I ritratti fotografici di Vitalik Denys

Federica Cimorelli · 1 settimana fa

Vitalik Denys, conosciuto su Instagram come @tribal.cat, è un fotografo e ritrattista ucraino di Lviv.
La sua fotografia è legata ai ricordi e alle emozioni, è una magia che cattura il tempo, è la somma di stimoli, impulsi, ispirazioni e riferimenti personali.  
Nel suo lavoro mescola arte e istinto, memoria e cambiamento, ricerca di sé e attenzione verso l’altro.

Abbiamo avuto la possibilità di parlare un po’ con lui di fotografia, arte e vita. 
Ecco qui l’intervista, buona lettura.

Ciao Vitalik, raccontaci qualcosa di te. Dove sei cresciuto e come hai scoperto la fotografia?

Sono cresciuto a Lviv, un’antica città dell’Ucraina Occidentale, luogo di ricordi e primo contatto con il mondo della fotografia. Tutto è iniziato come un hobby negli anni Novanta, quando i miei genitori mi hanno comprato la mia prima macchina fotografica analogica e allora ho scoperto la fotografia e il fascino del processo di “conservazione dei ricordi”.
Amavo il modo in cui funzionava, per me era una magia, come la fossilizzazione nella resina. In qualche modo la fotografia è come fissare un’epoca della storia dell’umanità, un momento particolare della vita sul nostro pianeta.

Raccontaci il tuo percorso nel mondo della fotografia. 

Ho sempre considerato la fotografia come il lavoro dei miei sogni, ma è stato un hobby per molto tempo prima che decidessi di trasformarlo nella mia professione. Ho lavorato in diverse aree prima di realizzare che i ritratti erano la mia vera passione.

Che valore hanno per te l’arte e la fotografia?

Per me l’arte è sempre al primo posto, è la base del mio processo artistico e riesco ad esprimerla solo attraverso la fotografia. Solo quando mi approccio all’immagine con intenzioni artistiche riesco a riflettere il mio stato interiore e le mie emozioni. Metto l’arte al primo posto in ogni sessione fotografica, sia quando penso e ideo uno scatto, sia quanto improvviso.

Cosa ti piace raccontare attraverso la tua fotografia?

Mi piace riuscire a sintetizzare la complessità del mondo moderno, ma amo anche sperimentare con approcci diversi. La molteplicità dei colori e delle forme riflette il mio desiderio interiore di cambiamento ininterrotto e, come me, la mia fotografia è sempre aperta al cambiamento.
Considerando ciò, mi piace che le persone trovino nelle mie fotografie quello che desiderano e siccome inserisco nei miei scatti un’emozione e non un’idea, mi piace pensare che possano essere interpretate in modi diversi. 

Descrivi la tua estetica in tre parole.

Essenza, intimità, coinvogimento.

Quali artisti e fotografi hanno influenzato il tuo lavoro?

Mi capita spesso di provare delle emozioni forti quando osservo un dipinto, guardo un film, leggo un romanzo e ascolto una canzone, ma è folle per me elencare solo alcune cose o persone che mi ispirano. 
La mia personalità è influenzata da tante forme d’arte: dipinti, libri, film, musica, persone, colori, luoghi, emozioni che mi circondano. Sono in costante cambiamento e amo questa cosa, riesco a digerire nella mia coscienza tutto ciò che mi circonda, questo mi fa pensare e creare. Tante cose risvegliano qualcosa dentro di me, toccano un angolo profondo del mio subconscio e rivelano aspetti diversi. Alcune di queste emozioni poi si riflettono nella mia fotografia e trasmettono amore, sentimento e creatività.

Secondo te, qual è la cosa più importante da considerare quando si scattano ritratti?

Penso che sia importante cercare se stessi mentre si crea. Un modello può riflettere il tuo stile, o il tuo stile può dettare il processo di realizzazione di un ritratto. Il risultato dipende da molti fattori, è una poesia visiva e se vuoi riflettere il tuo stato interiore puoi proiettarlo sul modello. La cosa più importante per me è ciò che voglio ottenere. Se non sono sicuro, allora il risultato è inutile o senza scopo.
C’è una cosa che dico sempre alle persone che cercano risposte: le regole non sono per i creativi.

Che tipo di attrezzatura usi?

Uso una vasta gamma di attrezzature di diverse marche. Se facessi uno schema di tutte le attrezzature che ho usato per scattare ogni mia foto verrebbe fuori una grande lista di fotocamere e obiettivi, a partire da strumenti amatoriali reflex e mirrorless, per finire con strumenti professionali. Durante gli ultimi due anni ho usato principalmente Canon, Sony, Nikon, Fujifilm e iPhone. 
Attualmente sono alla ricerca di un’attrezzatura che possa soddisfare le mie esigenze in modi diversi, che possa permettermi di fare più video.

Continua la frase: per me la fotografia è…

Per me la fotografia è equilibrio.

A cosa stai lavorando ultimamente?

Sto cercando nuovi approcci, sto sperimentando la depersonificazione e sto provando a rendere le mie fotografie più aperte all’interpretazione e più prominenti.

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