Anche il 2022 sarà l’anno dei QR code

Anche il 2022 sarà l’anno dei QR code

Tommaso Berra · 1 mese fa · Art

Qualche mese fa ho dovuto cambiare il telefono, non perché non andasse bene, anzi, riuscivo a fare praticamente tutto, tranne una delle azioni più importanti da circa due anni a questa parte: scansionare i QR code. La fotocamera del mio telefono non inquadrava i codici e io mi sono ridotto a chiedere il menù al ristorante ancora per molto tempo, oppure a farmi prestare l’iPhone di qualche amico, un imbarazzo per un’azione così elementare.
Il mio vecchio telefono non aveva la funzionalità di scansione QR native, semplicemente perché quando è stato prodotto, il codice a barre sviluppato nel 1994 dalla compagnia giapponese Denso Wave, era uno strumento desueto, considerato già vecchio. L’importanza del QR code (lettere stanno per “Quick Response”, risposta rapida) è poi stata riscoperta a causa della pandemia e dalla ricerca di informatizzare molti aspetti della nostra quotidianità, per limitare contatti e rischi.
Ora le aziende tech e i nuovi aggiornamenti iOS e Android hanno potenziato il sistema di scansione QR, per codici diventati sempre più piccoli e posizionati su ogni tipo di superficie, avvolti intorno a oggetti o inseriti in forme diverse dal tipico quadrato bianco e nero. Ciò ci fa pensare che il 2022 sarà ancora l’anno dei QR code, per comodità certo, perché non ne abbiamo scoperto ancora tutto il potenziale, ma certamente anche perché non siamo pronti ad abbandonare una soluzione semplice di gestione in sicurezza della nostra vita.

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E QUESTO HAI PROVATO A SCANNERIZZARLO?

Secondo Juniper Research entro il 2022 un miliardo di smartphone (il 300% in più rispetto al 2017) scansionerà un QR, per un totale di 5,3 miliardi di codici. Uno dei motivi è sicuramente il certificato di vaccinazione che viene rilasciato in questo formato, e ci fa pensare senza molte consolazioni che il suo utilizzo sarà destinato a crescere nel prossimo anno.
Dopo essere stato visto per anni come un reperto della prima tecnologia degli anni 2000, sono quindi riemerse alcune potenzialità chiave dei QR, che lo rendono un perfetto strumento contemporaneo. Qualche anno fa avremmo pensato a questa tecnologia come al passato, qualcosa di superato dopo un momento di entusiasmo iniziale ad inizio millennio, abbandonato in Europa ma conservato in Asia. Per struttura i codici Quick Response necessitano di essere notati, bisogna fare uno sforzo per interagire con loro, un approccio che cozza con l’immediatezza verso la quale si è mossa la tecnologia negli ultimi 10-15 anni. Qualcuno continuava a riconoscerne la praticità, come per esempio Wired, che nel 2017 affermava che i QR erano destinati a “cambiare la vita digitale“.
Si è capita ora, o riscoperta, la comodità di questi supporti come strumento prima di tutto sicuro, sia per i dati contenuti sia da un punto di vista sanitario e infine di marketing. Basta pensare che abbiamo abbandonato in parte l’idea che serva un App per tutto. 

È inevitabile pensare che i QR code faranno parte della nostra vita anche nel 2022, e ci sono tendenze che fanno credere che ci rimarrà per diverso tempo. I codici hanno dato una mano fondamentale nell’informare i consumatori riguardo i prodotti alimentari; si possono utilizzare per informare riguardo i valori nutrizionali ma anche per tenere controllata la provenienza. Uno studio dice che i codici posti sugli imballaggi siano il futuro del marketing e il 74% dei consumatori tende a fidarsi di più quando può sciogliersi i dubbi rispetto all’origine dei prodotti. I nuovi sistemi Apple e Android hanno anche per questo potenziato la scansione anche per superfici curve, come quelle che potremmo trovare sulle scatole di un supermercato.
L’acquisto è quindi invogliato quando la strategia di marketing prevede di fornire le informazioni, non solo attraverso una pubblicità fuggevole, ma come contenuto accessibile a chiunque abbia una connessione internet, anche per le strade di una città. Per le aziende poi i QR sono una risorsa perché consentono di accedere in modo più diretto ai propri siti e, di conseguenza, all’e-commerce.
Uno dei temi più sviluppati nell’ultimo anno è quello del metaverso e dell’espansione del mondo fisico verso uno digitale. I QR sono in questo caso un portale per poter accedere in modo immediato, e tramite un visore certo, in un’altra dimensione, amplificando le possibilità di imparare, giocare, comunicare e lavorare. 

