I ricami di Naushin combattono gli stereotipi

I ricami di Naushin combattono gli stereotipi

Giulia Guido · 1 mese fa · Art

Breaking stereotypes, one art at a time.
Questo si può leggere nella bio del profilo Instagram di Naushin, giovane designer che, quando non lavora per il suo brand Baari, dedica il suo tempo libero alla creazione di ricami che oltre ad essere stupendi sono il veicolo di messaggi forti e decisi legati a temi sempre più attuali. 

Con il solo utilizzo di ago e filo, Naushin ci racconta storie che affrontano argomenti come i pregiudizi, il colore della pelle, l’accettazione del proprio corpo, la visione della donna nella società, i canoni di bellezza e molto altro. 

Basta poco, la silhouette di due corpi che si abbracciano, pieni di ferite da cui, però, nascono dei fiori, dice più di mille parole. È proprio grazie alla loro semplicità, ma anche alla realtà che rappresentano, che i lavori di Naushin arrivano dritti al cuore e diventano il simbolo di battaglie che non dovremmo mai smettere di combattere. 

I ricami di Naushin combattono gli stereotipi
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“Bending arc”, l’installazione fluttuante di Janet Echelman

“Bending arc”, l’installazione fluttuante di Janet Echelman

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

Si trova sul lungomare di St. Petersburg, in Florida l’ultima incantevole installazione di Janet Echelman chiamata “Bending arc“.
L’opera che si estende per 130 metri e alta circa 30, sembra avvolgere dolcemente la spiaggia in un abbraccio pieno di colori.

L’installazione fluttua dolcemente sopra il parco, permettendo al vento di generare una coreografia in continuo movimento. I colori di “Bending arc” si trasformano costantemente, di giorno la scultura proietta ombre alle persone sottostanti, ma di notte si trasforma in un faro luminoso di luce magenta e viola.

L’installazione di Janet Echelman in realtà ha anche un significato ben profondo, il lungomare di St. Petersburg è un luogo storico molto importante. I cittadini locali nel 1957 hanno iniziato a sfidare pacificamente le barriere razziali, portando alla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha sostenuto il diritto di tutti i cittadini di godere dell’uso della spiaggia comunale e della piscina senza discriminazioni.

Il titolo dell’opera “Bending arcdell’artista americana vuole metaforicamente riprendere la famosa citazione: “l’arco dell’universo morale è lungo, ma si piega verso la giustizia”

“Bending arc”, l’installazione fluttuante di Janet Echelman
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I manifesti di Antoney Calvert per vivere in modo migliore

I manifesti di Antoney Calvert per vivere in modo migliore

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

Antoney Calvert designer inglese ha deciso di creare una serie di manifesti, “una celebrazione della nostra umanità condivisa e del fatto che siamo tutti capaci di trovare un terreno comune tra di noi e di vivere in modo migliore“.

È stato un anno di grandi sconvolgimenti e cambiamenti, la pandemia, ci ha avvicinato e ha resettato la nostra bussola collettiva“. Una maggiore consapevolezza ambientale, la richiesta di una società più giusta e il movimento Black Lives Matter, i suoi manifesti sperano di diffondere un po’ di amore e di positività in questi mesi di follia.

Con messaggi come “learn to love” e “come together“, le opere grafiche minimaliste di Antoney Calvert sono ricche di colori vintage e temi nostalgici, i poster sono scaricabili e pronti per essere incollati nella vostra città.

I manifesti di Antoney Calvert per vivere in modo migliore
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I neon di Olivia Steele, piccole verità

I neon di Olivia Steele, piccole verità

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Come i lampioni nella notte ci illuminano la strada, i neon di Olivia Steele fanno luce su verità scomode e sentimenti profondi. 

Classe 1985, Olivia nasce in Tennessee, e fin da giovane mostra uno speciale interesse per la luce in tutte le sue forme che, dopo diversi anni e svariate esperienze lavorative, si è trasformato nel suo lavoro. Oggi, infatti, quello di Olivia Steele è un nome conosciuto a livello internazionale e le sue opere fanno sognare migliaia di persone ogni giorno. 

Olivia è una vera e propria light artist, specializzata nell’utilizzo del neon che plasma e lavora a suo piacimento fino a trasformarlo in brevi frasi che catturano lo sguardo e il cuore. 

Si tratta di piccoli aforismi, a volte solo di una parola, che spiccano nei luoghi in cui vengono collocati. Infatti, il lavoro di Olivia Steele non si esaurisce con la realizzazione manuale delle scritte, ma continua con la scelta del luogo in cui posizionarle. È solo una volta disposte a dovere che assumeranno il loro significato sarà espresso a pieno. 

Così, mentre la parola “feelings” viene chiusa in una gabbia e la scritta “I still love you” brucia in mezzo al mare, il mondo illuminato dai neon di Olivia Steele ci appare come un sogno bellissimo. 

Noi abbiamo selezionato solo alcune delle sue opere, ma per scoprirle tutte visitate il suo sito e il suo profilo Instagram

I neon di Olivia Steele, piccole verità
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“DOT”, la mostra di KATSU realizzata con i droni

“DOT”, la mostra di KATSU realizzata con i droni

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

Lo street artist KATSU è tornato con una mostra molto particolare al The Hole di New York City. Intitolata “DOT“, l’esposizione presenta opere d’arte vivaci realizzate solo con i droni.

KATSU ha sviluppato e affinato la sua tecnica di utilizzo dei droni in Russia grazie ad un team di programmatori e ingegneri.
La sala della galleria che ospita le opere è servita inizialmente come spazio di creazione, dove l’artista ha fatto volare un drone per spruzzare un pattern casuale su sette tele bianche.

“L’installazione è stata completamente allestita con il drone, compresa la composizione di ogni dipinto. Estratti dal loro ambiente smaltato, così come il lavoro sulla parete posteriore, i dipinti possono essere considerati come un’opera tradizionale di astrazione, forse parte del lignaggio della pratica mediata e meccanizzata di Warhol”.

KATSU ha iniziato a dipingere con i droni nel 2015, da allora ha studiato e sviluppato vari metodi per creare opere uniche nel loro genere.
L’anno scorso ha costruito un drone completamente autonomo in collaborazione con la robotica Tsuru a Mosca.

Potete anche visitare il sito web di The Hole per saperne di più sull’esposizione. “DOT” è in mostra fino al 23 agosto.

“DOT”, la mostra di KATSU realizzata con i droni
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“DOT”, la mostra di KATSU realizzata con i droni
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