Alcuni titoli li aspettavamo da tempo, altri ci hanno sorpreso facendosi strada tra festival e classifiche. Grazie all’effetto Barbenheimer, nel 2023 siamo tornati al cinema davvero, senza dimenticarci del piccolo schermo. Se vi siete persi uno dei film o delle serie tv qui di seguito correte a recuperare, per noi sono imperdibili!
SERIE TV
The Last of Us
The Last of Us è stata tutto. È stata un esperimento riuscitissimo di videogioco trasformato in serie tv. È stata un successo di numeri e di critica, oltre a essere il turning point della carriera di Pedro Pascal. The Last of Us ci ha anche fatto riflettere su come quello che vediamo nelle serie tv forse non è così lontano dalla realtà.

Beef
C’è sempre uno show che parte in sordina e col passaparola diventa una di quelle cose da vedere in assoluto. Per noi quello show è stato Beef, tradotto in italiano con Lo scontro, ma noi continueremo a usare il titolo originale. L’odio reciproco dei due protagonisti, che cresce di puntata in puntata, sarà la cosa che li avvicinerà sempre di più in un vortice di situazioni al limite del reale.

Succession
Non potevamo non inserire il finale di stagione di una delle migliori e più chiacchierate serie degli ultimi anni. Era dal 2018 che aspettavamo di capire chi avrebbe preso il posto del temuto Logan Roy. Ci siamo schierati, abbiamo cambiato idea, speravamo in un nome e il finale ci ha dato uno schiaffo in faccia, perché alla fine è tutta una questione di affari… anche la famiglia.

The Bear
Abbiamo aspettato tanto per il ritorno di Carmy Berzatto e della sua famiglia per tornare nella cucina del The Original Beef of Chicagoland. Da un lato ci spaventava, dall’altro non vedevamo l’ora di farlo. Christopher Storer è riuscito a non disattendere le nostre aspettative e chissà se la terza stagione sarà nella nostra classifica dell’anno prossimo.

La caduta della casa degli Usher
Ampiamente ispirata al racconto di Edgar Allan Poe, questa serie disponibile su Netflix è perfetta sia per gli amanti del genere horror, ma non solo. La narrazione che gioca con salti temporali e colpi di scena da far saltare in aria non poteva non meritarsi un posto nei nostri preferiti.

FILM
Aftersun
L’inizio dell’anno è stato romantico e malinconico allo stesso tempo, con una storia che parla del rapporto più dolce che possa esserci, quello tra padre e figlia. Qui tutto è perfetto, l’interpretazione di Paul Mescal, i tempi, la fotografia, le musiche e, nonostante tutto, anche il finale che ci spezza il cuore come solo la vita vera sa fare.

The Whale
Tra i film arrivati agli Oscar 2022, quello che più ci è rimasto impresso è sicuramente The Whale di Darren Aronofsky. Una stanza, un uomo e un mondo esterno che a volte riesce a fare incursione, ma che non è abbastanza per curare la malattia di cui soffre il protagonista, l’obesità.

Air – La storia del grande salto
Sono stati tanti i film che hanno visto la coppia di amici Ben Affleck-Matt Damon dividersi lo schermo e quest’anno sono tornati a farlo per raccontare una storia che a noi di Collater.al è piaciuta in particolar modo. Tutti sono capaci di scommettere su chi è già arrivato in vetta, ma solo i migliori hanno il coraggio di puntare su qualcuno che deve ancora dimostrare il meglio di sé. È un azzardo? Sì. È così che nascono le storie migliori? Sì. Ed è proprio così che è nato il legame tra Michael Jordan, Nike e l’intramontabile Air Jordan 1.

Barbie
La strategia di comunicazione di Barbie ci ha portati al cinema con l’idea di aver già visto il film o di averne già sentito così tanto parlare che vederlo sarebbe potuto essere inutile. Fortuna che siamo andati al cinema e ci siamo tuffati nel mondo rosa di Greta Gerwig che ha preso il simbolo per eccellenza della donna oggetto e le ha dato una personalità, una voce e una morale.

Oppenheimer
È stato il film più atteso, un po’ perché Nolan è uno che sa incuriosire il suo pubblico, un po’ perché quando leggi i nomi di Cillian Murphy, Robert Downey Jr., Emily Blunt, Matt Damon, Florence Pugh, Casey Affleck, Rami Malek, Kenneth Branagh tutti insieme non può non venire voglia di correre al cinema e comprare un biglietto. Qui siamo di parte, perché noi lo abbiamo amato a dismisura, e non poteva mancare in questa lista.

C’è ancora domani
Non potremmo essere più felici di inserire un film italiano e non lo facciamo per partito preso, ma perché questa volta se lo merita tanto quanto gli altri. Paola Cortellesi, al suo debutto alla regia, è riuscita a farci piangere e a farci ridere, a parlare di noi, oggi, tornando nell’Italia del dopoguerra. C’è ancora domani ci ricorda che sebbene spesso ci si senta soli e abbandonati, continuiamo a far parte di una società, che qualcuno come noi, con i nostri ideali e la nostra etica c’è, bisogna avere il coraggio di rimanere in piedi.

Anatomia di una caduta
Il motivo per cui ci è piaciuto Anatomia di una caduta è che è film costruito sullo sguardo, sul visibile e l’invisibile. Non a caso due delle inquadrature più belle del film sono due soggettive, entrambe falsificate. La prima è un’inquadratura dall’alto che riprende il momento in cui Sandra e Daniel guardano il corpo di Samuel. La seconda è la soggettiva di Daniel seduto tra i banchi dell’aula di tribunale, rivolto verso la madre. Quegli sguardi così nitidi non sono dei protagonisti, sono i nostri, gli stessi che lottano dall’inizio alla fine del film per decidere dell’innocenza o colpevolezza della protagonista.