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Anche il mondo dell’arte deve continuare ad esplorare le possibilità dei QR code, nel 2021 nei cieli di Shanghai Bilibili, un’azienda di video streaming, ha fatto volare 500 droni luminosi disposti in modo da formare un codice QR. Non si trattava solo di un strategia per festeggiare il primo anniversario dalla release del videogioco Princess Connect, ma anche una performance artistica che ha coinvolto tutta la città. Se questa non ricorda una porta spaziale che conduce a un altra dimensione, allora avete visto pochi film di fantascienza.
L’utilizzo creativo dei QR code è solo alla sua fase embrionale, gli artisti devono provare a sviluppare soluzioni che amplifichino ancora di più le possibilità di immaginare mondi e visioni alternative a quelle già conosciute, tutte cose che l’arte fa da sempre. Le esperienze nei musei possono arricchirsi, l’informazione sull’arte può arricchirsi, rendendola una materia ancora più unificante. I murales, così come il volo di droni, per la loro importanza comunicativa nel contesto urbano hanno bisogno dei QR code per lanciare messaggi a volume più alto. Nel frattempo, devo scegliere cosa ordinare dal menù, con il mio nuovo telefono. 

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Sunnei Objects II, tra convivialità e pleasure

Sunnei Objects II, tra convivialità e pleasure

Andrea Tuzio · 4 giorni fa · Design

Nella serata di ieri è stata presentata Sunnei Objects II, la collezione di oggetti di uso quotidiano del brand fondato da Loris Messina e Simone Rizzo nel 2014, naturalmente reinterpretati secondo quelli che sono i codici estetici tipici di Sunnei.
Un’esplorazione colorata, giocosa e piccante nel mondo del design da parte del marchio milanese, che continua questo suo viaggio nella quotidianità che va oltre l’abbigliamento coinvolgendo l’artigianato italiano.

Sunnei ha realizzato una capsule variegata, contraddistinta dal pattern a strisce, composta da: un set di bicchieri in vetro di Murano e uno di piatti e ciotole in argilla smaltata dipinta a mano, una coperta in lana e uno zerbino. Con il vetro di Murano il brand ha realizzato anche dei pleasure toy che, grazie alla loro raffinatezza, diventano suppellettili di alto profilo. La collezione include anche una Almost Swiss Ball, realizzata in denim dal product designer romano ma ormai Milano based Matteo De Clercqqui potete leggere una nostra intervista di un po’ di tempo fa a Matteo e ai suoi collaboratori a proposito del progetto Bounce Chair – e due sgabelli Champ realizzati in collaborazione con Matter Made, azienda americana specializzata in illuminazione oggetti e mobili di design.
A completare l’offerta troviamo anche il vinile della colonna sonora dello show di Sunnei della FW21 arricchito da tre tracce bonus.

Tutta la collezione Sunnei Objects II è disponibile sul sito di Sunnei – dove grazie alla realtà aumentata è possibile vedere come gli oggetti della capsule si inseriscono nel proprio spazio abitativo – presso il flagship store del brand e in alcuni retailer selezionati. 

Sunnei Objects II, tra convivialità e pleasure
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Winter House, la casa di design per il Metaverso

Winter House, la casa di design per il Metaverso

Giulia Guido · 3 giorni fa · Design

Il giovane artista digitale Andrés Reisinger continua a stupire. Dopo essere stato inserito da Forbes nella classifica dei 30 artisti under 30 più influenti e dopo aver realizzato un’intera collezione di sedie per il Metaverso chiamata “Impossible Furniture”, ora ha presentato la Winter House, la prima casa di design progettata per il Metaverso

Winter House nasce dalla passione di Andrés Reisinger per l’arte digitale e il mondo virtuale, ma anche dalla collaborazione con Alba de la Fuente, giovane architetto spagnola che ha curato i rendering fino all’ultimo dettaglio, tanto da riuscire a ingannare l’occhio umano e farci pensare che da qualche parte nel mondo questa casa esista davvero. 

