Il SushiFun di Milano, dove il Giappone incontra l’Occidente

Il SushiFun di Milano, dove il Giappone incontra l’Occidente

Giulia Guido · 7 mesi fa · Design

Siamo in una delle zone più gettonate di Milano e in una delle strade più caratteristiche. In via Paolo Sarpi ha recentemente aperto SushiFun, un piccolo ristorante che offre una cucina nipponica ma non solo, proponendo anche una selezione delle ormai celeberrime poke. 

Per differenziarsi dalla concorrenza, i due giovani proprietari si sono affidati alle sapienti mani dei designer del KTLstudio che hanno dato vita a un luogo in cui la cultura giapponese riesce a mischiarsi con colori pastello ed elementi moderni ed eclettici. 

Il minimalismo delle forme è tipico della tradizione nipponica, il bancone e i due tavoli che permettono di gustare il pasto anche sul luogo sono di un legno chiaro, dalle linee nette e pulito ed entrano in contrasto con le pareti, per le quali è stata scelta una carta da parati rosa. Il rosa torna anche nel soffitto, nelle sedie e negli stipiti delle tre vetrate che danno sulla strada. Questo colore è stato scelto proprio perché ricorda quello del salmone, ingrediente immancabile in molti dei piatti presenti nel menù. 

Per dare un tocco più pop e originale, possiamo trovare degli elementi divertenti, come le stampe di diversi tipi di pesci sulla carta da parati, e dei suppellettili, sempre a forma di pesce, illuminati in apposite vetrinette. 

Se, oltre al gusto date un forte peso alla location SushiFun è il posto che fa per voi! 

KTLstudio Sushi Fun | Collater.al
KTLstudio Sushi Fun | Collater.al
KTLstudio Sushi Fun | Collater.al
KTLstudio Sushi Fun | Collater.al
KTLstudio Sushi Fun | Collater.al
KTLstudio Sushi Fun | Collater.al
KTLstudio Sushi Fun | Collater.al
KTLstudio Sushi Fun | Collater.al 3
KTLstudio Sushi Fun | Collater.al 3
Il SushiFun di Milano, dove il Giappone incontra l’Occidente
Design
Il SushiFun di Milano, dove il Giappone incontra l’Occidente
Il SushiFun di Milano, dove il Giappone incontra l’Occidente
1 · 11
2 · 11
3 · 11
4 · 11
5 · 11
6 · 11
7 · 11
8 · 11
9 · 11
10 · 11
11 · 11
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 5 giorni fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @valeriaroscini, @saniko_photo, @francescaersilia1, @setteventitre, @iostomario, @emanuele_manco, @lollo_169, @carla_suerta_sardo, @luc.lattanzi, @elitamontini.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

View this post on Instagram

💭💭💭

A post shared by valeria roscini (@valeriaroscini) on

View this post on Instagram

In un periodo di reclusione, di quarantena; in un periodo di paura e stress; in un periodo in cui la maggior parte della popolazione vorrebbe una vacanza per staccare dalla situazione che stiamo vivendo in questi mesi a causa del COVID-19, meglio conosciuto come Coronavirus, mi sono impegnato per regalare alla gente ciò di cui avrebbe bisogno. Il sole primaverile, che in questi giorni vediamo dalla finestra, il mare che vediamo dai terrazzi e che molti non possono vedere. Il profumo dei fiori, delle campagne, i colori dei nostri paesi, che per ora non possiamo vivere e che soprattutto medici e infermieri, impegnati nella lotta contro il virus e per la salvaguardia della salute degli italiani, non possono godersi. In soccorso arriva l’arte, a disposizione di tutti. “Viaggio in Sicilia (al tempo del Coronavirus)” è un progetto che sto realizzando e che mi impegnerò a fare crescere durante tutta questa quarantena, per portare sugli smartphone di milioni di Italiani ciò che fortunatamente abbiamo in Sicilia, ma che per il momento non possiamo goderci. Il mio lavoro si occupa di girare la Sicilia tramite le riprese di Google Street View, rinquadrare la scena come se avessi una macchina fotografica in mano e fare un viaggio collettivo in questi magnifici paesaggi, che fanno sicuramente bene all’animo di ognuno di noi in questo periodo, ma ognuno comodamente da casa propria. Ad ognuno di voi, buon viaggio e buona quarantena! . . . #tropicalvibes #islandgirl #bucketlist #dirtybootsmessyhair #gltlove #ilovetravel #globelletravels #palermo #sicilia #beachesnresorts #mytinyatlas #postcardplaces #cefalù #darlingescapes #all_sunsets #blondesandcookies #luxuryworldtraveler #koloramag #summer #tagsta_nature #TFLers #coronavirusitaly #35mmphotograhy #somewheremagazine #magneticisland #4x5film #fapiacere #pocketminimal #abandonedgallery #taormina

A post shared by Mario Bronzino (@iostomario) on

View this post on Instagram

Hand

A post shared by Emanuele Manco (@emanuele_manco) on

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
Photography
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
1 · 1
Sicilia Fantasma, la serie fotografica di Pietro Motisi

Sicilia Fantasma, la serie fotografica di Pietro Motisi

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Classe 1982, Pietro Motisi nasce a Palermo e, dopo essersi avvicinato alla fotografia da autodidatta, ha deciso di seguire un corso per specializzarsi, precisamente studiando Documentary Photography presso l’University of Wales di Newport. Anche durante gli studi non ha mai smesso di scattare, lavorando a progetti personali o su commissione, mettendo a punto un suo stile e un proprio taglio. 

Attraverso le sue fotografie, Pietro Motisi analizza il profondo legame che unisce l’uomo con l’ambiente che lo circonda, lo spazio in cui vive. Per questo motivo in molti dei sui scatti il paesaggio naturale si fonde con elementi di architettura o oggetti, tracce della presenza dell’uomo. 

