Shadow play – Rogue One

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06 febbraio 2015

Shadow play è il lavoro realizzato da Rogue One in occasione dei Giochi del Commonwealth di Glasgow, che ha riqualificato un'intera zona della città.

Quanto spacca il coniglietto sul proiettore? E poi vai di corna, saluto, ok, v di vittoria, dito medio più l’’immancabile colombo che spicca il volo, un must.

Rogue One - Shadow play

Ma molti di voi, finissimi artisti della nullafacentia, non sapranno che dietro al vostro cazzeggio compulsivo da stronzo di parkinsons, si nasconde della tristezza quanto mai reale. Quella che vela le origini di questa antichissima arte, un po’’ fisting, un po’’ disturbo neuro motorio.

La leggenda, infatti, vuole che i cazzutissimi eunuchi dell’’imperatore cinese Wudi, vedendo il wurstellino in paranoia per la morte dell’’amata concubina, fecero scolpire una figura in legno simile alla donna e ne proiettarono l’ombra su una tenda.

E dal momento che “”La mamma dei cinesi è sempre in Cina””, ben presto l’’arte conquistò il mondo e al giorno d’oggi, con ombre cinesi, si indicano tutte le ombre che vengono proiettate attraverso l’uso delle mani, ritagli di carta o spray.

Ne è un esempio il pezzone di Rogue One, writer scozzese che in onore dei Giochi del Commonwealth di Glasgow, ha dato forma a una splendida sequenza di enormi ombre cinesi all’interno del vecchio sottopassaggio della metro di Cowcaddens.

Lavoro che grazie all’’attenzione dei turisti è riuscito ridare smalto a una zona della città ormai in declino da anni.
Un’a manata per chi pensa che in Scozia gli piaccia solo scrollarsela al vento.

Rogue One - Shadow play
Rogue One - Shadow play
Rogue One - Shadow play
Rogue One - Shadow play
Rogue One - Shadow play
Rogue One - Shadow play
Rogue One - Shadow play
Rogue One - Shadow play
Rogue One - Shadow play
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Rogue One

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