menù e i siti dei ristoranti inseriti nella guida del 2022 è possibile vedere come la tecnica e la creatività degli chef porti a creare vere opere d’arte. Il profilo del piatto diventa la cornice di piccoli capolavori di colore e texture.

Paste, carni, pesci e salse sembrano posati da pittori su tele di ceramica. I piatti sembrano monocromi di Kazimir Malevič come nel caso de “Le cinque stagionature del Parmigiano Reggiano in diverse consistenze e temperature” di Massimo Bottura, oppure meravigliose tavolozze espressioniste come nel dolce “Pannacotta Matisse” dello chef Enrico Crippa.
La ricerca di equilibri, che siano cromatici o di gusto, i contrasti di texture e l’unione tra lavorazioni artigianali e concetti astratti è ciò che avvicina maggiormente cucina e pittura. L’unica vera fortuna è che le opere d’arte della Guida Michelin si possono mangiare.

Scopri QUI la lista completa dei ristoranti stellati per il 2022.


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Scritto da Tommaso Berra
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