Porsche Taycan, la prima porsche full electric

Porsche Taycan, la prima porsche full electric

Federico Fabbri · 1 anno fa · Style

La casa di Stoccarda, in occasione del suo 70esimo compleanno, ha presentato al mondo Taycan, la prima Porsche full electric.

La Taycan sarà spinta da una coppia di motori sincroni a magneti permanenti, in grado di sprigionare una potenza massima di 600 CV. Raggiungerà i cento chilometri orari in 3.5 secondi e in circa 12 passerà i 200. Velocità massima limitata a 250 km/h. L’autonomia sarà superiore ai 500 km e, come dichiarato dai vertici di Zuffenhausen, in soli 15 minuti si riesce a ricaricare l’80% della batteria.

Da qui al 2022, Porsche investirà sei miliardi di dollari (il doppio di quanto inizialmente previsto, ndr) nella produzione di varianti elettrificate di Taycan, nell’update delle proprie linee di produzione e nell’installazione di infrastrutture dedicate alla ricarica e alla smart mobility. Lo sviluppo di questo modello creerà 1200 nuovi posti di lavoro solamente presso gli stabilimenti.

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The Village Cry, la nuova capsule collection di Carhartt WIP

The Village Cry, la nuova capsule collection di Carhartt WIP

Giulia Guido · 1 anno fa · Style

Carhartt WIP presenta The Village Cry, la nuova capsule collection per la collezione Autunno/Inverno 2018.

Il nome riprende quello del magazine creato nel 1976 dal fotografo Beat Presser, che a sua volta si rifaceva alla teoria del villaggio globale del sociologo Marshall McLuhan. Beat e il suo compagno Rolf Paltzer pubblicarono sette numeri della rivista che ha permesso ad artisti di diversi paesi e di diverse discipline di creare contenuti interessanti, dalla fotografia all’architettura.

The Village Cry ha permesso a giovani creativi di far sentire la propria voce, costituendo col tempo un vero e proprio tesoro di immagini e opere di diverso genere.

Dopo quarant’anni dall’ultimo numero Carhartt WIP ha creato una collezione di t-shirt ristampando una selezione di fotografie, illustrazioni e slogan di Beat Presser su t-shirt e felpe.

L’intera collezione sarà disponibile da oggi, 6 settembre, in tutti i negozi Carhartt WIP e presso i rivenditori autorizzati.

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YEEZY x Pornhub, Kanye West è il direttore artistico dei Pornhub Awards

YEEZY x Pornhub, Kanye West è il direttore artistico dei Pornhub Awards

Giulia Pacciardi · 1 anno fa · Art, Style

Sono rari i momenti in cui Mr. West lascia il palco per fare spazio a qualcun altro.
Talmente rari che, ad oggi, non ricordo di aver passato una settimana senza leggere almeno una notizia sul suo conto.

Musica, moda, Keeping Up with the Kardashians e twitter sono il suo pane quotidiano e, ultimamente, pare lo sia diventato anche Pornhub.
Dopo la sua celebre affermazione al Jimmy Kimmel Live! “Nah, I still look at Pornhub,”, in risposta al presentatore che voleva sapere come fosse cambiato il suo rapporto con le donne dopo la nascita della figlia, Kanye non è arretrato di un passo e ha pensato bene di diventare il direttore creativo del primo Pornhub Award, occupandosi degli abiti indossati dagli ospiti, disegnando i premi, presentando in anteprima il suo nuovo singolo con Lil Pump, e, ovviamente, realizzando anche il merchandise ufficiale.

La collezione YEEZY x Pornhub comprende 5 long-sleeve T-shirts che rappresentano alcuni dei premi assegnati durante la serata, con il nome della porno star che lo ha vinto.
Una collezione non proprio sobria, ma d’altronde perché avrebbe dovuto esserlo, con la quale potreste gridare al mondo che Mia Malkowa ha il fondoschiena più sensuale del porno e che Lena Paul è la “Top Big Tits Performer”.

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Visto che ci siete date anche un occhio al video di “I love it”, diretto dal regista premio Oscar Spike Jonze.

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Dovrei rimanere sorpresa da tutto questo, ma no, non ci riesco.

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Grasslands Repair è la spettacolare installazione di Linda Tegg

Grasslands Repair è la spettacolare installazione di Linda Tegg

Claudia Fuggetti · 1 anno fa · Art

In occasione della Biennale di Venezia, per il padiglione di architettura dell’Australia, i curatori Mauro Baracco e Louise Wright, di Baracco+Wright Architects hanno collaborato con l’artista Linda Tegg per creare Grasslands Repair, una ricostruzione di 10.000 piante delle praterie del Victoria sud-orientale.

