Non molto tempo f abbiamo parlato di Doug Aitken in occasione dell’installazione Don’t Forget to Breathe realizzata in California con la collaborazione di RYOT. Oggi torniamo a parlarne perché l’artista, seguendo sempre lo stile dell’opera precedente è in mostra alla Galleria Victoria Miro di Londra con Return to the Real.
All’interno della mostra, visitabile fino al 20 dicembre 2019, il pubblico si interfaccerà con due installazioni, All Doors Open e Inside Out con le quali Doug Aitken cerca di esplorare i rapporti tra gli uomini, ma anche tra l’uomo e il mondo che lo circonda, in perenne mutamento.
Nella prima torna una figura umana in resina opacizzata e illuminate con luci a LED blu – come avevamo già visto in Don’t Forget to Breathe – accasciata su un tavolo. Gli unici elementi da cui è circondata sono oggetti di uso quotidiano, come l’immancabile smartphone, una ciotola piena di frutta o una busta della spesa.
La seconda installazione si compone di una figura femminile realizzata in marmo zebrino che prende vita grazie a una serie di specchi, di luci rosa e blu. In entrambe le opere, l’aspetto sonoro ha un ruolo fondamentale e riesce a dare vita alle sculture.
Return to the Real di Doug Aitken è il ritratto della contemporaneità, di un mondo in cui il confine tra virtuale e reale è sempre più sottile e impercettibile.







