“L’Italia è il paese che amo”, l’esplorazione culturale di Giacomo Felace

“L’Italia è il paese che amo”, l’esplorazione culturale di Giacomo Felace

Federica Cimorelli · 3 mesi fa · Art

L’Italia è il paese che amo. Con queste parole, il 26 gennaio 1994, inizia il discorso di Silvio Berlusconi che annuncia il suo ingresso in politica e da quel giorno in Italia inizia un importante cambiamento. La trasformazione che il paese si ritrova ad affrontare è totale, riguarda senza dubbio il sistema politico, quello economico, sociale, culturale, di usi e costumi e ha delle conseguenze su intere generazioni. Ma come raccontare esattamente a chi non lo ha vissuto, l’immaginario estetico di una nazione? Come descrivere la zona oscura di un paese e il suo paesaggio visivo nazional-popolare?

Mettere insieme i simboli e i concetti presenti nella memoria e nell’immaginazione di una molteplicità di individui non è di certo un’impresa semplice, ma soprattutto riuscire a evocare un’impalpabile memoria collettiva attraverso le immagini è forse ancora più complesso. 

Giacomo Felace, art director e brand designer italiano, classe 1989, pochi giorni fa ha reso pubblico il suo progetto di esplorazione culturale. Esatto, si tratta proprio di un progetto artistico evocativo e si chiama “L’Italia è il paese che amo”, ma non riguarda solo Silvio Berlusconi.

“L’Italia è il paese che amo” esplora digitalmente il conflittuale paesaggio visivo di segni, loghi e manifesti che circondano l’Italia e i suoi concittadini, è un lavoro progettato per essere “anti-desgin”, ovvero, intenzionalmente sregolato, disordinato ed iperbolico. 

Attraverso messaggi e insegne stereotipate si mescolano le passioni e gli incubi di una nazione: il calcio, il lavoro, la politica, le ideologie contraddittorie di un sistema corrotto, i comportamenti contemporanei di una generazione discontinua, il divario culturale e socioeconomico della nazione.

Leggi anche: “Reverting to Type”, una mostra sui poster di protesta

Giacomo Felace ricrea e mette insieme le influenze culturali di oggi e di ieri e rappresenta un passato scintillante di evasioni fiscali, corruzione, sonnolenza sociale, crollo demografico, difficili questioni di salari e divario tra Nord e Sud. Tutto con il carattere Helvetica. La scelta di questo font è un omaggio a Massimo Vignelli, uno dei protagonisti più importanti della storia del design e del graphic design italiano.

“L’Italia è il paese che amo”, l’esplorazione culturale di Giacomo Felace
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La fotografia semplice e familiare di Lauren Bamford

La fotografia semplice e familiare di Lauren Bamford

Federica Cimorelli · 4 giorni fa · Photography

Lauren Bamford è una fotografa freelance con base a Melbourne, in Australia, specializzata in fotografia still life, di viaggio e documentaristica – in campo editoriale e commerciale. I suoi scatti combinano soggetti semplici e familiari a tavolozze colori accattivanti e sono il risultato di un lavoro attento alle atmosfere e alle composizioni. 

Il suo stile personale, discreto e umile, mescola istinto e ragione. Lauren Bamford infatti dà molto importanza alla luce naturale, ma quando non ha la possibilità di sfruttarla per l’immagine, la ricostruisce e imita artificialmente il più possibile.
Oggetti di design, cibo, persone, dettagli e particolari sono i protagonisti delle sue fotografie, sono collezioni di cose interessanti messe insieme con armonia ed equilibrio.

– Leggi anche: Gli autoritratti introspettivi di Handra Rocha

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguila su Instagram e visita il suo sito personale.

La fotografia semplice e familiare di Lauren Bamford
Photography
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 3 giorni fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @missgherard, @palacheva_photo, @nihites, @saracamporesi.it, @noveprimavere__, @julietberdo, @alanys.salas, @andrea_paterno_images, @giorgioscapy, @sonoingenuo.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
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Le donne nelle fotografie di Kim Akrich

Le donne nelle fotografie di Kim Akrich

Giulia Guido · 3 giorni fa · Photography

Poche cose ci fanno sentire liberi come il mare che bagna la pelle e la sabbia che accarezza il corpo e Kim Akrich lo sa bene. 

Kim Akrich è una fotografa francese con base a Parigi, ma che ha vissuto per alcuni anni viaggiando in luoghi esotici e vivendo in luoghi come Tahiti e Bora Bora. È proprio da questi luoghi e dalla loro atmosfera che si lasciata ispirare per realizzare alcuni dei suoi scatti più iconici. 

Le spiagge bianche e il turchese del mare fanno da sfondo e da cornice a corpi di giovani ragazze libere di mostrarsi come sono, senza veli e senza filtri. Kim gioca con la semplicità tanto che a volte non le serve altro che la luce calda del sole per creare lo scatto perfetto. Altre volte, invece, inserisce elementi che sottolineano la bellezza delle forme, come fiori appoggiati sulla pelle o brillantini.

Sono quasi dieci anni che Kim affascina il suo pubblico con stupende foto di donne nella loro forma più naturale e facendone risaltare il lato più femminile. 

Ogni giorno Kim Akrich condivide i suoi scatti, che profumano di libertà ed estate, con oltre 129 mila follower su Instagram, ma per godere a pieno le sue foto vi consigliamo di vederle sul suo sito – dove potrete anche acquistarle – e dove sono libere da ogni tipo di censura. 

Le donne nelle fotografie di Kim Akrich
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Le donne nelle fotografie di Kim Akrich
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Elisa Flicka fotografa differenti stati d’animo

Elisa Flicka fotografa differenti stati d’animo

Giulia Guido · 6 ore fa · Photography

Siamo in quel periodo dell’anno in cui le giornate iniziano ad allungarsi, il sole sulla pelle comincia a scaldare e a volte la mente è già in spiaggia. Giorni in cui ci piace sognare guardando, ad esempio, le fotografie di Lavinia Cernau o quelle di Arturo Bamboo realizzate in luoghi da sogno che si affacciano sul Mediterraneo. A volte però abbiamo bisogno di qualcosa di diverso, qualcosa come le fotografie di Elisa Flicka

Nata in Albania, Elisa Flicka è una giovane fotografa specializzata in ritratti e autoritratti. Spesso nei suoi scatti la vediamo circondata dalla natura, da un grande prato verde, da uno specchio d’acqua, da fiori o immersa nel mare. 

Ciò che accomuna tutte le sue fotografia è una prevalenza di tonalità fredde che rendono l’atmosfera malinconica, ma non solo. Probabilmente se i ricordi di estati passate avessero una color palette, probabilmente avrebbero quella dei suoi scatti. 

Dando un’occhiata più attenta al suo profilo Instagram, seguito da oltre 130 mila follower, si può notare anche un’altra caratteristica tipica del suo lavoro. Spesso Elisa Flicka aggiunge alle sue fotografie delle brevi didascalie che ricordano i sottotitoli dei film e che trasformano l’immagine in una storia in cui è impossibile non rispecchiarsi. 

Elisa Flicka fotografa differenti stati d’animo
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Elisa Flicka fotografa differenti stati d’animo
Elisa Flicka fotografa differenti stati d’animo
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