L’opera si è attenuta al tema “Repair”, promosso dalla manifestazione artistica con un comunicato stampa che spiega come l’architettura possa “giocare un ruolo nella riparazione dei luoghi di cui fa parte” e creare nuove soluzioni per il futuro. L’installazione si estende su gran parte del padiglione fino al suo spazio esterno, con passaggi pedonali che consentono agli spettatori di spostarsi tra le 65 specie di piante delle praterie delle pianure occidentali.

Considerando che solo l’uno per cento delle praterie della metà del 18 ° secolo dello stato federato di Victoria esiste ancora, a causa della massiccia urbanizzazione, l’artista ha deciso di mostrare visivamente ed in maniera realistica lo spazio effettivo occupato dalla vegetazione. Come lei stessa spiega:

“The area of plants exhibited is similar to that taken up by the pavilion, it is also a smaller area than that of an average Australian family house. Such an area takes around an hour to bulldoze.”

Il giardino che è stato riprodotto nel padiglione utilizza i LED come fonte di luce artificiale, poiché le pareti e il soffitto della struttura bloccano il sole. In tutta la Biennale i film che esplorano il tema di Repair sono proiettati sulle pareti dell’installazione, tra cui “Ground”, di Baracco + Wright e Tegg in collaborazione con David Fox. Il giardino vuole essere un’opera in grado di suscitare consapevolezza nello spettatore, per fare vedere i danni reali di politiche e sistemi di produzione che necessitano un cambiamento drastico.

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I 3 film rivelazione del Festival del cinema di Venezia

I 3 film rivelazione del Festival del cinema di Venezia

Andrea Jean Varraud · 1 anno fa · Art

Questo fine settimana si è conclusa una delle migliori edizioni del Festival del cinema Venezia. Molti erano i film attesi, alcuni diretti da registi affermati, altri invece da emergenti. La giuria presieduta dal messicano Guillermo Del Toro, ha incoronato Roma, il film del connazionale Cuaròn, come miglior film. Nonostante questo, numerose sono state le pellicole, molte volte minori o più sperimentali, che si son guadagnate la nostra simpatia. Oggi parleremo proprio di questo.

Ecco quindi i 3 film rivelazione di questa 75° edizione della Mostra d’arte cinematografica.

The Announcement: questo film, diretto dal turco Mahmut Fazil Coskun, racconta le gesta di quattro soldati che decidono di mettere in atto un colpo di stato. Il film è un ibrido ben bilanciato tra un thriller e una commedia. Scene violente sono infatti seguite da dialoghi profondamente comici, creando un effetto disorientante. Tutto ciò è incorniciato da una splendida fotografia nello quale lo spazio, gestito in maniera sapiente, gioca un ruolo fondamentale sia per la narrazione che per il mero piacere visivo. La pellicola si è aggiudicato il premio speciale della giuria nella sezione Orizzonti, non sappiamo però quando arriverà nelle sale italiane.

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Capri-Revolution: Questo film diretto da Mario Martone (conosciuto soprattutto per Il giovane favoloso) è ambientato in un Italia caotica che si sta preparando ad entrare nella prima guerra mondiale e racconta la storia dell’ incontro tra dei giovani pittori Nord Europei, una guardiana di capre analfabeta ed il dottore del paese. La pellicola, che trae ispirazione da una storia vera riguardante il pittore Karl Wilhelm Diefenbach, decide di soffermarsi più sull’aspetto antropologico che su quello artistico, focalizzando l’attenzione sullo sviluppo della relazioni umane tra i personaggi. Capri Revolution si è portato a casa diversi titoli, tra cui il Premio Pasinetti (sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani) e il Soundtrack Stars Award (miglior colonna sonora).

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At Eternity’s Gate: Gli ultimi anni di vita del famoso pittore Vincent Van Gogh, raccontata da Julian Schnabel (famoso per Lo scafandro e la farfalla, Prima che sia notte e Basquiat). Nei panni dell’artista olandese troviamo un eccezionale, oltre che molto somigliante, Willem Defoe che grazie alla sua interpretazione si è guadagnato la Coppa Volpi come migliore attore maschile. La pellicola riesce a catturare magistralmente le atmosfere che solitamente vediamo nei quadri post impressionisti di Van Gogh, rendendo At eternity’s Gate un magico viaggio nella mente di uno degli artisti più discussi, famosi e geniali del mondo moderno.

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