Tra i suoi progetti quello che ci ha colpito maggiormente e quello dal quale traspare questa sua ricerca è Sicilia Fantasma. Si tratta di una serie di scatti realizzati tra il 2012 e il 2018 che ci mostrano una visione unica e personale del territorio, in questo caso di un territorio a lui molto caro. 

Pietro Motisi ci accompagna in un viaggio che ci obbliga a riflettere sull’importanza delle nostre azioni, della nostra presenza e sulle responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti di ciò che ci circonda. 

Qui sotto puoi trovare una selezione di scatti di Sicilia Fantasma, per scoprirne di più vai sul sito di Pietro Motisi. 

Sicilia Fantasma, la serie fotografica di Pietro Motisi
Photography
Sicilia Fantasma, la serie fotografica di Pietro Motisi
Sicilia Fantasma, la serie fotografica di Pietro Motisi
1 · 15
2 · 15
3 · 15
4 · 15
5 · 15
6 · 15
7 · 15
8 · 15
9 · 15
10 · 15
11 · 15
12 · 15
13 · 15
14 · 15
15 · 15
Luci e ombre negli scatti di Cristina Altieri

Luci e ombre negli scatti di Cristina Altieri

Giulia Guido · 1 giorno fa · Photography

Luci e ombre, i contrasti nascondono i volti e rivelano le emozioni, i sentimenti più intimi. È questa l’essenza degli scatti di Cristina Altieri, originaria di Policoro, una piccola città lucana che si affaccia sul Mar Ionio, e che oggi vive e lavora a Milano. 

In lei convivono diverse personalità, diverse sfaccettature che possiamo ritrovare nel suo lavoro. Quelle di Cristina Altieri sono fotografie sospese nel tempo e nello spazio, che ci mostrano corpi i cui volti ci sono celati, i cui sguardi non incroceremo mai, ma non è importante sapere chi sono. Loro sono un mezzo. Attraverso le loro forme, le linee delle schiene e delle gambe, attraverso i punti più illuminati e quelli rimasti nell’ombra Cristina ci rivela qualcosa di più importante. 

Dobbiamo andare oltre l’apparenza e scoprire nuove emozioni e nuovi sentimenti che durerebbero solo un secondo se Cristina non li imprimesse per sempre su pellicola. Da non sottovalutare, infatti, l’effetto donato dall’analogico al risultato finale: scatti perfetti nella loro imperfezione. 

Qui sotto potete trovare una selezione di lavori di Cristina Altieri, per scoprirne di più andate sul suo sito e sul suo profilo Instagram

Luci e ombre negli scatti di Cristina Altieri
Photography
Luci e ombre negli scatti di Cristina Altieri
Luci e ombre negli scatti di Cristina Altieri
1 · 10
2 · 10
3 · 10
4 · 10
5 · 10
6 · 10
7 · 10
8 · 10
9 · 10
10 · 10
West of Here, il progetto fotografico di Leonardo Magrelli

West of Here, il progetto fotografico di Leonardo Magrelli

Giulia Guido · 9 ore fa · Photography

È possibile fotografare un luogo virtuale? E se sì, si potrebbe definire fotografia di paesaggio? Se siete scettici sull’argomento, il progetto di Leonardo Magrelli vi farà cambiare idea, se invece eravate già convinti troverete negli scatti di West of Here ulteriori conferme. 

Classe 1989, Leonardo Magrelli nasce a Roma dove, mentre si laurea in Design e Architettura, fa i suoi primi passi nel mondo della fotografia sia collaborando nell’organizzazione del Festival Internazionale della Fotografia di Roma, sia lavorando con la casa editrice Punctum Press. Da più di cinque anni si focalizza tanto sui lavori commissionati quanto su quelli personali. Tra questi, l’ultimo ribalta completamente l’idea tradizionale di fotografia di paesaggio.  

West of Here sembra presentarci degli scorci in bianco e nero della città di Los Angeles, da Downtown ai quartieri più periferici, dalle spiagge alle strade a tre corsie limitate da lunghe file di palme. Sembra tutto così vero che scoprire di trovarsi davanti ad un’illusione non può che lasciare senza parole. In effetti, West of Here è una collezione di rielaborazioni di wallpapers e screenshot di Grand Theft Auto V, popolare videogame ambientato nella città immaginaria di Los Santos, parodia, se non il ricordo, di Los Angeles. 

Così, la capitale dell’intrattenimento, del cinema, degli studios e della televisione diventa a sua volta nient’altro che un set, l’ambientazione per qualcosa di più grande. Ma West of Here non nasce solo per analizzare il tema del confine tra virtuale e reale, e Leonardo Magrelli ci tiene a sottolinearlo:

“Questo lavoro è stato pensato come un omaggio a una lunga serie di grandi fotografi che hanno lavorato a Los Angeles per tutta la seconda metà del secolo scorso. Anche se è soprattutto attraverso il cinema che la città di Los Angeles è entrata a far parte dell’immaginario collettivo, non si può tuttavia sottovalutare l’influenza di questi artisti. Con la loro prospettiva, tutti loro hanno contribuito a creare un’idea e un’immagine della città ancora vivida e duratura.”

West of Here, il progetto fotografico di Leonardo Magrelli
Photography
West of Here, il progetto fotografico di Leonardo Magrelli
West of Here, il progetto fotografico di Leonardo Magrelli
1 · 15
2 · 15
3 · 15
4 · 15
5 · 15
6 · 15
7 · 15
8 · 15
9 · 15
10 · 15
11 · 15
12 · 15
13 · 15
14 · 15
15 · 15