Il progetto si caratterizza per delle linee pulite e geometriche. La Winter House ha una struttura che ricorda quella delle palafitte: il corpo centrale e a pianta quadrata è sollevato dal terreno grazie alla presenza di piloni cavi in cemento armato che fungono da ingresso.
La pesantezza di materiali come il cemento armato e l’acciaio è alleggerita da enormi finestre che vanno dal pavimento al soffitto e creano un dialogo con la natura. 

Winter House

Firma inconfondibile dei due designer è la scelta di utilizzare diverse sfumature di rosa, sia per elementi strutturali sia per l’arredamento, colore che dona un’atmosfera onirica e quasi surreale. 

Chiunque abbia una vita nel Metaverso potrà comprare la Winter House, posizionarla sul proprio terreno di proprietà e, poi, aprire le sue porte ad amici e visitatori. 

Winter House
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Questa pasta si può mangiare

Questa pasta si può mangiare

Collater.al Contributors · 1 settimana fa · Design

Che soddisfazione portare la fiaccola della migliore cucina al mondo, tenuta viva da grandi falsi storici (il nostro caffè non è il migliore al mondo) e da sacrosante verità, come le materie prime e la pasta più buone che si possono assaggiare. Con la pasta gli italiani hanno ancora un rapporto ultra conservatore, non sono ammessi svaghi, variazioni sul tema o barocchismi non richiesti, serve quella precisa ricetta, pena una lezione a suon di matterello infarinato per mano di una massaia emiliana.
Nel resto del mondo gli chef si sentono forse più alleggeriti nell’osare con la pasta, motivo del successo su Instagram e TikTok del “Pasta designerDavid Rivillo. Sono 40 mila i follower che seguono su Instagram gli esperimenti con la pasta dello chef, il quale ricrea formati tradizionali come i tortellini o le farfalle decorati attraverso texture geometriche di colore.

La passione per la pasta decorata è nata nel 2019 e da allora David Rivillo non ha mai smesso di sperimentare con i migliori ingredienti e combinazioni. Le sue fettuccine, tagliatelle e ravioli sono tutti fatti a mano, tirate con strumenti tradizionali e pensate non solo a scopo decorativo ma per resistere alla cottura.
I fogli di pasta fresca sembrano foulard di Emilio Pucci o tessuti di Missoni e Coogi. Guardando i bordi neri che separano le diverse tonalità sembra invece di rivedere il cloisonnisme delle vetrate delle grandi cattedrali. Quella di Rivillo è una sperimentazione giocosa con uno dei cibi più amati ad ogni latitudine, perché un piatto (forse) è buono anche se è bello da vedere, basta non dirlo alla massaia con il matterello.

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La collezione di mobili firmata LEGO

La collezione di mobili firmata LEGO

Giulia Guido · 1 settimana fa · Design

Quando il falegname danese Ole Kirk Christiansen cominciò a produrre giocattoli in legno non avrebbe mai pensato che la sua idea sarebbe diventata una delle aziende più redditizie al mondo e, a detta di un recente studio della Scuola superiore di economia di Mosca, uno degli investimenti più sicuri. 
Nel 1934 Ole Kirk Christiansen scelse la parola LEGO come nome per i suoi giocattoli modulari e ora l’azienda danese ha deciso di tornare alla origini rinnovando la collaborazione con Room Copenhagen, azienda di product design. 

É da anni che LEGO e Room Copenhagen collaborano facendo uscire collezioni di prodotti in plastica riciclata. Questa volta però hanno deciso di fare un passo indietro, presentando un’intera linea di complementi d’arredo realizzati in legno

La collezione si compone di cassetti per la scrivania in due dimensioni diverse, di mensole, di cornici e di appendiabiti da attaccare al muro. Ogni pezzo è realizzato in legno di quercia rossa certificata, disponibile in sfumature diverse e progettato in scala rispettando le proporzioni dei mattoncini originali. 

Quella di LEGO e Room Copenhagen è sicuramente una collezione perfetta per gli amanti delle celebri costruzioni, ma grazie a un design minimale e una pulizia delle forme è capace di far innamorare anche i più scettici. 

LEGO
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La collezione di mobili firmata LEGO
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