Il nuovo ristorante sostenibile di Mc Donald’s in Florida

Il nuovo ristorante sostenibile di Mc Donald’s in Florida

Emanuele D'Angelo · 11 mesi fa · Design

Mc Donald’s ha presentato il suo nuovo ristorante presso il Walt Disney World resort in Florida.
Un ristorante diverso dai soliti a cui siamo abituati, progettato da Ross Barney Architects, il nuovo fast food crea in loco energia rinnovabile sufficiente a coprire il 100% del suo fabbisogno energetico su base annua netta.

L’edificio ha la forma di un “capannone” in risposta al clima umido della Florida. Il nuovo ristorante di 745 metri quadrati ha un tetto a forma di V con pannelli solari, mentre i pannelli fotovoltaici in vetro sono integrati in tutto l’edificio. In totale ci sono 1.740 mq di pannelli solari e 447 mq di pannelli fotovoltaici.

Il locale sarà ventilato per circa il 65% dell’anno a causa delle temperature torride. Ross Barney Architects hanno pensato a delle particolari finestre “a jalousie” che azionate da sensori di umidità e temperatura esterni si chiudono automaticamente quando è necessaria l’aria condizionata, in modo da ridurre gli sprechi.

Inoltre all’esterno del noto ristorante saranno presenti oltre 1.700 metri di piante che assorbono l’anidride carbonica, promuovendo al contempo la biodiversità e la ritenzione idrica.

Un viaggio quello di Mc Donald’s nel mondo della sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 36% nei ristoranti e negli uffici entro il 2030 rispetto al 2015, anno di riferimento.

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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 3 mesi fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @_eleonoram_, @desi.orsini, @martinabarbon, @s.e.n.s.ep.u.r.e, @ivananoto_, @veber.photos, @feebelli, @palacheva_photo, @9pm6am.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Sam Johnson fotografa la bellezza delle cose comuni

Sam Johnson fotografa la bellezza delle cose comuni

Federica Cimorelli · 3 mesi fa · Photography

Sam Johnson è un giovane fotografo australiano capace di trovare la bellezza nelle cose comuni. Il suo portfolio è un assemblaggio di memorie visive, un ricco archivio di atmosfere quotidiane vive e silenziose. 

Per molto tempo sono stato un convinto sostenitore del fare fotografie nella familiarità del proprio mondo, cercando la bellezza nell’ambiente comune e non desiderando qualcosa di più: un’idea che è creativamente liberatoria, ma che in genere la maggior parte delle persone non riesce a cogliere. Ai miei occhi, la capacità di creare qualcosa da un nulla percepito è un’abilità impiegata dai fotografi più illustri e che io cerco continuamente di raggiungere.

Ispirato dal lavoro colorato e surreale di Kanghee Kim, Sam Johnson fotografa la familiarità del suo mondo, prova a interpretare il circostante e dà vita ad una narrazione aperta vista sotto una luce nuova.
Le sue fotografie affrontano temi come la fuga, la fantasia e il sogno. Sono immagini magiche e misteriose.

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguilo su Instagram e visita il suo sito personale

Sam Johnson fotografa la bellezza delle cose comuni
Photography
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Paula Zuccotti e l’essenziale per sopravvivere al lockdown

Paula Zuccotti e l’essenziale per sopravvivere al lockdown

Emanuele D'Angelo · 3 mesi fa · Photography

Da marzo 2020 il mondo si trova come dentro un vortice che ha di fatto stravolto le nostre abitudini e cambiato la nostra vita. Così Paula Zuccotti ha deciso di lanciare il suo personale progetto “Future archaeology of a global lockdown”.

Quali sono le quindici cose che ti stanno aiutando a superare questo momento?

È da questa domanda che, poco dopo l’inizio della pandemia, è partito il progetto dell’artista italo-argentina che consiste nel creare un’originale instantanea degli oggetti che più di tutti ancora oggi risultano essenziali per noi. Oggi, esattamente un anno dopo, Paula ha collezionato oltre 1.000 immagini che le solo state inviate da 50 paesi diversi.

Dall’Argentina all’Italia, passando per la Spagna, Paula Zuccotti ha catalogato ogni immagine, trovando sia sorprendenti somiglianze che differenze. Un lavoro eseguito senza distinzioni, la designer ha raccolto ogni scatto dimostrando come semplici oggetti quotidiani possano raccontare storie straordinarie sulle nostre vite.

Gli oggetti sono grandi narratori e l’obiettivo è quello di riflettere sulle nostre abitudini, i bisogni, le speranze, le paure, i desideri e i meccanismi di reazione durante questo periodo della nostra vita in modo da poter imparare su noi stessi sia come individui che come una comunità globale ora unificata.

“Future archaeology of a global lockdown” è una sorta di capsula del tempo che ci servirà a non dimenticare le abitudini di questo periodo. Il progetto è ancora aperto e sta ottenendo una buona partecipazione, raggiungendo anche i luoghi più remoti del pianeta. Per non perdervi tutte le istantanee collezionate da Paula Zuccotti vi basterà visitare il sito dedicato, mentre qui sotto trovate una nostra selezioni degli scatti che più ci hanno colpito.

Paula Zuccotti
Paula Zuccotti
Paula Zuccotti
Paula Zuccotti



Paula Zuccotti e l’essenziale per sopravvivere al lockdown
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Paula Zuccotti e l’essenziale per sopravvivere al lockdown
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Costanza Musto fotografa le vite degli altri

Costanza Musto fotografa le vite degli altri

Giulia Guido · 3 mesi fa · Photography

L’aspetto che più ci ha colpito degli scatti di Costanza Musto è la banalità della quotidianità. A chiunque sarà capitato almeno una volta nella vita di trovarsi in una situazione, o davanti a una scena, volerla a tutti i costi fotografare ma non trovare il momento giusto o, più semplicemente, non essere pronti. Possiamo dire che Costanza Musto, invece, è sempre pronta a imprimere su pellicola quei dettagli che catturano la nostra attenzione. 

Classe 1990, Costanza è nata a Roma e, dopo aver frequentato la facoltà di Lingue, nel 2017 si iscrive al master biennale di Officine Fotografiche. Oggi come fotografa di backstage in Rai, come fotografa di scena per compagnie teatrali e fotografa per short film e video musicali. 

Costanza Musto

Noi siamo rimasti particolarmente affascinati dai lavori che condivide sul suo profilo Instagram: con la sua macchina fotografica analogica, Costanza Musto si intrufola nelle vite degli altri e ce ne mostra attimi rubati. 

È come se grazie a lei e al suo sguardo seguissimo i soggetti delle fotografie nei loro momenti intimi, o semplicemente quelli in cui pensano di non essere visti da nessuno. Inoltre, l’uso dell’analogico dona quel non so che di documentaristico alle immagini che riesce a incuriosire ulteriormente lo spettatore. 

Leggi anche: Luisa Mazzanti, tra ritratti e nudo artistico

Noi abbiamo selezionato solo alcuni scatti di Costanza Musto, ma per scoprirne di più seguitela su Instagram

Costanza Musto
Costanza Musto
Costanza Musto
Costanza Musto fotografa le vite degli altri
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Costanza Musto fotografa le vite degli altri
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