Nata come fotografa autodidatta, il lavoro di Lara Zankoul è fortemente basato sulla sperimentazione, come nella serie di fotografie Strangers.
In un’atmosfera onirica, tra colori pastello e geometrie architettoniche due figure si nascondono, si sfuggono entrando perfettamente in dialogo con ciò che le circonda. L’artista ama giocare con gli edifici, i loro angoli, le loro forme e come questi entrano in contatto con la presenza umana. Sono foto, che grazie alla loro identità concettuale e alla loro atemporalità, invitano lo spettatore a riflettere e a elaborare una propria interpretazione.
«Two figures distancing themselves in creative and sometimes imperceivable ways to them»
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