Dimenticate le case che disegnavate da piccoli, quelle con il tetto spiovente, una bella finestrella e anche un comignolo da cui usciva del bellissimo fumo biancastro. Le case non sono più quelle di una volta e a dimostrarlo è l’ultimo progetto firmato dall’architetto russo Sergey Kuznetsov.
“Russian Quintessential”, questo il nome della piccola casa che l’architetto di Mosca ha realizzato in occasione del festival Archstoyanie nel parco Nikola Lenivets.
Ogni anno in Russia il festival Archstoyanie chiama a raccolta architetti, artisti e designer che realizzano installazioni site-specific seguendo un tema comune. Quello di quest’anno è “Personale” e proprio per questo motivo Sergey Kuznetsov ha pensato a un monolocale, dove vivere da soli, ritrovare il rapporto con sé stessi e con la natura.
La particolarità della struttura è che l’abitazione è stata realizzata all’interno di un enorme tubo di metallo lungo 12 metri e con un diametro di 3 metri e mezzo. Questo tubo, inoltre, è stato posizionato sopra un piccolo rialzamento del terreno, perciò solo metà della struttura è appoggiata al suolo, mentre l’altra parte è letteralmente sospesa nel vuoto.
Questa soluzione è stata possibile grazie a un complicato telaio che riesce a sostenere il peso della cabina e anche grazie all’adattamento di metodi di costruzione navale.

Nonostante l’unicità della casa, all’interno si possono trovare tutti i comfort e i servizi di una normale abitazione, tanto che l’architetto ha dato la disponibilità ad affittare la “Russian Quintessential” per permettere a chiunque di trascorrerci qualche giorno.






